Indice dei Contenuti
- Cos’è il 19CP02?
- Come Funziona il 19CP02?
- Quali Condizioni Tratta il 19CP02?
- Studi Clinici e Ricerca
- Idoneità al Trattamento con 19CP02
- Sicurezza ed Effetti Collaterali
- Follow-Up a Lungo Termine
Cos’è il 19CP02?
Il 19CP02, noto anche come GLPG5101, è un’innovativa terapia CAR T-cell in fase di sviluppo per il trattamento di alcuni tipi di tumori del sangue[1]. La terapia CAR T-cell è un tipo di trattamento che utilizza le cellule immunitarie del paziente, specificamente le cellule T, modificate in laboratorio per riconoscere e combattere meglio le cellule tumorali.
Come Funziona il 19CP02?
Il 19CP02 agisce prendendo di mira una proteina specifica chiamata CD19, presente sulla superficie di alcune cellule tumorali[1]. La terapia prevede:
- La raccolta di cellule T dal sangue del paziente
- La modifica di queste cellule T in laboratorio per esprimere un recettore speciale chiamato anti-CD19 CAR (Recettore Chimerico dell’Antigene)
- La moltiplicazione di queste cellule T modificate
- L’infusione delle cellule T modificate nel flusso sanguigno del paziente
Una volta infuse, queste cellule T modificate possono riconoscere e attaccare le cellule tumorali che presentano la proteina CD19 sulla loro superficie.
Quali Condizioni Tratta il 19CP02?
Il 19CP02 è in fase di studio per il trattamento del linfoma non-Hodgkin a cellule B (NHL) recidivante o refrattario[1]. Questo include diversi sottotipi di NHL:
- Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B (DLBCL): Una forma aggressiva di NHL
- Linfoma Follicolare (FL): Gradi 1, 2 o 3A
- Linfoma della Zona Marginale (MZL)
- Linfoma Mantellare (MCL)
- Linfoma di Burkitt (BL)
- Linfoma Primitivo del Sistema Nervoso Centrale (PCNSL)
“Recidivante” significa che il cancro è tornato dopo il trattamento, mentre “refrattario” significa che il cancro non ha risposto al trattamento[1].
Studi Clinici e Ricerca
Il 19CP02 è attualmente oggetto di studi clinici per valutarne la sicurezza e l’efficacia. Lo studio clinico principale è uno studio di Fase I/II con due obiettivi primari[1]:
- Fase I: Valutare la sicurezza del 19CP02 e determinare la dose raccomandata per la Fase II
- Fase II: Valutare quanto bene il 19CP02 funzioni nel trattamento di diversi sottotipi di NHL
I ricercatori stanno esaminando diversi fattori, tra cui[1]:
- Quanti pazienti rispondono al trattamento (tasso di risposta obiettiva)
- Quanto dura la risposta
- Per quanto tempo i pazienti sopravvivono senza che la malattia peggiori (sopravvivenza libera da progressione)
- Tassi di sopravvivenza globale
Idoneità al Trattamento con 19CP02
Per essere idonei al trattamento con 19CP02 nello studio clinico, i pazienti devono soddisfare determinati criteri[1]:
- Avere 18 anni o più
- Avere una diagnosi confermata di uno dei sottotipi di NHL menzionati in precedenza
- Avere una malattia recidivante o refrattaria
- Avere una malattia misurabile secondo criteri specifici
- Avere una funzione adeguata del midollo osseo, dei reni, del fegato e dei polmoni
Alcune condizioni possono escludere un paziente dalla partecipazione, come[1]:
- Trasformazione di Richter (una rara condizione in cui la leucemia linfatica cronica o il linfoma linfocitico a piccole cellule si trasforma in un linfoma aggressivo)
- Determinati trattamenti precedenti
- Coinvolgimento attivo del sistema nervoso centrale da parte del linfoma
- Infezione da HIV, virus dell’epatite B o C
Sicurezza ed Effetti Collaterali
Come per qualsiasi trattamento medico, il 19CP02 può causare effetti collaterali. Gli studi clinici stanno monitorando attentamente eventuali eventi avversi, tra cui[1]:
- Sindrome da rilascio di citochine: Una condizione che può causare febbre, bassa pressione sanguigna e difficoltà respiratorie
- Effetti neurologici: Come confusione, convulsioni o difficoltà nel parlare
- Alterazioni nella conta delle cellule del sangue
- Infezioni
I ricercatori stanno valutando attentamente questi potenziali effetti collaterali per garantire la sicurezza dei pazienti.
Follow-Up a Lungo Termine
Poiché il 19CP02 è un nuovo tipo di terapia, i ricercatori stanno conducendo uno studio di follow-up a lungo termine per monitorare i pazienti fino a 15 anni dopo il trattamento[2]. Questo studio mira a:
- Valutare la sicurezza a lungo termine del trattamento
- Monitorare eventuali effetti collaterali ritardati
- Tracciare l’efficacia a lungo termine del trattamento
- Verificare la presenza delle cellule T modificate nel corpo nel corso del tempo
Questo follow-up a lungo termine è cruciale per comprendere appieno i benefici e i potenziali rischi della terapia 19CP02.


