Adenocarcinoma gastroesofageo avanzato o metastatico in seconda linea: sicurezza ed efficacia di sacituzumab tirumotecan, patritumab deruxtecan, paclitaxel e ramucirumab in combinazione con le cure standard

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio valuta il trattamento di persone con gastroesophageal adenocarcinoma, una forma di tumore che colpisce la parte finale dell’esofago e lo stomaco. Il tumore è advanced/metastatic, cioè si è diffuso oltre il punto di origine o in altre parti del corpo. Lo scopo dello studio è capire se alcune combinazioni di farmaci sono sicure e se possono aiutare a controllare la malattia. I trattamenti in studio includono paclitaxel, sacituzumab tirumotecan indicato anche con il nome in codice MK-2870, patritumab deruxtecan indicato anche con il nome in codice MK-1022 e ramucirumab. Prima o durante il trattamento possono essere usati anche medicinali di supporto come glucocorticoids, H2-Receptor Antagonist, antihistamines e paracetamol per ridurre o prevenire alcuni disturbi legati alle infusioni o alle iniezioni.

Lo studio prevede una prima fase breve per controllare la sicurezza delle combinazioni di farmaci e capire quali dosi possono essere usate, seguita da una fase più lunga di trattamento. I medicinali vengono somministrati con infusione endovenosa o iniezione, cioè direttamente in vena o tramite puntura, a intervalli regolari. Durante lo studio vengono osservati eventuali effetti indesiderati e come la malattia risponde al trattamento. In questo tipo di studio possono essere confrontate diverse combinazioni di farmaci, sempre insieme alle cure standard.

1 inizio della partecipazione

Dopo l’ingresso nello studio, tu inizi la fase di sicurezza iniziale. Questa fase serve a valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti ricevuti insieme.

Lo studio è aperto, quindi tu sai quali trattamenti ricevi. La partecipazione riguarda il trattamento di seconda linea del tumore gastroesofageo avanzato o metastatico, cioè un tumore che interessa la zona tra esofago e stomaco e che si è diffuso.

2 somministrazione dei trattamenti previsti

Durante lo studio, tu ricevi uno dei trattamenti previsti dal protocollo, a seconda del gruppo assegnato:

paclitaxel: somministrato per infusione endovenosa, cioè attraverso una vena, ma la dose, la frequenza e la durata non sono indicate nei dati forniti.

ramucirumab: somministrato per infusione endovenosa, ma la dose, la frequenza e la durata non sono indicate nei dati forniti.

MK-2870 (sacituzumab tirumotecan): somministrato come soluzione per iniezione, ma la dose, la frequenza e la durata non sono indicate nei dati forniti.

MK-1022 (patritumab deruxtecan): somministrato come soluzione per infusione endovenosa, ma la dose, la frequenza e la durata non sono indicate nei dati forniti.

In alcuni trattamenti sono previsti anche medicinali di supporto:

glucocorticoidi: usati come trattamento di fondo, ma la dose, la frequenza e la durata non sono indicate nei dati forniti.

antagonista dei recettori H2: somministrato per infusione endovenosa; un antagonista dei recettori H2 è un medicinale che riduce l’acidità dello stomaco, ma la dose, la frequenza e la durata non sono indicate nei dati forniti.

antistaminici: usati come trattamento di fondo, ma la dose, la frequenza e la durata non sono indicate nei dati forniti.

paracetamolo: assunto per via orale; nel dato fornito è riportato insieme a buclizina cloridrato e codeina fosfato, ma la dose, la frequenza e la durata non sono indicate nei dati forniti.

3 valutazione della sicurezza durante il trattamento

Durante la fase iniziale di sicurezza, la tua situazione viene controllata per verificare se compaiono eventi avversi, cioè effetti indesiderati del trattamento.

Viene valutata anche la presenza di tossicità dose-limitante, cioè effetti indesiderati abbastanza importanti da limitare la quantità di trattamento che può essere somministrata.

Se un effetto indesiderato è troppo rilevante, il trattamento può essere interrotto. Questo viene registrato come sospensione dello studio per un evento avverso.

4 valutazione dell’efficacia

Dopo la fase iniziale, lo studio valuta la risposta del tumore al trattamento.

L’ORR significa tasso di risposta obiettiva, cioè la percentuale di persone nelle quali il tumore si riduce o scompare secondo criteri di valutazione definiti.

