Indice dei Contenuti
- Cosa sono i CHERATOCITI ADULTI ALLOGENICI DERIVATI DALLA CORNEA, ESPANSI EX-VIVO?
- Come Funziona?
- Quali Condizioni Tratta?
- Studi Clinici Attuali
- Chi È Idoneo al Trattamento?
- Sicurezza ed Effetti Collaterali
- Prospettive Future
Cosa sono i CHERATOCITI ADULTI ALLOGENICI DERIVATI DALLA CORNEA, ESPANSI EX-VIVO?
I CHERATOCITI ADULTI ALLOGENICI DERIVATI DALLA CORNEA, ESPANSI EX-VIVO sono un prodotto medicinale per terapie avanzate attualmente in fase di studio per il trattamento delle ulcere corneali gravi[1]. Questo trattamento innovativo fa parte di un prodotto più ampio chiamato NANOULCOR, che combina questi cheratociti con altre cellule per creare un equivalente tissutale vivente[2].
Per comprendere questo trattamento, analizziamo i termini:
- Allogenici: Significa che le cellule provengono da un donatore, non dal paziente stesso.
- Derivati dalla cornea: Le cellule sono prelevate dalla cornea, la parte anteriore trasparente dell’occhio.
- Cheratociti adulti: Sono cellule specializzate presenti nella cornea che aiutano a mantenerne la struttura e la trasparenza.
- Espansi ex-vivo: Le cellule vengono coltivate e moltiplicate in laboratorio prima di essere utilizzate per il trattamento.
Come Funziona?
Il trattamento funziona fornendo nuove cellule sane per riparare il tessuto corneale danneggiato. Quando una persona ha un’ulcera corneale grave, le cellule corneali normali sono danneggiate o distrutte. Impiantando questi cheratociti coltivati in laboratorio, insieme ad altri tipi di cellule, i medici sperano di rigenerare la cornea danneggiata[1].
Le cellule vengono somministrate come parte di un modello di cornea artificiale nanostrutturata in fibrina-agarosio chiamato NANOULCOR. Questa cornea artificiale è progettata per imitare la struttura di una cornea naturale, fornendo un’impalcatura per le cellule impiantate per crescere e integrarsi con il tessuto corneale esistente del paziente[2].
Quali Condizioni Tratta?
Questo trattamento è principalmente studiato per ulcere corneali gravi che non rispondono ai trattamenti convenzionali. Queste ulcere possono essere causate da varie condizioni, tra cui[1][2]:
- Disturbi genetici (es. sindrome di Riley-Day, sindrome di Goldenhar-Gorlin)
- Condizioni neurologiche (es. sclerosi multipla)
- Infezioni (es. herpes simplex, herpes zoster)
- Lesioni all’occhio
- Complicazioni da interventi chirurgici agli occhi
- Alcuni farmaci
- Disturbi autoimmuni
Può essere utilizzato anche per trattare le sequele (effetti successivi) di precedenti ulcere corneali, come l’assottigliamento stromale o la fibrosi[2].
Studi Clinici Attuali
Attualmente sono in corso due studi clinici su questo trattamento:
- Uno studio di fase IIb che valuta l’efficacia clinica di NANOULCOR in pazienti con ulcere corneali gravi[1].
- Uno studio multicentrico per valutare la sicurezza e la fattibilità del trattamento in pazienti con ulcere trofiche corneali avanzate refrattarie al trattamento convenzionale[2].
Questi studi mirano a determinare quanto bene funziona il trattamento rispetto ai trattamenti standard, quanto è sicuro e quanto è fattibile utilizzarlo nella pratica clinica.
Chi È Idoneo al Trattamento?
Mentre i criteri di idoneità esatti possono variare tra gli studi, in generale, i pazienti che potrebbero essere idonei per questo trattamento includono[1][2]:
- Adulti (18 anni o più) con ulcere corneali gravi che non hanno risposto ai trattamenti convenzionali per almeno 3-6 settimane
- Pazienti con coinvolgimento stromale (danno allo strato intermedio della cornea) che non raggiunge lo strato più interno (membrana di Descemet)
- Individui senza infezioni oculari attive
- Coloro che sono disposti a utilizzare metodi contraccettivi approvati durante lo studio (se applicabile)
I pazienti che potrebbero non essere idonei includono quelli con[1][2]:
- Infezioni oculari attive
- Alcune infezioni sistemiche (es. HIV, epatite B o C)
- Gravidanza o allattamento
- Storia recente di cancro
- Recente partecipazione ad altri studi clinici
Sicurezza ed Effetti Collaterali
Poiché si tratta di un trattamento sperimentale, non tutti i potenziali effetti collaterali sono ancora noti. Gli studi clinici sono progettati per valutare la sicurezza del trattamento e monitorare eventuali eventi avversi[1][2]. Alcuni potenziali rischi che vengono monitorati includono:
- Infezioni locali, regionali o sistemiche
- Vascolarizzazione corneale indotta (crescita di vasi sanguigni nella cornea)
- Problemi legati all’innesto (es. distacco o riassorbimento della cornea artificiale)
I pazienti negli studi saranno attentamente monitorati per eventuali effetti collaterali o complicazioni.
Prospettive Future
Se gli attuali studi clinici mostreranno risultati positivi, questo trattamento potrebbe offrire nuove speranze per i pazienti con ulcere corneali gravi che non rispondono ai trattamenti convenzionali. I ricercatori non stanno solo valutando se il trattamento può guarire le ulcere, ma anche se può migliorare l’acuità visiva, ridurre le complicazioni e migliorare la qualità della vita dei pazienti[1].
Tuttavia, è importante ricordare che questo è ancora un trattamento sperimentale. Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno la sua efficacia, sicurezza e risultati a lungo termine. I pazienti con ulcere corneali gravi dovrebbero discutere tutte le opzioni di trattamento disponibili con il loro specialista oculistico.











