Human Papillomavirus Type 58 L1 Protein – Adsorbed – In The Form Of Virus-Like Particles Produced In Yeast Cells (Saccharomyces Cerevisiae Canade 3C-5 (Strain 1895)) By Rdna

Questo articolo riassume diversi studi clinici che indagano l’uso del vaccino 9-valente contro il papillomavirus umano (HPV), noto anche come Gardasil 9, per diverse indicazioni. Gli studi esaminano la sicurezza, l’efficacia e l’immunogenicità del vaccino in varie popolazioni, tra cui bambini, adolescenti, adulti e individui immunocompromessi. Gli studi esplorano diversi regimi di dosaggio, tempistiche di vaccinazione e potenziali applicazioni terapeutiche oltre all’uso preventivo primario del vaccino.

Indice dei contenuti

Cos’è la proteina L1 dell’HPV di tipo 58?

La proteina L1 del Papillomavirus Umano (HPV) di tipo 58 è uno dei componenti del vaccino 9-valente contro l’HPV, noto anche come Gardasil 9. Questo vaccino è progettato per prevenire infezioni e malattie causate da nove tipi di HPV, incluso il tipo 58.[1]

L’HPV di tipo 58 è considerato un tipo di HPV ad alto rischio che può causare il cancro cervicale e altri tumori correlati all’HPV. La proteina L1 è la principale proteina strutturale del virus HPV che forma il guscio esterno o “capside” della particella virale.

Come funziona?

Il vaccino contiene la proteina L1 dell’HPV di tipo 58 sotto forma di particelle simil-virali (VLP). Queste VLP sono prodotte utilizzando la tecnologia del DNA ricombinante in cellule di lievito. Imitano la struttura del virus reale ma non contengono materiale genetico, quindi non possono causare un’infezione.[2]

Quando il vaccino viene somministrato, queste VLP stimolano il sistema immunitario a produrre anticorpi contro l’HPV di tipo 58. Se una persona viene successivamente esposta al virus reale, il suo sistema immunitario può riconoscerlo e neutralizzarlo rapidamente, prevenendo l’infezione.

Studi clinici in corso

Diversi studi clinici stanno attualmente investigando l’uso del vaccino 9-valente contro l’HPV, che include il componente proteico L1 dell’HPV di tipo 58:

  • Uno studio che valuta regimi estesi a 2 dosi in ragazzi e ragazze di 9-14 anni rispetto a un regime standard a 3 dosi in donne di 16-26 anni.[3]
  • Una sperimentazione che valuta l’immunogenicità del vaccino in bambini e adolescenti immunocompromessi.[4]
  • Ricerca sull’efficacia del vaccino nel prevenire l’infezione persistente orale da HPV in maschi adulti di età compresa tra 20 e 45 anni.[5]
  • Uno studio sull’efficacia del vaccino nelle donne trattate per lesioni intraepiteliali squamose di alto grado vulvari (vHSIL).[6]
  • Sperimentazioni che valutano l’efficacia del vaccino in donne oltre i 45 anni che sono state trattate per lesioni cervicali di alto grado.[7]

Efficacia e sicurezza

Gli studi clinici hanno dimostrato che il vaccino 9-valente contro l’HPV, che include la proteina L1 dell’HPV di tipo 58, è altamente efficace nel prevenire infezioni e malattie causate dai tipi di HPV mirati. Il vaccino ha dimostrato un buon profilo di sicurezza in varie popolazioni.[8]

Studi in corso stanno valutando la sua efficacia in diversi scenari, come intervalli di dosaggio prolungati, uso in individui immunocompromessi e prevenzione delle infezioni orali da HPV.

Chi può ricevere questo vaccino?

Il vaccino 9-valente contro l’HPV contenente la proteina L1 dell’HPV di tipo 58 è approvato per l’uso in:

  • Ragazze e ragazzi di età compresa tra 9 e 14 anni (schema a 2 o 3 dosi)
  • Adolescenti e adulti di età compresa tra 15 e 45 anni (schema a 3 dosi)

Alcuni studi in corso stanno anche investigando il suo uso in popolazioni specifiche, come individui immunocompromessi e adulti più anziani con una storia di lesioni correlate all’HPV.[9]

Come viene somministrato?

Il vaccino viene tipicamente somministrato come iniezione intramuscolare. Lo schema di dosaggio standard prevede:

  • 2 dosi (0 e 6-12 mesi) per individui di 9-14 anni
  • 3 dosi (0, 2 e 6 mesi) per individui di 15 anni e oltre

Alcuni studi clinici stanno esplorando intervalli di dosaggio prolungati per potenzialmente ridurre il numero di dosi necessarie mantenendo l’efficacia.[10]

Potenziali effetti collaterali

Gli effetti collaterali comuni del vaccino 9-valente contro l’HPV possono includere:

  • Dolore, gonfiore o arrossamento nel sito di iniezione
  • Mal di testa
  • Febbre
  • Nausea
  • Vertigini

Le reazioni allergiche gravi sono rare ma possibili. Come per qualsiasi vaccino, gli operatori sanitari monitorano eventuali eventi avversi dopo l’immunizzazione.[11]

Conclusione

Il componente proteico L1 dell’HPV di tipo 58 del vaccino 9-valente contro l’HPV svolge un ruolo cruciale nella prevenzione di infezioni e malattie causate dall’HPV di tipo 58. Gli studi clinici in corso continuano a esplorare la sua efficacia in varie popolazioni e schemi di dosaggio. Come sempre, gli individui dovrebbero consultare il proprio medico per determinare se questo vaccino è appropriato per loro in base all’età, allo stato di salute e ai fattori di rischio.

