Leucemia a cellule capellute – Studi clinici

Torna indietro

La leucemia a cellule capellute è una rara forma di cancro del sangue per la quale sono attualmente disponibili diverse sperimentazioni cliniche. Questo articolo presenta in dettaglio 3 studi clinici in corso che stanno testando nuove combinazioni di farmaci e terapie innovative per pazienti con questa patologia, sia non trattati precedentemente che con malattia recidivante o refrattaria.

Studi Clinici in Corso per la Leucemia a Cellule Capellute

La leucemia a cellule capellute (HCL) è una rara forma di cancro del sangue che colpisce il midollo osseo e il sangue, portando a una sovrapproduzione di linfociti B anomali, un tipo di globuli bianchi. Queste cellule anomale sono caratterizzate dal loro aspetto “capelluto” al microscopio. Con il progredire della malattia, queste cellule si accumulano nel midollo osseo, nella milza e nel sangue, interferendo con la produzione di cellule ematiche normali. Ciò può causare sintomi come affaticamento, infezioni frequenti e facile formazione di lividi o sanguinamento a causa di bassi livelli di cellule del sangue.

Attualmente sono disponibili 3 studi clinici per questa patologia, tutti presentati in questo articolo. Questi studi offrono nuove opzioni terapeutiche per pazienti in diverse fasi della malattia.

Studi Clinici Disponibili

Studio su Vemurafenib e Rituximab per Pazienti con Leucemia a Cellule Capellute Non Trattati

Localizzazione: Italia

Questo studio clinico è focalizzato su un approccio terapeutico innovativo per pazienti con leucemia a cellule capellute che non hanno ricevuto trattamenti precedenti. Lo studio esplora una nuova combinazione terapeutica che unisce due farmaci, Vemurafenib e Rituximab, come alternativa senza chemioterapia al trattamento standard con Cladribina.

I partecipanti allo studio riceveranno la nuova combinazione di Vemurafenib (somministrato per via orale in compresse da 240 mg) e Rituximab (somministrato per via endovenosa) oppure il trattamento standard con Cladribina. Lo studio monitorerà l’efficacia di questi trattamenti valutando la risposta del cancro e quanto tempo impiega la malattia a ripresentarsi, se ciò avviene. L’obiettivo primario è raggiungere la remissione completa circa sei mesi dopo l’inizio del trattamento.

Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere una diagnosi di HCL non trattata precedentemente, necessitare di trattamento (presenza di globuli bianchi bassi, globuli rossi bassi, piastrine basse, milza ingrossata o problemi ad altri organi), avere una buona funzionalità renale ed epatica, essere in grado di deglutire compresse e avere almeno 18 anni di età. È necessaria la presenza della mutazione genetica BRAF-V600E.

Criteri di esclusione principali: Non possono partecipare pazienti che hanno già ricevuto trattamenti per la loro condizione, che non hanno una diagnosi confermata di HCL o che fanno parte di popolazioni vulnerabili.

Studio su Obinutuzumab, Vemurafenib e Cobimetinib per la Leucemia a Cellule Capellute in Pazienti Precedentemente Trattati con Analoghi Purinici o Non Idonei alla Chemioterapia

Localizzazione: Italia

Questo studio clinico coinvolge pazienti che sono stati precedentemente trattati con farmaci chiamati analoghi purinici o che non sono idonei alla chemioterapia. Lo studio testa una combinazione di tre farmaci: Obinutuzumab, Vemurafenib e Cobimetinib, particolarmente in pazienti con la mutazione genetica BRAF-V600E.

Il trattamento prevede una combinazione graduale dei tre farmaci: Vemurafenib viene somministrato per via orale come compresse rivestite con film da 240 mg (Zelboraf), Cobimetinib è anch’esso assunto per via orale come compresse rivestite con film da 20 mg (Cotellic), mentre Obinutuzumab viene somministrato per via endovenosa come concentrato per soluzione per infusione da 1.000 mg (Gazyvaro).

Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere almeno 18 anni, una diagnosi confermata di HCL con presenza della mutazione BRAF-V600E, necessità clinica di trattamento (livelli bassi di neutrofili, emoglobina o piastrine, milza ingrossata sintomatica), aver completato eventuali trattamenti precedenti almeno 12 settimane prima, avere uno stato di performance ECOG di 0-2 ed essere guariti da tutti gli effetti collaterali dei trattamenti precedenti.

