Un nuovo studio clinico sta valutando l’efficacia di diverse soluzioni per la terapia fluida durante la chirurgia laparoscopica. La ricerca confronta l’uso della soluzione di Ringer e dell’albumina umana per mantenere la stabilità del flusso sanguigno durante gli interventi chirurgici minimamente invasivi.
Studi Clinici in Corso sulla Chirurgia Laparoscopica
La chirurgia laparoscopica è una tecnica chirurgica minimamente invasiva che utilizza piccole incisioni e una videocamera per eseguire interventi addominali. Uno degli aspetti cruciali di questa procedura è la gestione dei fluidi durante l’operazione, soprattutto quando l’addome viene insufflato con anidride carbonica per creare lo spazio necessario all’intervento. Attualmente è disponibile 1 studio clinico che sta esplorando le migliori pratiche per la terapia fluida durante questi interventi.
Studio Clinico Disponibile
Studio sugli Effetti della Soluzione di Albumina Umana e della Combinazione di Farmaci Elettrolitici per la Terapia Fluida in Pazienti Sottoposti a Chirurgia Laparoscopica
Localizzazione: Svezia
Questo studio clinico si concentra sull’analisi degli effetti della terapia fluida durante la chirurgia laparoscopica. La ricerca confronta due diversi trattamenti: la soluzione di Ringer, che è una miscela di elettroliti contenente soluzione di lattato di sodio, cloruro di magnesio esaidrato, cloruro di potassio, cloruro di sodio e cloruro di calcio diidrato, e la soluzione di albumina umana, una proteina derivata dal sangue umano. Questi trattamenti vengono utilizzati per ottimizzare il volume plasmatico e mantenere un flusso sanguigno stabile durante l’intervento chirurgico.
Lo scopo dello studio è comprendere come questi fluidi influenzano l’organismo durante la chirurgia, specialmente quando l’addome viene insufflato con anidride carbonica, procedura comune negli interventi laparoscopici. I partecipanti riceveranno la soluzione di Ringer o la soluzione di albumina umana attraverso un’infusione endovenosa, il che significa che il fluido viene somministrato direttamente in una vena. Lo studio osserverà i cambiamenti nei componenti del sangue come l’emoglobina e l’albumina, oltre alla funzionalità renale e all’equilibrio dei fluidi prima e dopo l’intervento.
Criteri di inclusione: Per partecipare allo studio, i pazienti devono avere un’età compresa tra 18 e 80 anni e devono essere programmati per un intervento chirurgico laparoscopico addominale maggiore della durata di almeno 90 minuti. I partecipanti devono appartenere alla classificazione ASA (American Society of Anesthesiology) da I a III, un sistema utilizzato per valutare l’idoneità dei pazienti prima dell’intervento chirurgico. Le donne in età fertile devono utilizzare una contraccezione adeguata, come pillole anticoncezionali, dispositivo intrauterino o impianto contraccettivo, oppure presentare un test di gravidanza negativo.
Criteri di esclusione: Non possono partecipare allo studio i pazienti che non rientrano nella fascia d’età specificata o che non sono idonei per la chirurgia laparoscopica. Sono esclusi anche i pazienti con condizioni mediche che rendono non sicura la somministrazione della terapia fluida e coloro che appartengono a popolazioni vulnerabili che potrebbero necessitare di protezione o cure speciali.
Farmaci studiati: Lo studio utilizza due tipi di soluzioni. L’albumina è una soluzione proteica utilizzata per aumentare il volume del plasma sanguigno, spesso impiegata durante la chirurgia per mantenere la pressione sanguigna e migliorare la circolazione espandendo il volume ematico. La soluzione di Ringer è un tipo di fluido che contiene una miscela di sali e acqua, utilizzato per mantenere l’equilibrio idrico del corpo durante l’intervento, aiutando a mantenere stabile la pressione sanguigna e supportando la circolazione del sangue.
Riepilogo
Attualmente è disponibile un unico studio clinico che affronta la gestione della terapia fluida durante la chirurgia laparoscopica. Questa ricerca è particolarmente importante perché l’insufflazione dell’addome con anidride carbonica, necessaria per creare lo spazio operatorio, può ridurre il flusso sanguigno verso il cuore, rendendo cruciale una gestione attenta dei fluidi.
Lo studio confronta due approcci consolidati nella pratica clinica: l’albumina umana, che agisce come espansore del volume plasmatico aumentando la pressione oncotica nei vasi sanguigni, e la soluzione di Ringer, una soluzione cristalloide bilanciata che fornisce elettroliti essenziali e fluidi per mantenere la normale funzione cellulare. Entrambi i trattamenti vengono somministrati per via endovenosa durante l’intervento chirurgico.
I risultati di questo studio potrebbero fornire indicazioni preziose sulle migliori pratiche di gestione dei fluidi durante la chirurgia, con l’obiettivo di garantire la sicurezza del paziente e migliorare gli esiti chirurgici. La ricerca mira a determinare quale fluido sia più efficace nel mantenere il volume sanguigno e la circolazione necessari durante la procedura chirurgica, guidando potenzialmente le future raccomandazioni per la terapia fluida in contesti chirurgici.
Lo studio è condotto in Svezia e dovrebbe concludersi entro il 31 dicembre 2025. I pazienti interessati che soddisfano i criteri di inclusione e desiderano partecipare dovrebbero consultare il proprio medico per ulteriori informazioni sulla possibilità di arruolamento nello studio.











