Lo studio riguarda pazienti con systemic sclerosis‑interstitial lung disease che hanno già ricevuto una prima terapia di induzione con Rituximab (noto anche con il nome in codice RTX) e che mostrano una stabilità della malattia. La systemic sclerosis è una malattia autoimmune che causa ispessimento della pelle e può coinvolgere gli organi interni; quando colpisce i polmoni, provoca una fibrosi interstiziale che rende più difficile la respirazione.
Lo scopo è valutare se il mantenimento con Rituximab rispetto a placebo può migliorare la funzione polmonare e ridurre il peggioramento della malattia.
I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere infusioni di Rituximab o di placebo per un periodo fino a 18 mesi. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari della funzione respiratoria, tra cui il FVC (un test che misura la quantità di aria che si può espirare con forza), il DLCO (valuta quanto bene l’ossigeno passa dal polmone al sangue), una HRCT del torace (una scansione dettagliata del petto) e il 6‑min walk test (si cammina per sei minuti per vedere la distanza percorsa). Verranno inoltre monitorati gli effetti collaterali, la qualità della vita e altri indicatori di salute.



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