Idrocefalo – Studi clinici

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L’idrocefalo è una condizione caratterizzata da un accumulo di liquido cerebrospinale nel cervello. Attualmente sono in corso 2 studi clinici che stanno testando nuovi approcci diagnostici per comprendere meglio il flusso e l’assorbimento dei fluidi cerebrali nei pazienti adulti con idrocefalo.

Studi Clinici in Corso sull’Idrocefalo

L’idrocefalo è una patologia neurologica che si verifica quando si accumula un’eccessiva quantità di liquido cerebrospinale nelle cavità del cervello chiamate ventricoli, causando un aumento della pressione intracranica. Questa condizione può manifestarsi in diverse forme, tra cui l’idrocefalo comunicante, in cui il liquido può fluire tra le diverse aree del cervello ma non viene assorbito correttamente, e l’idrocefalo non comunicante, dove il flusso del liquido è bloccato.

Attualmente sono disponibili 2 studi clinici attivi che utilizzano tecniche di imaging avanzate per studiare i meccanismi dell’idrocefalo negli adulti. Questi studi mirano a migliorare la comprensione della dinamica dei fluidi cerebrali e potrebbero portare a strategie diagnostiche e terapeutiche più efficaci per i pazienti affetti da questa condizione.

Studi Clinici Disponibili

Studio sul Gadobutrolo per la Risonanza Magnetica in Adulti con Disturbi del Liquido Cerebrospinale, Inclusi Idrocefalo e Tumori Cerebrali

Localizzazione: Norvegia

Questo studio clinico si concentra su diverse condizioni correlate al cervello e al liquido spinale, tra cui l’idrocefalo comunicante, i tumori cerebrali maligni primari, le cisti intracraniche, la malformazione di Chiari, l’ipotensione intracranica idiopatica, l’ipertensione intracranica idiopatica e le condizioni successive a un’emorragia subaracnoidea. Lo studio utilizza un particolare tipo di mezzo di contrasto per risonanza magnetica (RM) chiamato gadobutrolo, un agente di contrasto a base di gadolinio (GBCA) che viene somministrato nel canale spinale per aiutare a visualizzare il flusso e la clearance dei fluidi nel cervello.

Lo scopo dello studio è comprendere meglio come il mezzo di contrasto si muove all’interno del cervello, aiutando a valutare dove potrebbero esserci ostruzioni nel flusso del liquido cerebrospinale e quanto rapidamente le sostanze vengono eliminate dal cervello. I partecipanti riceveranno il mezzo di contrasto attraverso una procedura chiamata somministrazione intratecale, che significa che viene iniettato nello spazio intorno al midollo spinale. Dopo l’iniezione, vengono eseguite scansioni RM per seguire la distribuzione e l’intensità del mezzo di contrasto nel tempo.

Criteri di inclusione: I partecipanti devono avere una delle seguenti condizioni: idrocefalo comunicante, ipertensione intracranica idiopatica, ipotensione intracranica idiopatica, cisti intracraniche, tumore cerebrale maligno primario o condizione successiva a emorragia subaracnoidea. Possono partecipare sia uomini che donne, di età compresa tra bambini e adulti.

Farmaco sperimentale: Il mezzo di contrasto intratecale utilizzato in questo studio viene iniettato nello spazio intorno al midollo spinale per migliorare le immagini RM. Questo aiuta i medici a visualizzare se ci sono blocchi nel flusso dei fluidi nel cervello e quanto rapidamente le sostanze vengono eliminate dal cervello e dal liquido cerebrospinale.

Lo studio dovrebbe concludersi entro il 31 dicembre 2026 e mira a fornire informazioni preziose per il trattamento e la gestione di queste condizioni cerebrali e del liquido spinale.

