Emofilia B con anti-fattore IX – Studi clinici

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L’emofilia B con inibitori anti-fattore IX rappresenta una forma particolarmente complessa di disturbo della coagulazione. Attualmente sono in corso 2 studi clinici che valutano nuove opzioni terapeutiche per i pazienti che hanno sviluppato inibitori, rendendo i trattamenti standard meno efficaci. Questi trial stanno testando farmaci innovativi progettati per ridurre gli episodi emorragici e migliorare la qualità di vita dei pazienti.

Studi clinici in corso sull’emofilia B con anti-fattore IX

L’emofilia B con inibitori anti-fattore IX è una condizione medica complessa in cui il sangue non coagula correttamente a causa di una carenza del fattore di coagulazione IX, e il corpo ha sviluppato anticorpi (inibitori) che neutralizzano l’efficacia della terapia sostitutiva standard. Questa situazione rende la gestione della malattia particolarmente impegnativa, poiché i trattamenti convenzionali diventano meno efficaci.

Attualmente, ci sono 2 studi clinici attivi che stanno valutando nuove terapie per questa condizione. Questi trial rappresentano un’importante opportunità per i pazienti di accedere a trattamenti innovativi e contribuire al progresso della ricerca medica nel campo dei disturbi della coagulazione.

Studi clinici disponibili

Studio sul funzionamento di concizumab per pazienti con emofilia A o B con inibitori

Località: Croazia, Danimarca, Francia, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia

Questo studio clinico si concentra sulla valutazione degli effetti del concizumab in persone con emofilia A o emofilia B che hanno sviluppato inibitori. Il concizumab viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea utilizzando un dispositivo a penna.

Obiettivo principale: Lo scopo dello studio è verificare quanto efficacemente il concizumab riduce il numero di episodi emorragici rispetto all’assenza di un trattamento preventivo regolare. I partecipanti saranno divisi in gruppi, con alcuni che riceveranno concizumab e altri che continueranno con il loro trattamento abituale su richiesta.

Criteri di inclusione principali:

  • Pazienti di sesso maschile di età pari o superiore a 12 anni
  • Peso corporeo superiore a 25 kg
  • Diagnosi di emofilia A o B congenita di qualsiasi gravità
  • Storia documentata di inibitori con livello di 0,6 BU o superiore
  • Necessità di trattamento con agenti bypassanti nelle ultime 24 settimane

Durata dello studio: La fase di trattamento dura almeno 32 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno iniezioni regolari di concizumab (dosaggio di 40 mg/mL o 100 mg/mL) e saranno monitorati per eventuali cambiamenti nei loro pattern emorragici. Lo studio dovrebbe concludersi entro la fine del 2025.

Meccanismo d’azione: Il concizumab agisce inibendo una proteina chiamata inibitore della via del fattore tissutale (TFPI), che svolge un ruolo nella regolazione della coagulazione del sangue. Questo meccanismo aiuta a migliorare la formazione del coagulo e ridurre i rischi emorragici.

Studio sulla sicurezza ed efficacia di SerpinPC per pazienti con emofilia B con inibitori

Località: Francia, Germania, Italia, Spagna

Questo trial clinico sta valutando un nuovo trattamento chiamato SerpinPC, una forma modificata di una proteina nota come inibitore dell’alfa-1 proteinasi umana. Il trattamento viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea.

Obiettivo principale: Lo studio mira a valutare quanto efficace e sicuro sia SerpinPC per le persone con emofilia B che hanno sviluppato inibitori. L’obiettivo primario è la riduzione del tasso di sanguinamento nelle prime 24 settimane di trattamento.

Criteri di inclusione principali:

  • Pazienti di sesso maschile di età compresa tra 12 e 65 anni
  • Storia di emofilia B con livello di fattore IX del 5% o inferiore
  • Storia di inibitori del fattore IX che richiedono trattamento con agenti bypassanti
  • Tasso di sanguinamento annuale documentato di almeno 6 episodi (se non in profilassi) o 2 episodi (se in profilassi)
  • Parametri ematologici adeguati: conta piastrinica di almeno 100.000 per microlitro, emoglobina di almeno 10 g/dL
  • Funzionalità epatica e renale adeguate

Criteri di esclusione: I pazienti con livelli di D-dimero superiori a 750 microgrammi per litro, presenza di cirrosi epatica o sanguinamento attivo nei 7 giorni precedenti l’inizio dello studio non possono partecipare.

