Indice dei Contenuti
- Cos’è l’Inibitore della Fase di Contatto di Ixodes Ricinus (Ir-CPI)?
- Quali Condizioni Mediche Tratta l’Ir-CPI?
- Come Viene Somministrato l’Ir-CPI?
- Studio Clinico Attuale: Lo Studio BIRCH
- Chi è Idoneo per lo Studio Clinico?
- Quali sono gli Obiettivi dello Studio?
- Monitoraggio della Sicurezza e Valutazioni
Cos’è l’Inibitore della Fase di Contatto di Ixodes Ricinus (Ir-CPI)?
L’Inibitore della Fase di Contatto di Ixodes Ricinus, noto anche come Ir-CPI, è un farmaco sperimentale attualmente in fase di studio per il suo potenziale nel trattare l’emorragia cerebrale spontanea[1]. Questo farmaco deriva da una proteina presente nelle zecche, in particolare della specie Ixodes ricinus[1]. L’Ir-CPI è in fase di sviluppo come soluzione per infusione, il che significa che è un farmaco liquido progettato per essere somministrato direttamente in vena al paziente[1].
Quali Condizioni Mediche Tratta l’Ir-CPI?
Il focus principale della ricerca sull’Ir-CPI è il trattamento dell’emorragia intracerebrale spontanea[1]. Questa condizione è nota anche con diversi altri termini:
- Ictus emorragico
- Emorragia intracerebrale
- Sanguinamento intracerebrale
Tutti questi termini si riferiscono a un tipo di ictus causato da sanguinamento all’interno del tessuto cerebrale[1]. Si tratta di una condizione medica grave che può portare a disabilità severe o alla morte se non trattata tempestivamente.
Come Viene Somministrato l’Ir-CPI?
Nello studio clinico attuale, l’Ir-CPI viene somministrato come singola dose endovenosa[1]. Ciò significa che il farmaco viene iniettato direttamente in vena, permettendogli di circolare rapidamente in tutto il corpo. La dose giornaliera massima in studio è di 22 mg/kg (milligrammi per chilogrammo di peso corporeo), con una dose totale massima di 38,70 mg/kg per un periodo di trattamento fino a 2 giorni[1].
Studio Clinico Attuale: Lo Studio BIRCH
L’Ir-CPI è attualmente in fase di valutazione in uno studio clinico chiamato studio BIRCH[1]. Si tratta di uno studio di Fase IIa, il che significa che è una fase iniziale di test sugli esseri umani per valutare la sicurezza del farmaco, determinare un intervallo di dosaggio sicuro e identificare gli effetti collaterali[1].
Lo studio è progettato come un trial randomizzato, in aperto, proof-of-concept. Ciò significa:
- Randomizzato: I partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere l’Ir-CPI o a far parte del gruppo di controllo.
- In aperto: Sia i ricercatori che i partecipanti sanno chi sta ricevendo il trattamento.
- Proof-of-concept: Lo studio mira a verificare che il trattamento abbia il potenziale di funzionare come previsto.
I partecipanti sono divisi in due gruppi:
- Braccio sperimentale: Questi partecipanti ricevono una singola dose endovenosa di Ir-CPI.
- Braccio di controllo: Questi partecipanti non ricevono il trattamento sperimentale.
Lo studio si svolge in due fasi, con una pausa temporanea dopo i primi 8 partecipanti per analizzare i risultati iniziali[1].
Chi è Idoneo per lo Studio Clinico?
Lo studio ha criteri specifici per chi può partecipare. Alcuni criteri di inclusione chiave sono:
- Adulti di età pari o superiore a 18 anni
- Prima emorragia cerebrale spontanea in un’area specifica del cervello (sopratentoriale), con un volume tra 5 e 60 mL
- Determinati punteggi nelle valutazioni neurologiche (Scala di Coma di Glasgow e Scala di Rankin Modificata)
Alcune ragioni per cui una persona potrebbe non essere idonea includono:
- Storia di disturbi emorragici
- Trattamento pianificato di inversione dell’anticoagulazione
- Grave sanguinamento nei ventricoli cerebrali
- Infezioni sistemiche attive
- Donne che potrebbero rimanere incinte
- Peso corporeo superiore a 120 kg
- Gravi problemi renali
- Carenza nota di determinati fattori di coagulazione del sangue
Questi criteri aiutano a garantire la sicurezza dei partecipanti e l’affidabilità dei risultati dello studio[1].
Quali sono gli Obiettivi dello Studio?
L’obiettivo principale dello studio BIRCH è valutare la sicurezza e la tollerabilità dell’Ir-CPI nei pazienti con emorragia intracerebrale[1]. Inoltre, i ricercatori mirano a:
- Stimare quanto sia efficace l’Ir-CPI nel controllare la crescita dell’emorragia cerebrale
- Comprendere come il farmaco si muove e viene elaborato dal corpo (farmacocinetica)
- Valutare come il farmaco influisce sul corpo, in particolare sul sistema di coagulazione del sangue (farmacodinamica)
Monitoraggio della Sicurezza e Valutazioni
Durante lo studio, i partecipanti sono sottoposti a vari test ed esami per monitorare la loro salute e gli effetti del trattamento. Questi includono:
- Monitoraggio degli eventi avversi e degli eventi avversi gravi
- Esami fisici e valutazioni neurologiche
- Esami del sangue per controllare la salute generale (biochimica ed ematologia)
- Test per valutare la coagulazione del sangue (test di coagulazione)
- TAC per misurare i cambiamenti nelle dimensioni dell’emorragia cerebrale
- Esami del sangue per misurare la concentrazione di Ir-CPI nel sangue
- Test specializzati per valutare come l’Ir-CPI influisce su specifici fattori di coagulazione del sangue
Queste valutazioni aiutano a garantire la sicurezza dei partecipanti e forniscono dati preziosi su come l’Ir-CPI funziona nel corpo umano[1].











