La miopatia mitocondriale è un gruppo di malattie rare che colpiscono i muscoli a causa di disfunzioni nei mitocondri, le centrali energetiche delle cellule. Attualmente sono in corso 3 studi clinici che valutano nuovi trattamenti per diverse forme di questa condizione, dalla deficienza di timidina chinasi 2 alle miopatie infiammatorie e alle mutazioni mitocondriali specifiche. Questi studi offrono speranza per migliorare la funzione muscolare e la qualità di vita dei pazienti.
Studi clinici in corso sulla miopatia mitocondriale
La miopatia mitocondriale rappresenta un insieme di patologie genetiche rare che compromettono la funzione muscolare a causa di anomalie nei mitocondri. I mitocondri sono strutture cellulari responsabili della produzione di energia, e quando non funzionano correttamente, i muscoli non ricevono l’energia necessaria per lavorare in modo efficiente. Questo porta a debolezza muscolare progressiva, affaticamento e, in alcuni casi, problemi respiratori.
Attualmente sono disponibili 3 studi clinici che stanno valutando trattamenti innovativi per diverse forme di miopatia mitocondriale. Questi studi rappresentano un’opportunità importante per i pazienti di accedere a terapie sperimentali che potrebbero migliorare significativamente la loro condizione.
Studi clinici disponibili
Studio su doxecitina e doxribtimina in soluzione orale per pazienti adulti con deficienza di timidina chinasi 2 (TK2)
Localizzazione: Spagna
Questo studio si concentra su una rara condizione genetica chiamata deficienza di timidina chinasi 2 (TK2), che compromette la funzione muscolare e la respirazione. La malattia è causata da mutazioni genetiche che influenzano la produzione di energia cellulare, provocando debolezza muscolare e problemi respiratori progressivi.
Lo studio valuterà una combinazione di due farmaci: doxecitina e doxribtimina (nota anche come MT1621), somministrati come soluzione orale. L’obiettivo principale è determinare l’efficacia e la sicurezza di questo trattamento combinato negli adulti con deficienza di TK2. I partecipanti saranno seguiti per 24 mesi durante l’assunzione del farmaco, con una dose massima giornaliera di 800 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo.
Criteri di inclusione principali:
- Età superiore a 18 anni
- Diagnosi genetica confermata di deficienza di TK2
- Evidenza di malattia da moderata a grave con problemi motori o respiratori
- Punteggio inferiore a 30 sulla scala North Star Ambulatory Assessment, oppure capacità di camminare inferiore a 450 metri in 6 minuti, oppure capacità respiratoria inferiore al 70%
- Per le donne in età fertile: utilizzo di contraccettivi affidabili durante lo studio e per 30 giorni dopo
- Per gli uomini con partner in età fertile: utilizzo di contraccettivi efficaci durante lo studio e per 90 giorni dopo l’ultima dose
Criteri di esclusione principali:
- Storia di reazioni allergiche gravi ai farmaci dello studio
- Gravidanza o allattamento
- Gravi problemi epatici o renali
- Malattie cardiovascolari non controllate
- Tumori attivi o non trattati
- Abuso di alcol o droghe negli ultimi 6 mesi
Durante lo studio, i partecipanti dovranno recarsi regolarmente al centro clinico per controlli della forza muscolare, della funzione respiratoria e dello stato di salute generale. Lo studio si concluderà nel giugno 2026.
Studio su nipocalimab per adulti con malattie muscolari infiammatorie attive
Localizzazione: Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Polonia, Spagna
Questo studio clinico si focalizza sulle miopatie infiammatorie idiopatiche (IIM), un gruppo di malattie rare che causano infiammazione e debolezza muscolare. Lo studio valuterà un trattamento chiamato nipocalimab, somministrato come soluzione per infusione endovenosa.
L’obiettivo è valutare l’efficacia e la sicurezza di nipocalimab rispetto a un placebo nel trattamento delle IIM attive. I partecipanti riceveranno nipocalimab o placebo per un periodo fino a 52 settimane, durante il quale saranno monitorati regolarmente per verificare i miglioramenti nella forza muscolare e nella salute generale.
