Studio su Bemarituzumab e combinazione di farmaci per pazienti con cancro gastrico avanzato o della giunzione gastroesofagea non trattato in precedenza con sovraespressione di FGFR2b
Lo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore allo stomaco o alla giunzione gastroesofagea, caratterizzato da una sovraespressione di una proteina chiamata FGFR2b. Questo tipo di tumore non è stato trattato in precedenza. L’obiettivo principale è confrontare l’efficacia di un nuovo farmaco chiamato Bemarituzumab, somministrato insieme a una combinazione di farmaci chemioterapici, rispetto a un placebo combinato con la stessa chemioterapia. La chemioterapia utilizzata include farmaci come Oxaliplatino, Acido Folinico e Fluorouracile, tutti somministrati tramite infusione endovenosa.
Il Bemarituzumab è un farmaco sperimentale che viene somministrato come soluzione per infusione. La sua funzione è quella di bloccare la proteina FGFR2b, che può essere presente in quantità elevate in alcuni tipi di tumore. Lo studio è progettato per valutare se l’aggiunta di Bemarituzumab alla chemioterapia standard può migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti rispetto alla sola chemioterapia con placebo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di circa 97 giorni, con controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento.
Lo studio è di tipo randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il Bemarituzumab e chi il placebo. Questo approccio aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l’efficacia del trattamento nel controllare la progressione del tumore. L’obiettivo finale è determinare se il Bemarituzumab può offrire un beneficio significativo ai pazienti con questo tipo di tumore avanzato.
1inizio del trattamento
Il trattamento inizia con la somministrazione di bemarituzumab e chemioterapia o un placebo con chemioterapia. La chemioterapia include oxaliplatino, acido folinico e fluorouracile.
Tutti i farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa.
2somministrazione di bemarituzumab
Il bemarituzumab viene somministrato come soluzione per infusione. La frequenza e la durata specifiche della somministrazione saranno determinate dal protocollo dello studio.
3somministrazione di oxaliplatino
L’oxaliplatino viene somministrato tramite infusione endovenosa. La frequenza e la durata specifiche della somministrazione saranno determinate dal protocollo dello studio.
4somministrazione di acido folinico
L’acido folinico viene somministrato tramite infusione endovenosa. La frequenza e la durata specifiche della somministrazione saranno determinate dal protocollo dello studio.
5somministrazione di fluorouracile
Il fluorouracile viene somministrato tramite infusione endovenosa. La frequenza e la durata specifiche della somministrazione saranno determinate dal protocollo dello studio.
6monitoraggio e valutazione
Durante il trattamento, verranno effettuati controlli regolari per monitorare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali.
Le valutazioni includeranno esami del sangue, controlli dei segni vitali e altre analisi cliniche.
7conclusione del trattamento
Il trattamento continuerà fino a quando non si raggiungeranno gli obiettivi dello studio o fino a quando non si verificheranno effetti collaterali significativi.
Alla fine del trattamento, verranno effettuate valutazioni finali per determinare l’efficacia del trattamento.
Chi può partecipare allo studio?
Il paziente deve aver fornito il consenso informato prima di iniziare qualsiasi attività o procedura specifica dello studio.
Età di almeno 18 anni (o età legale adulta nel paese, se maggiore).
Diagnosi documentata di adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea, che non può essere curato con la terapia.
La malattia deve essere non operabile, localmente avanzata o metastatica (non curabile con la terapia).
Presenza di una proteina chiamata FGFR2b in almeno il 10% delle cellule tumorali, determinata tramite un test specifico.
Stato di salute generale valutato con un punteggio da 0 a 1 secondo il sistema ECOG, che misura quanto la malattia influisce sulla capacità di svolgere attività quotidiane.
Funzione adeguata degli organi, con parametri specifici come:
Conta dei neutrofili (un tipo di globuli bianchi) di almeno 1.5 x 109/L.
Conta delle piastrine di almeno 100 x 109/L.
Emoglobina di almeno 9 g/dL senza trasfusioni di globuli rossi nei 7 giorni precedenti la prima dose del trattamento.
Livelli di enzimi epatici (AST e ALT) inferiori a 3 volte il limite normale (o 5 volte se il fegato è coinvolto).
Livello di bilirubina totale inferiore a 1.5 volte il limite normale (o 2 volte se il fegato è coinvolto, eccetto per chi ha la sindrome di Gilbert).
Funzione renale con clearance della creatinina di almeno 30 mL/minuto, calcolata con una formula specifica.
Tempo di coagulazione del sangue (INR o PT) inferiore a 1.5 volte il limite normale, eccetto per chi assume anticoagulanti, che deve essere in dose stabile da 6 settimane prima dell’iscrizione.
Malattia misurabile o non misurabile ma valutabile secondo i criteri RECIST v1.1, che sono standard per valutare la risposta al trattamento nei tumori solidi.
Il paziente non deve avere controindicazioni alla chemioterapia mFOLFOX6, un tipo di trattamento usato per alcuni tumori.
Chi non può partecipare allo studio?
Non possono partecipare persone che hanno già ricevuto trattamenti per il cancro gastrico avanzato o per il cancro della giunzione gastroesofagea.
Non possono partecipare persone che non presentano una sovraespressione del gene FGFR2b. Questo significa che il gene FGFR2b deve essere presente in una certa quantità nelle cellule tumorali.
Non possono partecipare persone che non rientrano nella fascia di età specificata dallo studio.
Non possono partecipare persone che appartengono a gruppi vulnerabili, come ad esempio persone con determinate condizioni di salute che potrebbero renderle più a rischio.
Bemarituzumab: Questo è un farmaco sperimentale studiato per il trattamento del cancro gastrico avanzato o del cancro della giunzione gastroesofagea. Funziona bloccando una proteina chiamata FGFR2b, che può essere presente in quantità elevate in alcuni tipi di cellule tumorali. L’obiettivo è rallentare o fermare la crescita del tumore.
mFOLFOX6: Questo è un regime di chemioterapia che combina diversi farmaci per trattare il cancro. Include farmaci come l’oxaliplatino, il leucovorin e il 5-fluorouracile. Questi farmaci lavorano insieme per uccidere le cellule tumorali o impedirne la crescita e la divisione.
Cancro gastrico avanzato o della giunzione gastroesofagea precedentemente non trattato con sovraespressione di FGFR2b – Questo tipo di cancro si sviluppa nello stomaco o nella giunzione tra lo stomaco e l’esofago. È caratterizzato dalla crescita incontrollata delle cellule tumorali in queste aree, spesso associata a una sovraespressione del recettore FGFR2b. La malattia può progredire rapidamente, con le cellule tumorali che si diffondono ad altre parti del corpo. I sintomi possono includere dolore addominale, difficoltà a deglutire, perdita di peso e nausea. La progressione della malattia può variare, ma spesso comporta un peggioramento dei sintomi e un aumento della massa tumorale.
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