Indice
- Panoramica dei trial
- Studio nel disturbo bipolare di tipo II
- Studio nel disturbo neurocognitivo legato a TBR1
- Esiti principali misurati
- Chi può partecipare
- Fasi e disegno degli studi
Panoramica dei trial
I dati disponibili descrivono due studi interventistici su Lithium Carbonate, entrambi con stato autorizzato.[1][2] I trial hanno obiettivi diversi: uno valuta la stabilizzazione dell’umore nel disturbo bipolare di tipo II, e l’altro valuta il comportamento adattivo in un disturbo neurocognitivo legato a varianti di TBR1.[1][2]
Studio nel disturbo bipolare di tipo II
Il trial The LiLa-Bipolar RCT è uno studio randomizzato controllato e in singolo cieco, di fase 3, che confronta Lithium Carbonate con lamotrigina in persone con disturbo bipolare di tipo II.[1] Lo studio prevede 200 partecipanti e dura 6 mesi.[1]
L’obiettivo principale è capire se Lithium Carbonate migliora la stabilizzazione dell’umore rispetto alla lamotrigina.[1] Il riassunto del trial indica anche che i ricercatori vogliono valutare se gli effetti principali siano antimanici, antidepressivi o preventivi contro le ricadute.[1]
Studio nel disturbo neurocognitivo legato a TBR1
Il trial ESALIT (Efficacy-Safety-Lithium-TBR1) è uno studio pilota multicentrico, controllato e in aperto, di fase 1, che valuta 24 mesi di trattamento con Lithium Carbonate in pazienti con variante TBR1 patogena o probabilmente patogena e disturbo neurocognitivo correlato.[2] Lo studio prevede 12 partecipanti.[2]
Secondo il riassunto, dopo un periodo osservazionale di 6-12 mesi, i ricercatori valutano l’effetto del trattamento sul comportamento adattivo durante 24 mesi.[2] Questo tipo di studio è utile nelle fasi iniziali per capire se un intervento merita ulteriori ricerche.[2]
Esiti principali misurati
Nel trial sul disturbo bipolare, l’esito principale è un punteggio di instabilità dell’umore, basato sulla variabilità quotidiana dell’umore auto-riferita e raccolta con il sistema Monsenso.[1] In parole semplici, i ricercatori controllano quanto l’umore cambia da un giorno all’altro.[1]
Nel trial TBR1, l’esito principale è la risposta clinica definita da un miglioramento nel punteggio della Vineland II Adaptive Behaviour Scale (VABS-II) alla fine dei 24 mesi di trattamento.[2] Il miglioramento viene confrontato con l’errore standard della misura al basale, cioè all’inizio dello studio.[2]
Chi può partecipare
La partecipazione dipende dalla condizione studiata.[1][2] Nel primo studio possono essere inclusi pazienti con disturbo bipolare di tipo II.[1] Nel secondo studio possono essere inclusi pazienti con una variante TBR1 patogena o probabilmente patogena e con disturbo neurocognitivo correlato.[2]
Non vengono riportati altri criteri dettagliati nei dati forniti, quindi le informazioni disponibili si limitano a queste popolazioni.[1][2]
Fasi e disegno degli studi
Il trial sul disturbo bipolare è in fase 3, quindi è uno studio più avanzato e con un confronto diretto tra trattamenti.[1] È descritto come randomizzato e single blinded, cioè con assegnazione casuale e con una sola parte non informata sul trattamento assegnato.[1]
Il trial ESALIT è in fase 1 ed è descritto come open-label e multicentrico.[2] Questo significa che è uno studio iniziale, condotto in più centri, e che il trattamento è noto ai partecipanti e ai ricercatori.[2]