La valutazione della risposta viene eseguita secondo RECIST 1.1, che è un insieme di regole usate per misurare i cambiamenti nelle dimensioni del tumore.

La valutazione viene eseguita da un gruppo di revisione indipendente, indicato come BICR; questo significa che le immagini e i risultati vengono esaminati da valutatori esterni che non fanno parte del trattamento diretto.

5 proseguimento del monitoraggio fino alla fine dello studio

Durante il proseguimento dello studio vengono osservati altri risultati clinici:

PFS, cioè il tempo senza peggioramento della malattia;

DOR, cioè la durata della risposta al trattamento;

OS, cioè la sopravvivenza complessiva;

la comparsa di eventi avversi nella fase di efficacia;

l’interruzione del trattamento dovuta a eventi avversi nella fase di efficacia;

la presenza di anticorpi anti-farmaco contro sacituzumab tirumotecan e contro HER3_DXd, cioè proteine che il corpo può produrre contro il medicinale studiato.

6 conclusione della partecipazione

La partecipazione termina al completamento delle valutazioni previste dallo studio.

La durata complessiva stimata dello studio va dal 1 luglio 2024 al 7 aprile 2029.

Chi può partecipare allo studio?

  • Essere stato diagnosticato con adenocarcinoma dello stomaco, della giunzione gastroesofagea (la zona di passaggio tra esofago e stomaco) o dell’esofago, con conferma tramite esame del tessuto o delle cellule.
  • Aver già ricevuto un primo trattamento e trovarsi ora alla seconda linea di trattamento, cioè dopo che il primo trattamento non è stato sufficiente o non è più adatto.
  • Avere una malattia metastatica oppure localmente avanzata non operabile, cioè diffusasi ad altre parti del corpo oppure troppo estesa per essere rimossa con un intervento chirurgico.
  • Avere una progressione documentata della malattia, vista con esami o sintomi, durante o dopo il primo trattamento contenente un composto di platino e un fluoropirimidina, con o senza immunoterapia. Il composto di platino è un tipo di chemioterapia, e la fluoropirimidina è un altro farmaco che distrugge le cellule tumorali.
  • Avere un campione di tumore negativo per HER2. HER2 è una proteina che può essere presente sulle cellule tumorali; qui il tumore deve risultare assente o non significativo secondo i criteri del laboratorio.
  • Poter fornire una biopsia del tumore, cioè un piccolo prelievo di tessuto, presa da una lesione non irradiata in precedenza e raccolta dopo il trattamento antitumorale sistemico più recente.
  • Avere effetti collaterali dovuti ai trattamenti antitumorali precedenti di gravità grado 1 o inferiore, oppure tornati al livello di base. Grado 1 significa sintomi lievi. Fanno eccezione la perdita dei capelli e la vitiligine, che è una perdita di colore della pelle. Gli effetti collaterali dovuti agli ormoni sono accettati se controllati con una terapia sostitutiva ormonale.
  • Avere un punteggio di stato generale da 0 a 1 secondo la scala ECOG. Questa scala misura quanto una persona riesce a svolgere le attività quotidiane: 0 significa completamente attivo, 1 significa leggermente limitato nelle attività più impegnative.
  • Avere un’aspettativa di vita di almeno 3 mesi.
  • Se è presente un’infezione da epatite B, aver ricevuto una terapia antivirale per almeno 4 settimane e avere una quantità di virus non rilevabile prima della randomizzazione. Randomizzazione significa assegnazione casuale al trattamento dello studio.
  • Se è presente una storia di epatite C, avere una quantità di virus non rilevabile al momento degli esami di selezione.
  • Se è presente infezione da HIV, avere l’infezione ben controllata con una terapia antiretrovirale, cioè farmaci che tengono sotto controllo il virus.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Presenza di cancro gastroesofageo a cellule squamose oppure indifferenziato (cioè con cellule tumorali molto poco simili al tessuto normale).
  • Pressione alta non controllata pari o superiore a 150/90 mmHg.
  • Accumulo di liquido nel pleura (membrana attorno ai polmoni), nell’addome o nel pericardio (membrana attorno al cuore) che ha richiesto drenaggio o farmaci diuretici nelle 2 settimane prima dell’ingresso nello studio.
