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Emorragia intracranica Studi clinici

Studi clinici: Emorragia intracranica

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2 studi clinici su questa malattia

Fattore di rischio della malattia+1

Non ancora in reclutamento

Colchicina per ridurre dipendenza ed eventi vascolari nei sopravvissuti a emorragia intracerebrale spontanea con fattori di aterosclerosi

Farmaco autorizzato
Paesi:BelgioBelgio
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Colchicine
  • Promotore:Hamilton Health Sciences Corporation

Fibrillazione atriale+1

Non in reclutamento

Studio sull'uso di edoxaban per pazienti con fibrillazione atriale ad alto rischio e precedente emorragia intracranica

Farmaco autorizzatoSenza placebo
Paesi:AustriaAustria
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Edoxaban
  • Promotore:Hamilton Health Sciences Corporation
Vedi tutti gli studi (2) →filtro applicato: malattia = Emorragia intracranica

In breve

L'emorragia intracranica è una grave condizione medica che può verificarsi in pazienti con fibrillazione atriale. Attualmente è in corso uno studio clinico per valutare l'efficacia dell'edoxaban, un anticoagulante orale, nel ridurre il rischio di ictus in pazienti con fibrillazione atriale che hanno avuto in precedenza un'emorragia cerebrale.

L'emorragia intracranica rappresenta una complicanza seria che può verificarsi nei pazienti affetti da fibrillazione atriale. Quando questi pazienti necessitano di terapia anticoagulante per prevenire l'ictus, la scelta del trattamento diventa particolarmente complessa a causa del precedente episodio emorragico. Attualmente è disponibile 1 studio clinico attivo che sta valutando nuove opzioni terapeutiche per questa popolazione di pazienti ad alto rischio.

Studi Clinici Disponibili

Studio sull'Edoxaban per Pazienti con Fibrillazione Atriale e Precedente Emorragia Cerebrale

Località: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Cechia, Danimarca, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Slovacchia, Spagna

Questo studio clinico è incentrato sui pazienti che hanno sperimentato un'emorragia intracranica e che soffrono anche di fibrillazione atriale. La ricerca sta valutando gli effetti dell'edoxaban, un farmaco anticoagulante disponibile in compresse rivestite con film da 60 mg e 30 mg. L'edoxaban è un tipo di anticoagulante orale che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue.

Lo scopo dello studio è determinare se l'edoxaban può ridurre il rischio di ictus o altri problemi correlati ai coaguli di sangue in questi pazienti, rispetto a coloro che non assumono alcun anticoagulante o che sono in terapia antiaggregante.

Criteri di inclusione principali:

  • Età pari o superiore a 45 anni
  • Precedente emorragia intracranica sintomatica, spontanea e non traumatica (intraparenchimale non lobare, intraventricolare o subdurale)
  • Fibrillazione atriale documentata (parossistica, persistente o permanente)
  • Punteggio CHA2DS2-VASc di 2 o superiore
  • Consenso informato scritto

Criteri di esclusione principali:

  • Pazienti che non sono considerati ad alto rischio per la fibrillazione atriale
  • Pazienti già in terapia anticoagulante diversa dal farmaco in studio
  • Allergie o intolleranza al farmaco in studio
  • Gravidanza o allattamento
  • Partecipazione contemporanea ad altri studi clinici
  • Condizioni mediche che renderebbero la partecipazione non sicura

Farmaci sperimentali:

L'edoxaban è un anticoagulante orale che agisce inibendo una specifica proteina nel sangue coinvolta nella formazione dei coaguli. È somministrato una volta al giorno in compresse da 60 mg o 30 mg. In questo studio viene confrontato con una terapia medica non anticoagulante, che può consistere nell'assenza di trattamento anticoagulante o nell'uso di una terapia antiaggregante.

Fasi dello studio:

I partecipanti allo studio saranno assegnati in modo casuale a ricevere edoxaban o una terapia non anticoagulante. Lo studio durerà 12 settimane, durante le quali i partecipanti assumeranno quotidianamente i farmaci assegnati. Durante tutto lo studio, i partecipanti saranno monitorati per rilevare eventuali segni di ictus, coaguli di sangue o eventi emorragici. L'obiettivo è valutare se l'edoxaban è efficace e sicuro per le persone con fibrillazione atriale che hanno avuto una precedente emorragia intracranica.

Lo studio prevede visite di follow-up regolari per valutare i progressi e le eventuali modifiche delle condizioni dei pazienti. Queste visite aiuteranno a monitorare l'efficacia e la sicurezza del trattamento ricevuto. Lo studio dovrebbe concludersi entro il 30 aprile 2026.

Questa guida ti aiuta a capire la malattia. Non sostituisce il colloquio con il tuo medico, che conosce la tua situazione meglio di chiunque altro.

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