Criteri di esclusione principali: Non possono partecipare pazienti senza la mutazione BRAF-V600E, che non possono assumere i farmaci dello studio per allergie o altre ragioni mediche, donne in gravidanza o allattamento, pazienti con altre gravi condizioni di salute, infezioni attive non controllate, recente infarto o gravi problemi cardiaci, o gravi problemi epatici o renali.

Studio su Brexucabtagene Autoleucel per Adulti con Leucemia a Cellule Capellute Recidivante/Refrattaria

Localizzazione: Austria, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia

Questo studio clinico si concentra sulla leucemia a cellule capellute che è recidivata (tornata dopo il trattamento) o refrattaria (non risponde ai trattamenti precedenti). Lo studio testa un nuovo trattamento chiamato brexucabtagene autoleucel (KTE-X19), una terapia cellulare innovativa che utilizza le cellule immunitarie del paziente modificate per combattere meglio le cellule tumorali.

Il trattamento prevede diverse fasi: prima i pazienti ricevono farmaci preparatori (fludarabina e ciclofosfamide) somministrati per via endovenosa per creare un ambiente adatto al trattamento principale. Successivamente, viene infuso il brexucabtagene autoleucel direttamente nel flusso sanguigno. Durante e dopo l’infusione, i pazienti vengono monitorati attentamente e possono ricevere farmaci aggiuntivi come metilprednisolone o desametasone (corticosteroidi) per gestire eventuali effetti collaterali.

Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere almeno 18 anni, una diagnosi confermata di HCL con necessità di trattamento (bassi livelli di neutrofili, piastrine o emoglobina, milza o linfonodi ingrossati sintomatici), aver ricevuto almeno due terapie precedenti incluso un analogo nucleosidico purinico e moxetumomab pasudotox se disponibile, avere uno stato di performance ECOG di 0 o 1, e adeguata funzionalità ematica e degli organi.

Criteri di esclusione principali: Non possono partecipare pazienti senza diagnosi di leucemia a cellule capellute recidivante/refrattaria, che non rientrano nella fascia di età specificata, che non fanno parte del gruppo specifico dello studio clinico, o che non sono in grado di fornire consenso informato o fanno parte di popolazioni vulnerabili.

Riepilogo

Gli studi clinici attualmente disponibili per la leucemia a cellule capellute offrono diverse opzioni terapeutiche innovative. Per i pazienti non trattati precedentemente, è disponibile uno studio che testa una combinazione senza chemioterapia di Vemurafenib e Rituximab, rappresentando un’alternativa potenzialmente meno tossica rispetto al trattamento standard.

Per i pazienti che hanno già ricevuto trattamenti o non sono idonei alla chemioterapia, uno studio valuta una tripla combinazione di farmaci mirati (Obinutuzumab, Vemurafenib e Cobimetinib), particolarmente per coloro che presentano la mutazione BRAF-V600E.

Infine, per i pazienti con malattia recidivante o refrattaria che hanno fallito almeno due linee di terapia precedenti, è disponibile uno studio multicentrico europeo che utilizza una terapia cellulare CAR-T innovativa (brexucabtagene autoleucel), rappresentando una promettente opzione per casi difficili da trattare.

Tutti questi studi sono attualmente aperti in Italia, con lo studio CAR-T disponibile anche in altri paesi europei. La presenza della mutazione BRAF-V600E è un requisito importante per alcuni di questi studi, sottolineando l’importanza della caratterizzazione molecolare della malattia per l’accesso a terapie mirate.

Sperimentazioni cliniche in corso su Leucemia a cellule capellute

  • Studio su Vemurafenib e Rituximab per pazienti con leucemia a cellule capellute non trattata

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Italia
  • Studio su Obinutuzumab, Vemurafenib e Cobimetinib per pazienti con leucemia a cellule capellute già trattati o non idonei alla chemioterapia

    Arruolamento non iniziato

    2 1 1 1
    Italia
  • Studio sulla sicurezza ed efficacia di Brexucabtagene Autoleucel in adulti con leucemia a cellule capellute recidivante/refrattaria

    Arruolamento concluso

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Paesi Bassi Spagna Svezia Germania Austria Italia +1