Studio sulla previsione della risposta della pressione sanguigna nei pazienti ipertesi utilizzando amlodipina, olmesartan medoxomil, idroclorotiazide e combinazioni farmacologiche
Localizzazione: Paesi Bassi
Questo studio clinico si concentra sull'identificazione di marcatori biologici specifici (MOMICS) in grado di prevedere l'efficacia dei trattamenti antipertensivi nei pazienti con ipertensione primaria. Lo studio utilizza quattro diverse opzioni terapeutiche: amlodipina (10 mg al giorno), olmesartan medoxomil (40 mg al giorno), idroclorotiazide (25 mg al giorno) e una combinazione di olmesartan medoxomil/amlodipina (20 mg/5 mg al giorno), tutti farmaci comunemente utilizzati per abbassare la pressione sanguigna.
Lo studio ha una durata di quattro settimane, durante le quali i partecipanti assumono i farmaci per via orale sotto forma di compresse. L'obiettivo principale è monitorare le variazioni della pressione sanguigna nell'arco di 24 ore e durante le ore notturne, valutando l'efficacia dei diversi trattamenti. Vengono inoltre raccolti campioni di sangue e urine per creare profili di biomarcatori personalizzati.
Criteri di inclusione principali:
- Età compresa tra 18 e 75 anni
- Pressione sistolica nelle 24 ore compresa tra 130 e 164 mmHg (ipertensione di grado 1-2)
- Assenza di terapia antipertensiva o utilizzo di un solo farmaco con interruzione di 4 settimane prima dell'ingresso nello studio
- Per le donne: esclusione della possibilità di gravidanza attraverso menopausa, sterilizzazione chirurgica o uso di contraccettivi affidabili
Criteri di esclusione principali:
- Forme di ipertensione secondaria (non essenziale)
- Appartenenza a popolazioni vulnerabili che richiedono protezione speciale
- Non conformità con i gruppi clinici specificati dallo studio
I farmaci utilizzati nello studio agiscono con meccanismi diversi: l'olmesartan rilassa i vasi sanguigni bloccando l'azione di sostanze che li restringono; l'amlodipina dilata i vasi sanguigni facilitando il flusso del sangue; l'idroclorotiazide è un diuretico che aiuta l'organismo ad eliminare sale e acqua in eccesso. Tutti questi farmaci sono ben consolidati nella pratica medica per il trattamento dell'ipertensione.
Lo studio prevede una valutazione completa che include il monitoraggio continuo della pressione nelle 24 ore, l'analisi dei marcatori biologici e la registrazione di eventuali effetti collaterali. I risultati contribuiranno a comprendere quali biomarcatori possano predire la risposta individuale ai farmaci antipertensivi, permettendo in futuro di personalizzare maggiormente i piani terapeutici.
Il completamento dello studio è previsto per ottobre 2025.