Studio sull’Assorbimento di Acqua nel Cervello per Adulti con Idrocefalo Utilizzando Acqua O15

Localizzazione: Norvegia

Questo studio clinico si concentra sull’idrocefalo, una condizione in cui si verifica un accumulo di liquido nel cervello, portando a un aumento della pressione. Lo studio utilizza un trattamento che coinvolge O15-WATER, noto anche come Acqua Ossigeno-15 o MT-100, che è una soluzione per iniezione. Questo trattamento viene somministrato direttamente nei ventricoli cerebrali, che sono spazi pieni di liquido, per valutare quanto bene il cervello assorbe l’acqua negli individui con idrocefalo.

Lo scopo dello studio è stabilire misure quantitative di come il cervello assorbe l’acqua nei pazienti con idrocefalo. Lo studio prevede una procedura in cui l’O15-WATER viene infuso nel cervello e l’assorbimento viene misurato utilizzando tecniche di imaging come la PET/TC (Tomografia a Emissione di Positroni e Tomografia Computerizzata). Questo aiuterà i ricercatori a comprendere la capacità di assorbimento dell’acqua nei pazienti con entrambi i tipi di idrocefalo, comunicante e non comunicante.

Criteri di inclusione: I partecipanti devono essere adulti con idrocefalo comunicante o non comunicante, di età compresa tra 18 e 64 anni. Possono partecipare sia uomini che donne. I partecipanti non devono appartenere a una popolazione vulnerabile.

Criteri di esclusione: Non possono partecipare i pazienti che non hanno una diagnosi di idrocefalo adulto, coloro che hanno meno di 18 anni o più di 65 anni, e coloro che fanno parte di una popolazione vulnerabile.

Farmaco sperimentale: L’acqua marcata con ossigeno-15 è un tipo speciale di acqua utilizzata in questo studio clinico per studiare quanto bene il cervello assorbe l’acqua nei pazienti con idrocefalo. Questa acqua è etichettata con una forma di ossigeno che può essere tracciata nel corpo, aiutando i ricercatori a comprendere il processo di assorbimento nei ventricoli cerebrali.

I partecipanti allo studio subiranno il processo di infusione e imaging per raccogliere dati su come il loro cervello gestisce l’acqua iniettata. Lo studio è condotto dall’Ospedale Universitario di Oslo e si prevede che continui fino alla fine del 2026.

Riepilogo

Entrambi gli studi clinici attualmente in corso per l’idrocefalo si concentrano sulla comprensione della dinamica dei fluidi cerebrali attraverso tecniche di imaging avanzate. È importante notare che:

  • Entrambi gli studi sono condotti in Norvegia, presso centri specializzati nella ricerca neurologica.
  • Gli studi utilizzano approcci innovativi per visualizzare e misurare il flusso e l’assorbimento dei fluidi cerebrali, utilizzando rispettivamente mezzi di contrasto a base di gadolinio e acqua marcata radioattivamente.
  • Entrambe le ricerche sono rivolte a pazienti adulti con varie forme di idrocefalo e condizioni correlate.
  • Gli studi hanno carattere principalmente diagnostico, mirando a stabilire nuovi metodi quantitativi per valutare la funzione cerebrale nei pazienti con disturbi del liquido cerebrospinale.
  • Le tecniche utilizzate (RM con contrasto intratecale e PET/TC con O15-WATER) rappresentano approcci all’avanguardia nella ricerca sull’idrocefalo.
  • Entrambi gli studi si concluderanno entro il 2026, fornendo dati preziosi che potrebbero migliorare le strategie diagnostiche e terapeutiche future.

Questi studi rappresentano un importante passo avanti nella comprensione dell’idrocefalo e potrebbero portare a migliori opzioni di gestione per i pazienti affetti da questa condizione complessa. I pazienti interessati a partecipare dovrebbero consultare il proprio medico neurologo per valutare l’idoneità e discutere i potenziali benefici e rischi della partecipazione.

Sperimentazioni cliniche in corso su Idrocefalo

  • Studio sull’uso di Gadobutrolo per la risonanza magnetica nei pazienti adulti con disturbi del liquido cerebrospinale

    In arruolamento

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    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Norvegia
  • Studio sull’assorbimento di acqua nel cervello per adulti con idrocefalo usando O15-acqua.

    Arruolamento non iniziato

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    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Norvegia