Trial Focus Population Key Objectives Dosing Regimen
Intervalli di dosaggio prolungati Bambini e adolescenti 9-14 anni, donne 16-26 anni Confrontare l’immunogenicità dei regimi a 2 dosi vs 3 dosi Vari programmi a 2 dosi vs standard a 3 dosi
Pazienti immunocompromessi Bambini e adolescenti oltre i 9 anni Valutare l’immunogenicità in individui immunocompromessi Programma standard a 3 dosi
Infezione orale persistente da HPV Maschi adulti 20-45 anni Valutare l’efficacia nella prevenzione delle infezioni orali da HPV Regime a 3 dosi
Trattamento HSIL vulvare Donne con HSIL vulvare Valutare l’efficacia nella prevenzione della recidiva HSIL Regime a 3 dosi
Lesioni cervicali di alto grado Donne oltre i 45 anni con CIN2+ Valutare l’impatto sulla clearance dell’HPV e sulla recidiva delle lesioni Regime a 3 dosi
Verruche palmari/plantari Pazienti con verruche difficili da trattare Valutare l’efficacia nel trattamento delle verruche resistenti Regime a 3 dosi

Studi clinici in corso su Human Papillomavirus Type 58 L1 Protein – Adsorbed – In The Form Of Virus-Like Particles Produced In Yeast Cells (Saccharomyces Cerevisiae Canade 3C-5 (Strain 1895)) By Rdna

  • Data di inizio: 2018-01-11

    Studio sull’efficacia del vaccino HPV nonavalente per prevenire la recidiva dei condilomi genitali esterni in pazienti precedentemente guariti

    Non in reclutamento

    3 1 1

    Questo studio clinico si concentra sul trattamento delle verruche genitali esterne, una condizione causata dal Papillomavirus umano (HPV). Lo scopo principale è valutare se il vaccino HPV può prevenire la ricomparsa delle verruche genitali in pazienti che sono stati precedentemente curati con successo da questa condizione. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il vaccino Gardasil…

    Malattie indagate:
    Francia
  • Data di inizio: 2021-10-01

    Studio sull’efficacia del vaccino HPV 9-valente in donne con neoplasia cervicale intraepiteliale di alto grado o cancro cervicale inizialmente invasivo

    Non in reclutamento

    3 1 1

    Il cancro cervicale è una malattia che colpisce il collo dell’utero. Questo studio clinico si concentra su donne che hanno una condizione chiamata neoplasia intraepiteliale cervicale di alto grado (CIN2+), che può evolvere in cancro cervicale. Lo studio esamina l’efficacia di un vaccino chiamato Gardasil 9, che è un vaccino 9-valente contro il Papillomavirus Umano…

    Malattie indagate:
    Italia

Glossario

  • HPV (Human Papillomavirus): Un gruppo di virus che possono causare vari tipi di cancro e verruche genitali. Esistono molti tipi di HPV, e alcuni sono considerati ad alto rischio per lo sviluppo del cancro.
  • 9-valent HPV vaccine: Un vaccino che protegge contro nove tipi di HPV (6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52 e 58), offrendo una protezione più ampia rispetto alle versioni precedenti del vaccino.
  • Immunogenicity: La capacità di una sostanza, come un vaccino, di provocare una risposta immunitaria nel corpo.
  • Seroconversion: Lo sviluppo di anticorpi rilevabili nel sangue diretti contro un agente infettivo, che indica una risposta immunitaria alla vaccinazione o all'infezione.
  • CIN (Cervical Intraepithelial Neoplasia): Alterazioni anomale delle cellule sulla superficie del collo dell'utero che potrebbero potenzialmente portare al cancro cervicale se non trattate.
  • LEEP (Loop Electrosurgical Excision Procedure): Una procedura utilizzata per rimuovere il tessuto anormale dal collo dell'utero utilizzando un sottile filo metallico riscaldato da corrente elettrica.
  • Persistent HPV infection: Un'infezione da HPV che non si risolve da sola e rimane rilevabile per un periodo prolungato, aumentando il rischio di sviluppare malattie correlate all'HPV.
  • Geometric Mean Titers (GMT): Una misura della concentrazione media di anticorpi nel sangue, utilizzata per valutare la risposta immunitaria a un vaccino.
  • Vulvar HSIL (High-grade Squamous Intraepithelial Lesion): Alterazioni precancerose della pelle della vulva che hanno un rischio più elevato di progredire verso il cancro se non trattate.
  • Conization: Una procedura chirurgica per rimuovere una porzione conica di tessuto dal collo dell'utero a scopo diagnostico o terapeutico.