Indice dei Contenuti
- Cos’è ADG126?
- Come Funziona ADG126
- Condizioni Trattate con ADG126
- Studi Clinici che Coinvolgono ADG126
- ADG126 nella Terapia Combinata
- Come Viene Somministrato ADG126
- Potenziali Benefici di ADG126
Cos’è ADG126?
ADG126 è un nuovo tipo di trattamento contro il cancro che appartiene a una classe di farmaci chiamata immunoterapia. Nello specifico, è un anticorpo monoclonale umano anti-CTLA-4. Ciò significa che è una proteina appositamente progettata per colpire e legarsi a una specifica molecola nel corpo chiamata CTLA-4, che svolge un ruolo nella regolazione del sistema immunitario[1].
Come Funziona ADG126
Per comprendere come funziona ADG126, è importante conoscere un po’ il sistema immunitario. Il nostro sistema immunitario è progettato per combattere gli invasori nocivi come batteri e virus. Può anche riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Tuttavia, le cellule tumorali a volte trovano modi per nascondersi o sopprimere il sistema immunitario.
ADG126 funziona bloccando CTLA-4, una proteina che normalmente aiuta a mantenere sotto controllo le risposte del sistema immunitario. Bloccando CTLA-4, ADG126 permette al sistema immunitario di diventare più attivo e meglio in grado di riconoscere e attaccare le cellule tumorali[1].
Condizioni Trattate con ADG126
ADG126 è in fase di studio per il trattamento di tumori solidi avanzati o metastatici. Ciò include una varietà di tumori che si sono diffusi in altre parti del corpo (metastatici) o sono in uno stadio avanzato[1]. Alcuni tipi specifici di tumori in studio includono:
- Tumori epatici avanzati, incluso il carcinoma epatocellulare (HCC)[2]
- Altri tipi di tumori solidi che sono avanzati o si sono diffusi
Studi Clinici che Coinvolgono ADG126
ADG126 è attualmente oggetto di studi clinici per determinarne la sicurezza e l’efficacia. Questi studi sono passi cruciali nel processo di sviluppo di nuovi trattamenti. Due importanti studi che coinvolgono ADG126 sono:
- NCT05405595: Questo è uno studio di Fase 1b/2 che esamina ADG126 in combinazione con un altro farmaco immunoterapico chiamato pembrolizumab (noto anche come KEYTRUDA®) in pazienti con tumori solidi avanzati o metastatici[1].
- NCT04524871 (MORPHEUS-LIVER): Questo è uno studio più ampio che esamina multiple combinazioni immunoterapiche per tumori epatici avanzati. Uno dei bracci di trattamento in questo studio include ADG126 in combinazione con altri due farmaci: atezolizumab e bevacizumab[2].
ADG126 nella Terapia Combinata
In entrambi questi studi, ADG126 viene studiato in combinazione con altri farmaci antitumorali. Questo approccio, chiamato terapia combinata, è spesso utilizzato nel trattamento del cancro per attaccare il tumore in modi multipli. Le combinazioni in studio includono:
Questi altri farmaci funzionano anche aiutando il sistema immunitario a combattere il cancro, ma prendono di mira parti diverse del sistema immunitario rispetto ad ADG126.
Come Viene Somministrato ADG126
ADG126 viene somministrato ai pazienti tramite infusione endovenosa (IV). Ciò significa che viene somministrato direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. In uno degli studi, viene somministrato a una dose di 6 mg/kg (milligrammi per chilogrammo di peso corporeo) ogni altro ciclo di trattamento, con ogni ciclo che dura 21 giorni[2].
Potenziali Benefici di ADG126
Sebbene sia importante notare che ADG126 è ancora in fase di sperimentazione e i suoi benefici completi non sono ancora noti, i ricercatori sono fiduciosi sul suo potenziale. Alcuni dei risultati che stanno esaminando includono:
- Risposta tumorale: Se i tumori si riducono o scompaiono con il trattamento
- Sicurezza e tollerabilità: Quanto bene i pazienti possono tollerare il trattamento e quali effetti collaterali potrebbero verificarsi
- Tassi di sopravvivenza: Per quanto tempo i pazienti vivono dopo l’inizio del trattamento
- Qualità della vita: Come il trattamento influisce sul benessere generale dei pazienti[1][2]
Questi studi clinici aiuteranno a determinare se ADG126, da solo o in combinazione con altri farmaci, può fornire benefici ai pazienti con tumori avanzati che potrebbero avere opzioni di trattamento limitate.