  • Intervento chirurgico maggiore nelle 4 settimane prima dell’assegnazione al trattamento, oppure posizionamento di un accesso venoso centrale nelle 7 giorni prima, oppure intervento chirurgico maggiore pianificato dopo l’inizio del trattamento.
  • Uso di anticoagulanti a scopo terapeutico, come warfarin, eparina a basso peso molecolare o farmaci simili.
  • Uso continuo di antinfiammatori non steroidei o di altri antiaggreganti piastrinici (farmaci che riducono l’aggregazione delle piastrine e possono aumentare il rischio di sanguinamento).
  • Storia di trombosi venosa profonda, embolia polmonare o altri eventi importanti di tromboembolia negli ultimi 3 mesi.
  • Presenza di disturbi importanti della coagulazione, vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni) oppure un sanguinamento importante dal tratto gastrointestinale negli ultimi 3 mesi.
  • Storia di perforazione del tratto gastrointestinale o di fistole (passaggi anomali tra organi o tessuti) negli ultimi 6 mesi.
  • Partecipanti con HIV e storia di sarcoma di Kaposi e/o malattia multicentrica di Castleman.
  • Trattamento precedente con farmaci diretti contro TROP2 o HER3, con farmaci ADC basati su inibitori della topoisomerasi 1 o con chemioterapia basata su inibitori della topoisomerasi 1, oppure con terapie sistemiche precedenti contro VEGF o VEGFR (vie coinvolte nella crescita dei vasi sanguigni).
  • Perdita di peso superiore al 20% nei 3 mesi prima della prima dose del trattamento in studio.
  • Trattamento antitumorale sistemico ricevuto nelle 4 settimane prima della prima dose del trattamento in studio.
  • Radioterapia ricevuta nelle 2 settimane prima dell’inizio del trattamento in studio, oppure presenza di effetti tossici da radioterapia che richiedono corticosteroidi (farmaci antinfiammatori usati per ridurre l’infiammazione).
  • Ricezione di un vaccino vivo o vivo attenuato nei 30 giorni prima della prima dose; i vaccini inattivati sono invece ammessi.
  • Uso di un farmaco sperimentale o di un dispositivo sperimentale nelle 4 settimane prima dell’inizio del trattamento in studio.
  • Presenza di un altro tumore noto che sta peggiorando o che ha richiesto trattamento attivo negli ultimi 3 anni; non sono escluse alcune forme di tumore della pelle trattate in modo potenzialmente curativo, né il carcinoma in situ curato con successo, tranne quello della vescica.
  • Presenza di metastasi attive nel sistema nervoso centrale o di meningite carcinomatosa (diffusione del tumore alle membrane che avvolgono cervello e midollo spinale).
  • Infezione attiva che richiede terapia sistemica.
  • Infezione attiva da epatite B e epatite C.
  • Storia di polmonite non infettiva o malattia polmonare interstiziale che ha richiesto steroidi, oppure malattia attuale, oppure sospetto di queste condizioni che non può essere escluso con gli esami di imaging allo screening.
  • Reazione allergica grave di grado 3 o superiore a MK-2870, HER3-DXd, a uno dei loro componenti o ad un altro farmaco biologico (farmaco prodotto da materiale biologico).
  • Storia di sindrome dell’occhio secco grave, malattia grave delle ghiandole di Meibomio e/o blefarite grave (infiammazione delle palpebre), oppure malattia grave della cornea che impedisce o rallenta la guarigione della cornea.
  • Recupero non adeguato dopo un intervento chirurgico maggiore oppure presenza di complicanze chirurgiche ancora in corso.
  • Presenza di neuropatia periferica di grado 2 o superiore, cioè danno ai nervi di braccia o gambe con sintomi importanti.
  • Malattia infiammatoria intestinale attiva che richiede farmaci immunosoppressori oppure precedente storia di questa malattia.
  • Presenza di una ferita grave o non guarita, di un ulcera peptica (piaga nello stomaco o nel duodeno) o di una frattura ossea nei 28 giorni prima dell’assegnazione al trattamento.
  • Occlusione intestinale, storia o presenza di enteropatia infiammatoria oppure rimozione estesa dell’intestino, come emicolectomia o ampia resezione dell’intestino tenue con diarrea cronica.
  • Malattia cardiovascolare o cerebrovascolare importante e non controllata, cioè problemi gravi del cuore, dei vasi sanguigni o del cervello non ben controllati.
  • Evento trombotico arterioso negli ultimi 6 mesi, compreso infarto del miocardio, angina instabile, ictus o attacco ischemico transitorio (episodio breve di ridotto afflusso di sangue al cervello).