Durata dello studio: Lo studio durerà complessivamente 48 settimane, durante le quali i partecipanti saranno attentamente monitorati per eventuali cambiamenti nella loro condizione ed eventuali effetti collaterali. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo per confrontare gli effetti. Lo studio dovrebbe concludersi entro ottobre 2025.

Monitoraggio: Durante lo studio, i partecipanti dovranno documentare tutti gli episodi emorragici e l’uso di farmaci in un diario. Saranno inoltre condotte valutazioni sulla qualità di vita utilizzando questionari specifici per persone con emofilia.

Comprensione dell’emofilia B con inibitori

L’emofilia B è un disturbo emorragico genetico causato da una carenza del fattore di coagulazione IX, essenziale per la coagulazione del sangue. Questa condizione porta a episodi emorragici prolungati o spontanei, che si verificano spesso nelle articolazioni, nei muscoli e nei tessuti molli.

La gravità del sanguinamento può variare: alcuni individui sperimentano sanguinamenti frequenti e gravi, mentre altri possono avere sintomi più lievi. Nel tempo, sanguinamenti ripetuti nelle articolazioni possono causare danni articolari e dolore cronico. La malattia viene ereditata con un pattern recessivo legato al cromosoma X, colpendo principalmente i maschi, mentre le femmine sono tipicamente portatrici.

Gli inibitori sono anticorpi che il sistema immunitario di alcuni pazienti sviluppa contro i fattori di coagulazione utilizzati nella terapia sostitutiva. Questi anticorpi neutralizzano l’efficacia del trattamento con fattore IX sostitutivo, rendendo necessarie strategie terapeutiche alternative per controllare il sanguinamento. La presenza di inibitori complica significativamente la gestione della malattia e richiede cure specializzate e monitoraggio regolare.

Considerazioni importanti per i pazienti

Se state considerando la partecipazione a uno di questi studi clinici, è importante:

  • Discutere con il vostro ematologo: Parlate con il vostro medico specialista per valutare se uno di questi trial potrebbe essere adatto alla vostra situazione specifica
  • Comprendere l’impegno richiesto: Entrambi gli studi richiedono visite regolari, iniezioni frequenti e documentazione accurata degli episodi emorragici
  • Valutare i benefici potenziali: Questi studi offrono accesso a terapie innovative che potrebbero ridurre significativamente gli episodi emorragici
  • Considerare i criteri di eleggibilità: Verificate di soddisfare i requisiti specifici di età, parametri di laboratorio e storia clinica
  • Informarsi sui rischi: Come per ogni trattamento sperimentale, esistono rischi potenziali che devono essere discussi approfonditamente con il team di ricerca

Riepilogo

Gli studi clinici attualmente in corso per l’emofilia B con inibitori anti-fattore IX rappresentano importanti progressi nella ricerca di nuove opzioni terapeutiche per questa condizione complessa. Entrambi i trial stanno valutando approcci innovativi che mirano a ridurre gli episodi emorragici attraverso meccanismi d’azione diversi dai trattamenti convenzionali.

Lo studio su concizumab ha una portata geografica più ampia, con siti in otto paesi europei, e include anche pazienti con emofilia A. La sua durata minima di 32 settimane e la conclusione prevista per fine 2025 offrono un’opportunità per valutare l’efficacia a medio termine di questo inibitore del TFPI.

Lo studio su SerpinPC è più specifico per l’emofilia B e presenta criteri di inclusione più dettagliati riguardo ai parametri di laboratorio. Con una durata di 48 settimane, questo trial offre una valutazione più estesa dell’efficacia e della sicurezza del trattamento.

È importante notare che entrambi gli studi sono riservati a pazienti di sesso maschile, riflettendo la natura genetica della malattia legata al cromosoma X. La presenza di siti di studio in Italia in entrambi i trial offre ai pazienti italiani l’opportunità di partecipare a questa ricerca innovativa.

Questi studi rappresentano una speranza concreta per migliorare la qualità di vita delle persone affette da emofilia B con inibitori, una condizione che richiede un approccio terapeutico specializzato e continua a rappresentare una sfida significativa nella pratica clinica moderna.

Sperimentazioni cliniche in corso su Emofilia B con anti-fattore IX

  • Studio sull’efficacia di Concizumab nei pazienti con emofilia A o B con inibitori

    Arruolamento concluso

    3 1 1
    Farmaci in studio:
    Danimarca Francia Croazia Polonia Portogallo Italia +2
  • Studio sull’Efficacia e Sicurezza di SerpinPC nei Pazienti con Emofilia B con Inibitori

    Arruolamento concluso

    2 1 1
    Spagna Francia Italia Germania