La mastocitosi sistemica avanzata è una malattia rara caratterizzata dall’accumulo anomalo di mastociti in vari organi. Attualmente è in corso uno studio clinico che valuta la sicurezza e l’efficacia del Bezuclastinib, un farmaco sperimentale che mira a inibire specifiche mutazioni coinvolte nella crescita delle cellule malate.
Studi clinici in corso sulla mastocitosi sistemica avanzata
La mastocitosi sistemica avanzata è una condizione rara in cui i mastociti, cellule normalmente presenti nel sistema immunitario, crescono in modo incontrollato e si accumulano in diversi organi del corpo come pelle, midollo osseo, fegato e milza. Questi mastociti rilasciano sostanze che possono causare sintomi come eruzioni cutanee, dolore addominale e, nei casi più gravi, reazioni anafilattiche. Nel tempo, l’infiltrazione di mastociti può portare a disfunzioni d’organo. La progressione della malattia varia da persona a persona: alcuni pazienti sperimentano un decorso lento, mentre altri possono avere una progressione più rapida. I sintomi possono fluttuare, con periodi di stabilità alternati a riacutizzazioni. La condizione è spesso associata a mutazioni genetiche, in particolare nel gene KIT.
Attualmente è disponibile 1 studio clinico per pazienti affetti da mastocitosi sistemica avanzata. Questo studio rappresenta un’importante opportunità per i pazienti che cercano nuove opzioni terapeutiche.
Studio clinico disponibile
Studio sulla sicurezza e l’efficacia del Bezuclastinib per pazienti con mastocitosi sistemica avanzata
Localizzazione: Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna
Questo studio clinico si concentra sulla valutazione di un trattamento sperimentale chiamato Bezuclastinib (conosciuto anche con il nome in codice CGT9486). Si tratta di un farmaco che si assume per via orale sotto forma di compressa e che agisce inibendo specifiche mutazioni in una proteina chiamata KIT chinasi, spesso coinvolta nella crescita dei mastociti in questa malattia.
Lo studio è suddiviso in diverse fasi. Inizialmente, l’obiettivo è identificare una dose sicura ed efficace di Bezuclastinib. Una volta individuata la dose ottimale, lo studio valuterà l’efficacia di questa dose nel trattamento della malattia. I partecipanti assumeranno il farmaco e saranno sottoposti a valutazioni regolari per monitorare la loro risposta al trattamento ed eventuali effetti collaterali.
Criteri di inclusione principali:
- Diagnosi di una delle seguenti forme di mastocitosi avanzata: mastocitosi sistemica aggressiva (ASM), mastocitosi sistemica con neoplasia ematologica associata (SM-AHN), o leucemia mastocitaria (MCL)
- Presenza di malattia misurabile secondo criteri specifici
- Status ECOG compreso tra 0 e 3 (scala che valuta la capacità del paziente di svolgere attività quotidiane)
- Risultati di laboratorio clinicamente accettabili entro determinati limiti di sicurezza
- Lo studio è aperto sia a pazienti maschi che femmine
Criteri di esclusione principali:
- Pazienti che non hanno una diagnosi di mastocitosi sistemica avanzata
- Pazienti che non rientrano nella fascia d’età specificata dallo studio
- Pazienti che non soddisfano i criteri specifici definiti dal protocollo dello studio
Durante lo studio verranno monitorati vari parametri di salute, tra cui i cambiamenti nei livelli di determinati marcatori nel sangue e nel midollo osseo, come la mutazione KIT D816V e i livelli di triptasi sierica. Lo studio valuterà anche la risposta complessiva al trattamento, la durata della risposta e gli eventuali cambiamenti nei sintomi o nella qualità della vita dei pazienti.
Il Bezuclastinib è classificato farmacologicamente come inibitore della tirosina chinasi, che blocca l’azione di specifiche proteine che promuovono la crescita delle cellule malate. Al livello molecolare, il farmaco agisce inibendo enzimi specifici coinvolti nella crescita e sopravvivenza dei mastociti. Essendo ancora in fase di studio clinico, il Bezuclastinib non è ancora ampiamente utilizzato nella pratica medica, ma rappresenta una promettente opzione terapeutica per questa condizione rara.
Lo studio è strutturato in diverse fasi:
- Parte 1 – Ottimizzazione della dose: Identificazione di un range di dose clinicamente attivo e tollerabile, con valutazioni di sicurezza, modifiche della dose se necessario, e valutazioni farmacocinetiche (come il farmaco si muove nel corpo) e farmacodinamiche (gli effetti del farmaco sul corpo)
- Parte 2 Fase 1 – Conferma della dose: Conferma della sicurezza ed efficacia della dose ottimale identificata
- Parte 2 Fase 2 – Espansione: Valutazione dell’efficacia del farmaco alla dose confermata
- Valutazioni secondarie: Monitoraggio continuo dell’incidenza di eventi avversi, cambiamenti nei risultati di laboratorio, durata e tempo di risposta, sopravvivenza libera da progressione, sopravvivenza globale e cambiamenti in specifici marcatori nel sangue e midollo osseo
Lo studio è previsto che continui fino al 2027, fornendo informazioni preziose sui potenziali benefici e rischi del Bezuclastinib per i pazienti con questa condizione complessa.
Riepilogo
Attualmente esiste una sola sperimentazione clinica attiva per la mastocitosi sistemica avanzata, che rappresenta un’importante opportunità per i pazienti affetti da questa malattia rara. Lo studio sul Bezuclastinib è condotto in nove paesi europei, inclusa l’Italia, rendendo più accessibile la partecipazione per i pazienti italiani.
Un aspetto particolarmente importante di questo studio è il suo approccio graduale e metodico: inizia con l’identificazione della dose ottimale, procede con la conferma della sicurezza ed efficacia, e infine espande la valutazione a un gruppo più ampio di pazienti. Questo approccio strutturato garantisce che la sicurezza dei pazienti sia sempre la priorità principale.
Lo studio include diverse forme di mastocitosi sistemica avanzata, tra cui la mastocitosi sistemica aggressiva, la mastocitosi sistemica con neoplasia ematologica associata e la leucemia mastocitaria, offrendo così opportunità a pazienti con diverse presentazioni della malattia.
I pazienti interessati a partecipare a questo studio dovrebbero consultare il proprio medico specialista per verificare l’idoneità e discutere i potenziali benefici e rischi della partecipazione. La durata prevista dello studio fino al 2027 indica un impegno a lungo termine per comprendere pienamente gli effetti di questo trattamento sperimentale.