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

Siti verificati e consigliati

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Siti verificati

Nome del sito Città Paese Stato
Technische Universitaet Dresden Dresda Germania
Oslo Universitetssykehus HF Oslo Norvegia
Centre Hospitalier Universitaire De Lille Lilla Francia
Centre Hospitalier Regional Et Universitaire De Brest Brest Francia
Universitaetsklinikum Heidelberg AöR Heidelberg Germania
Haematologisch Onkologische Praxis Eppendorf Amburgo Germania

Altri siti

Nome del sito Città Paese Stato
Krankenhaus Nordwest GmbH Francoforte Germania
Klinikum der Technischen Universitaet Muenchen (TUM Klinikum) Monaco di Baviera Germania
Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Besta Milano Italia
Universita’ Di Pisa Pisa Italia
Ospedale San Raffaele S.r.l. Milano Italia
Hopital Beaujon Clichy Francia
Icigifus Rgfnzqiro Pir Lh Seraps Drc Tgbklr Dpkp Ajgnojl Ioib Sfeqvf Meldola Italia
Ualejahigwqrjskxziszc Dcidbalmnpj Aff Düsseldorf Germania

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Francia Francia
Reclutando
01.07.2024
Germania Germania
Reclutando
01.07.2024
Italia Italia
Reclutando
01.07.2024
Norvegia Norvegia
Reclutando
01.07.2024

Sedi della sperimentazione

Paclitaxel: è un farmaco chemioterapico dato in vena. Nel trial viene usato come trattamento di confronto o parte del trattamento standard. Il suo scopo è rallentare o bloccare la crescita delle cellule tumorali.

MK-2870 (sacituzumab tirumotecan): è un farmaco sperimentale dato come iniezione. È progettato per riconoscere alcune cellule tumorali e portare al loro interno una sostanza che le danneggia, con l’obiettivo di colpire il tumore in modo più mirato.

MK-1022 (patritumab deruxtecan): è un farmaco sperimentale dato in vena. È un trattamento mirato che si lega a una proteina presente su alcune cellule tumorali e rilascia al loro interno una sostanza che le aiuta a distruggere. Nel trial viene studiato per capire se può essere utile contro il tumore in fase avanzata.

Ramucirumab: è un farmaco dato in vena che agisce contro la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore. In questo modo può aiutare a rallentare la crescita e la diffusione del cancro. Nel trial viene usato come confronto con gli altri trattamenti.

Paracetamol: è un medicinale preso per bocca usato per ridurre dolore o febbre. Nel trial fa parte dei trattamenti di supporto, cioè aiuta a rendere più tollerabili le terapie principali e a gestire alcuni sintomi.

Glucocorticoids: sono farmaci usati per ridurre l’infiammazione e per prevenire o attenuare alcuni effetti collaterali dei trattamenti oncologici. Nel trial fanno parte della terapia di supporto, non agiscono direttamente contro il tumore.

H2-receptor antagonist: è un farmaco dato in vena che aiuta a ridurre l’acidità dello stomaco. Nel trial viene usato come terapia di supporto, spesso per proteggere lo stomaco o ridurre disturbi legati ai trattamenti.

Antihistamines for systemic use: sono farmaci che aiutano a prevenire reazioni allergiche o altri sintomi legati alla somministrazione dei trattamenti. Nel trial fanno parte della terapia di supporto e servono a rendere più sicuro e tollerabile il trattamento principale.

Gastroesophageal cancer – È un tumore che nasce nella zona in cui l’esofago si unisce allo stomaco o nello stomaco vicino a questa area. Inizia come una crescita anomala di cellule e può aumentare di dimensioni nel tempo. Con il progredire della malattia, può estendersi ai tessuti vicini e a parti più lontane del corpo.

ID della sperimentazione:
2023-509306-29-00
Codice del protocollo:
MK-3475-06D
Fase della sperimentazione:
Farmacologia umana (Fase I) – Altro

Altre sperimentazioni da considerare

  • Studio su zanidatamab per pazienti con tumori solidi che esprimono HER2 precedentemente trattati

    In arruolamento

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    Farmaci in studio:
    Spagna
  • Studio sul tislelizumab in combinazione con chemioterapia per pazienti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea avanzato

    In arruolamento

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    Farmaci in studio:
    Austria Cechia Francia Italia Polonia Spagna