Criteri di inclusione principali:
- Diagnosi di miopatia infiammatoria idiopatica attiva secondo i criteri diagnostici del 2017
- Presenza di anticorpi specifici correlati all’infiammazione muscolare
- Se in trattamento con glucocorticoidi topici a bassa potenza o tacrolimus topico, la dose deve essere stabile da almeno 4 settimane prima dell’inizio dello studio
Criteri di esclusione principali:
- Altre gravi condizioni di salute che potrebbero interferire con lo studio
- Gravidanza o allattamento
- Storia di gravi reazioni allergiche ai farmaci
- Infezioni recenti che richiedono trattamento
- Storia di abuso di droghe o alcol
- Disturbi del sistema immunitario o del sangue
- Storia di tumori (eccetto alcuni tipi di tumori della pelle)
Nipocalimab è un anticorpo monoclonale che agisce bloccando specifiche proteine coinvolte nella risposta immunitaria, contribuendo a ridurre l’infiammazione. Lo studio si concluderà nel marzo 2027.
Studio sull’effetto e la sicurezza dei mesoangioblasti autologhi per pazienti con miopatia mitocondriale dovuta alla mutazione m.3243A>G
Localizzazione: Paesi Bassi
Questo studio clinico riguarda una forma specifica di miopatia mitocondriale causata dalla mutazione genetica m.3243A>G. Questa mutazione colpisce i mitocondri e compromette la capacità dei muscoli di produrre energia in modo efficiente, causando debolezza muscolare e affaticamento progressivi.
Il trattamento sperimentale prevede l’utilizzo di mesoangioblasti autologhi, cellule staminali speciali derivate dal tessuto muscolare del paziente stesso. Queste cellule vengono preparate come sospensione cellulare e somministrate direttamente nelle arterie del braccio sinistro superiore mediante iniezione intra-arteriosa.
I partecipanti riceveranno tre somministrazioni del trattamento al braccio sinistro. I ricercatori valuteranno la forza muscolare e l’affaticamento di entrambe le braccia prima e dopo il trattamento, utilizzando un dispositivo speciale chiamato dinamometro Biodex. Verranno inoltre monitorati eventuali effetti collaterali gravi, ostruzioni vascolari e cambiamenti nei segni neurologici.
Criteri di inclusione:
- Età compresa tra 18 e 64 anni
- Presenza confermata della mutazione m.3243A>G
- Consenso informato scritto
- Sia uomini che donne possono partecipare
Criteri di esclusione:
- Assenza della mutazione m.3243A>G
- Altre condizioni mediche che renderebbero non sicura la partecipazione
- Appartenenza a popolazioni vulnerabili che richiedono protezione speciale
Durante lo studio verranno prelevati campioni di tessuto muscolare per esaminare la massa muscolare, la struttura, il carico della mutazione e la capacità dei muscoli di utilizzare l’ossigeno. Lo studio dovrebbe concludersi nel giugno 2026, con il reclutamento iniziato nel novembre 2023.
Considerazioni finali
Gli studi clinici attualmente in corso rappresentano un importante passo avanti nella ricerca di trattamenti efficaci per diverse forme di miopatia mitocondriale. Ciascuno studio si concentra su un aspetto specifico di queste patologie complesse:
Il primo studio affronta la deficienza di TK2 con un approccio farmacologico innovativo che mira a ripristinare la produzione di energia cellulare attraverso nucleosidi supplementari. Questo rappresenta un tentativo di compensare il difetto enzimatico alla base della malattia.
Il secondo studio esplora il trattamento delle miopatie infiammatorie, che sebbene abbiano una base fisiopatologica diversa, possono presentare sintomi simili alle miopatie mitocondriali. L’utilizzo di nipocalimab, un anticorpo monoclonale, rappresenta un approccio immunomodulante che potrebbe beneficiare anche altre forme di miopatia.
Il terzo studio utilizza una terapia cellulare avanzata con cellule staminali autologhe per la specifica mutazione m.3243A>G. Questo approccio rappresenta una frontiera della medicina rigenerativa, mirando a riparare direttamente il tessuto muscolare danneggiato.
È importante notare che questi studi sono disponibili in diversi paesi europei, offrendo ai pazienti italiani l’opportunità di partecipare, in particolare allo studio su nipocalimab che include l’Italia tra i centri di reclutamento. La partecipazione a uno studio clinico dovrebbe sempre essere discussa attentamente con il proprio medico specialista, valutando i potenziali benefici e rischi individuali.
I pazienti interessati a partecipare a uno di questi studi dovrebbero consultare il proprio neurologo o specialista in malattie mitocondriali per verificare l’idoneità e ricevere ulteriori informazioni sui centri clinici che conducono le ricerche.












