Atrasentan Hydrochloride

Questo articolo riassume gli studi clinici su Atrasentan Hydrochloride. I trial valutano soprattutto sicurezza ed efficacia in persone con nefropatia da IgA, incluso chi assume un SGLT2i. Gli studi misurano in particolare la proteinuria e la funzione renale nel tempo.

Indice

Panoramica degli studi

Le informazioni disponibili mostrano due studi clinici su Atrasentan Hydrochloride nella nefropatia da IgA, una malattia renale che può portare a una perdita progressiva della funzione dei reni.[1][2]

Entrambi gli studi sono stati interventional, cioè hanno assegnato un trattamento ai partecipanti per confrontarne gli effetti.[1][2]

Nei trial sono stati usati anche placebo, cioè compresse senza principio attivo, per confrontare i risultati in modo più affidabile.[1][2]

Studio di fase 2 in pazienti con IgA nephropathy e SGLT2i

Lo studio NCT05834738 era un trial di fase 2 completato, con 54 partecipanti.[1]

Il suo titolo indica che voleva capire se Atrasentan Hydrochloride fosse sicuro e se funzionasse in persone con IgA nephropathy che assumevano un SGLT2i.[1]

Il confronto era tra Atrasentan Hydrochloride e placebo, mentre una terapia di fondo con dapagliflozin, un SGLT2i, era presente nello studio.[1]

L’obiettivo principale era la variazione della proteinuria, misurata con il rapporto proteine/creatinina urinario, da una raccolta delle urine delle 24 ore, dal valore iniziale fino alla settimana 12.[1]

In parole semplici, i ricercatori volevano vedere se il trattamento riduceva le proteine nelle urine in un periodo relativamente breve.[1]

Studio di fase 3 ALIGN nella nefropatia da IgA

Lo studio NCT04573478 era un trial di fase 3, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo.[2]

Il nome completo era ALIGN Study e includeva persone con immunoglobulin A nephropathy (IgAN) a rischio di perdita progressiva della funzione renale.[2]

Lo studio era autorizzato e prevedeva 404 partecipanti.[2]

Il trattamento studiato era Atrasentan Hydrochloride 1,5 mg per via orale, confrontato con placebo.[2]

L’esito principale era la variazione della proteinuria, misurata con il rapporto proteine/creatinina urinario basato su raccolta delle urine delle 24 ore, dalla base fino alla settimana 36 nel gruppo senza SGLT2i.[2]

Il riassunto dello studio indica anche un open label extension, cioè una fase di estensione in cui l’obiettivo era caratterizzare meglio la sicurezza di Atrasentan Hydrochloride.[2]

Esiti principali e cosa misurano

In entrambi i trial, il risultato più importante era la proteinuria, perché rappresenta un segnale utile per capire come sta andando la malattia renale.[1][2]

La misura usata era il UPCR, cioè il rapporto proteine/creatinina urinario, spesso calcolato da una raccolta delle urine delle 24 ore.[1][2]

Nel trial di fase 2 la valutazione arrivava alla settimana 12, mentre nel trial di fase 3 arrivava alla settimana 36 nel sottogruppo senza SGLT2i.[1][2]

Lo studio di fase 2 era descritto come una valutazione di efficacia di Atrasentan Hydrochloride rispetto al placebo in presenza di terapia di fondo con SGLT2i.[1]

Lo studio di fase 3 mirava a valutare l’effetto del farmaco sulla proteinuria e a raccogliere più dati sulla sicurezza tramite l’estensione in aperto.[2]

Chi poteva partecipare

I partecipanti erano persone con nefropatia da IgA o con IgAN, cioè la stessa malattia indicata con due nomi diversi nei documenti degli studi.[1][2]

Nel trial di fase 2 erano inclusi pazienti che stavano già assumendo un SGLT2i, e il testo cita in modo specifico dapagliflozin come trattamento presente nello studio.[1]

Nel trial di fase 3 erano inclusi pazienti con rischio di perdita progressiva della funzione renale, quindi persone con malattia considerata più avanzata o più a rischio di peggioramento.[2]

Le informazioni fornite non riportano altri criteri dettagliati di inclusione o esclusione, quindi qui è possibile descrivere solo questi gruppi generali.[1][2]

Come leggere questi risultati

Questi trial non descrivono un farmaco in generale, ma studi specifici che cercano di capire se Atrasentan Hydrochloride può aiutare a ridurre la proteinuria nelle persone con nefropatia da IgA.[1][2]

Il fatto che uno studio sia di fase 2 e l’altro di fase 3 mostra che la ricerca è passata da una valutazione iniziale a un test più ampio e più rigoroso.[1][2]

Il disegno randomizzato, doppio cieco e controllato con placebo dello studio di fase 3 aiuta a rendere il confronto più affidabile, perché riduce il rischio di errori dovuti alle aspettative dei pazienti o dei ricercatori.[2]

Nel complesso, i trial si concentrano su pazienti con malattia renale da IgA e cercano segnali di beneficio soprattutto attraverso la riduzione delle proteine nelle urine.[1][2]

Trial ID Phase Condition studied Status Enrollment
NCT05834738 Phase 2 IgA nephropathy in people taking an SGLT2i Completed 54
NCT04573478 Phase 3 Immunoglobulin A Nephropathy (IgAN) at risk of progressive loss of renal function Authorised 404

Sperimentazioni cliniche in corso su Atrasentan Hydrochloride

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Glossario

  • Nefropatia da IgA: Malattia dei reni in cui si accumulano depositi di IgA e che può portare a perdita graduale della funzione renale.
  • IgAN: Abbreviazione di IgA nephropathy, cioè nefropatia da IgA.
  • SGLT2i: Classe di farmaci usata in alcuni pazienti con malattie renali o diabete; nei trial indicava una terapia di fondo già in corso.
  • Placebo: Compressa senza principio attivo, usata per confrontare i risultati con il trattamento studiato.
  • Studio randomizzato: Studio in cui i partecipanti vengono assegnati in modo casuale ai gruppi di trattamento.
  • Doppio cieco: Né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il trattamento e chi il placebo, per ridurre i bias.
  • Proteinuria: Presenza di proteine nelle urine; è un segno importante di danno renale o di malattia renale.
  • UPCR: Rapporto proteine/creatinina nelle urine, un modo per misurare la proteinuria.
  • Raccolta urine 24 ore: Raccolta di tutte le urine prodotte in un giorno per misurare meglio la quantità di proteine eliminate.
  • Open label extension: Fase di estensione in cui il trattamento viene continuato in modo aperto, spesso per raccogliere più dati sulla sicurezza.