In questo articolo esploriamo uno studio clinico innovativo sull’uso dell’acido ursodesossicolico (UDCA) come trattamento di supporto per pazienti sottoposti a chirurgia per distacco regmatogeno della retina. Lo studio mira a valutare se questo farmaco possa migliorare il recupero visivo dopo l’intervento chirurgico.
Studi Clinici in Corso sul Distacco Regmatogeno della Retina
Panoramica degli Studi Clinici Disponibili
Attualmente è disponibile 1 studio clinico nel sistema per il distacco regmatogeno della retina. Questa condizione oculare grave si verifica quando la retina, lo strato sensibile alla luce nella parte posteriore dell’occhio, si separa dalla sua posizione normale a causa di una rottura o lacerazione che permette al fluido di accumularsi sotto di essa. Senza un trattamento tempestivo, questa condizione può portare alla perdita permanente della vista.
Il distacco regmatogeno della retina spesso inizia con sintomi improvvisi come lampi di luce, corpi mobili (miodesopsie) o un’ombra che copre parte del campo visivo. Man mano che il distacco progredisce, l’area di perdita della vista può aumentare, compromettendo potenzialmente la visione centrale. Questa condizione è più comune nelle persone di mezza età o anziane, nei miopi o in coloro che hanno subito interventi chirurgici o traumi oculari.
Studi Clinici Dettagliati
Studio sull’Uso dell’Acido Ursodesossicolico per Pazienti Sottoposti a Chirurgia per Distacco di Retina
Localizzazione: Francia
Questo studio clinico si concentra sull’analisi degli effetti dell’acido ursodesossicolico (UDCA) come trattamento di supporto per pazienti che si sottopongono a chirurgia per distacco regmatogeno della retina. L’obiettivo principale è valutare se l’UDCA possa contribuire a migliorare il recupero visivo dopo l’intervento chirurgico.
I partecipanti allo studio riceveranno o UDCA o un placebo. L’UDCA viene somministrato sotto forma di capsule rigide chiamate URSOLVAN 200 mg, da assumere per via orale. Lo studio monitorerà il recupero dell’acuità visiva, cioè la chiarezza o nitidezza della visione, per un periodo di tre mesi dopo l’intervento chirurgico.
Criteri di inclusione:
- Pazienti di età pari o superiore a 18 anni
- Programmati per intervento di vitrectomia
- Pazienti afachici o pseudofachici (che hanno subito un intervento di cataratta e non hanno la lente naturale o hanno una lente artificiale)
- Con distacco regmatogeno della retina che interessa 2 o più quadranti
- Consenso informato firmato
- Affiliazione a un’assicurazione sanitaria
Criteri di esclusione:
- Pazienti che non hanno avuto successo chirurgico
- Pazienti che non sono stati sottoposti a vitrectomia con tamponamento con gas
- Pazienti che non sono pseudofachici o afachici
- Pazienti al di fuori della fascia di età specificata
- Popolazioni vulnerabili che potrebbero necessitare di protezione o cure speciali
Fasi dello studio:
Durante lo studio vengono valutati vari aspetti della salute oculare, tra cui:
- Lo spessore della retina
- La sensibilità della macula (la parte centrale della retina responsabile della visione dettagliata)
- L’acuità visiva misurata a diversi intervalli: immediatamente dopo l’intervento, a 7, 30, 60, 90 e 180 giorni
- La sensibilità al contrasto
- La presenza di eventuali segni anomali nell’occhio mediante tomografia a coerenza ottica (OCT)
Il trattamento consiste nell’assunzione di due capsule da 200 mg al giorno con acqua, durante i pasti o indipendentemente, per una durata di quattro settimane dopo l’intervento chirurgico. Lo studio monitora anche eventuali effetti collaterali o eventi avversi sperimentati dai partecipanti.
Meccanismo d’azione dell’UDCA: A livello molecolare, l’UDCA agisce riducendo lo stress ossidativo e l’infiammazione, il che potrebbe aiutare a proteggere le cellule nervose della retina. È classificato come acido biliare, tradizionalmente utilizzato per condizioni epatiche, ma ora viene esplorato per i suoi potenziali benefici nella salute oculare come trattamento neuroprotettivo.
Riepilogo e Considerazioni Importanti
Lo studio attualmente disponibile rappresenta un approccio innovativo nel trattamento del distacco regmatogeno della retina. L’uso dell’acido ursodesossicolico come terapia neuroprotettiva di supporto potrebbe aprire nuove prospettive nel miglioramento dei risultati chirurgici per questa grave condizione oculare.
Aspetti chiave da considerare:
- Il distacco regmatogeno della retina richiede un intervento chirurgico tempestivo per prevenire la perdita permanente della vista
- L’UDCA viene studiato come trattamento aggiuntivo per migliorare il recupero visivo post-operatorio
- Lo studio si concentra su pazienti che hanno subito vitrectomia con tamponamento con gas per distacchi che interessano almeno 2 quadranti
- Il monitoraggio a lungo termine (fino a 6 mesi) permette una valutazione completa dell’efficacia del trattamento
- Lo studio dovrebbe concludersi entro luglio 2027, con valutazioni continue per garantire una raccolta dati completa
I risultati di questo studio potrebbero fornire informazioni preziose sui potenziali benefici dell’UDCA come trattamento neuroprotettivo nella chirurgia oculare, offrendo nuove opzioni terapeutiche per migliorare i risultati visivi dei pazienti con distacco regmatogeno della retina.
È importante ricordare che la partecipazione a uno studio clinico è una decisione personale che dovrebbe essere presa dopo aver discusso approfonditamente con il proprio oculista i potenziali benefici e rischi, nonché i criteri di idoneità specifici dello studio.











