Studi Clinici in Corso sulla Talassemia: Opportunità di Trattamento e Ricerca
La talassemia è un disturbo ematico ereditario che compromette la produzione di emoglobina. Attualmente sono in corso 8 studi clinici che stanno valutando nuovi trattamenti promettenti per diverse forme di talassemia, tra cui terapie geniche innovative, attivatori enzimatici e agenti di maturazione eritroide. Questi studi offrono speranza per ridurre la dipendenza dalle trasfusioni e migliorare la qualità di vita dei pazienti.
Introduzione alla Talassemia e alla Ricerca Clinica
La talassemia è un gruppo di disturbi ematici genetici che influenzano la capacità dell’organismo di produrre emoglobina normale, la proteina nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno. Esistono diverse forme di talassemia, tra cui l’alfa-talassemia e la beta-talassemia, con gradi variabili di gravità. Alcuni pazienti necessitano di trasfusioni di sangue regolari (talassemia trasfusione-dipendente), mentre altri possono gestire la condizione senza trasfusioni frequenti (talassemia non trasfusione-dipendente).
Attualmente, la comunità scientifica internazionale sta conducendo ricerche innovative per sviluppare trattamenti che possano ridurre o eliminare la necessità di trasfusioni, migliorare i livelli di emoglobina e aumentare la qualità di vita dei pazienti. Di seguito sono presentati 8 studi clinici attualmente in corso in vari paesi europei.
Studi Clinici Dettagliati
Studio su Luspatercept per il Miglioramento dell’Ossigenazione Cerebrale in Pazienti con Talassemia Non Trasfusione-Dipendente
Localizzazione: Paesi Bassi
Questo studio clinico si concentra sulla beta-talassemia non trasfusione-dipendente, una forma del disturbo in cui i pazienti non necessitano di trasfusioni regolari. Il trattamento testato è il luspatercept, somministrato come polvere per soluzione iniettabile, progettato per migliorare l’anemia aumentando la produzione di globuli rossi sani.
L’obiettivo principale dello studio è valutare se luspatercept possa migliorare il modo in cui il cervello utilizza l’ossigeno nei pazienti con talassemia non trasfusione-dipendente. Questo viene misurato attraverso il tasso metabolico cerebrale di ossigeno (CMRO2) utilizzando una tecnica di imaging speciale chiamata risonanza magnetica (RM). Lo studio monitora anche altri fattori come il flusso sanguigno cerebrale e la funzione cardiaca nel corso di 27 settimane.
I criteri di inclusione richiedono che i pazienti abbiano una beta-talassemia non trasfusione-dipendente con un livello di emoglobina basale di 10,0 g/dL o inferiore, abbiano almeno 18 anni e abbiano ricevuto 5 o meno unità di globuli rossi nelle 24 settimane precedenti l’inizio dello studio. I pazienti devono inoltre utilizzare metodi contraccettivi efficaci se in età fertile.
I criteri di esclusione comprendono la necessità di trasfusioni regolari, altre gravi condizioni di salute che potrebbero interferire con lo studio, gravidanza o allattamento, partecipazione recente ad altri studi clinici e allergie al farmaco studiato.
Studio di Sicurezza a Lungo Termine di Exagamglogene Autotemcel per Pazienti con Malattia Falciforme o Talassemia Trasfusione-Dipendente
Localizzazione: Belgio, Germania, Italia
Questo studio si concentra sulla valutazione della sicurezza a lungo termine di CTX001, una terapia cellulare che utilizza la tecnologia di editing genico CRISPR-Cas9. Il trattamento modifica le cellule staminali emopoietiche del paziente stesso per ripristinare la produzione naturale di emoglobina fetale, che può aiutare a migliorare i sintomi della talassemia trasfusione-dipendente e della malattia falciforme.
Lo scopo dello studio è monitorare i pazienti che hanno già ricevuto il trattamento CTX001 per un periodo prolungato, osservando eventuali nuovi problemi di salute come tumori o disturbi ematici, e monitorando i livelli di emoglobina e le modifiche genetiche nelle cellule del sangue e del midollo osseo nel tempo.
I criteri di inclusione richiedono che il paziente o il suo rappresentante legale firmi un modulo di consenso informato e che il paziente abbia già ricevuto un’infusione di CTX001. Lo studio è aperto a pazienti di sesso maschile e femminile di diverse fasce d’età, inclusi bambini più grandi, adolescenti e adulti.
I criteri di esclusione comprendono pazienti che non hanno la malattia falciforme o la talassemia trasfusione-dipendente, pazienti al di fuori della fascia d’età specificata e pazienti che fanno parte di una popolazione vulnerabile.
Studio sulla Sicurezza a Lungo Termine di Luspatercept per Pazienti con Sindrome Mielodisplastica, Beta-Talassemia o Mielofibrosi che Hanno Precedentemente Partecipato a Studi su Luspatercept
Localizzazione: Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia
Questo studio clinico valuta la sicurezza a lungo termine del luspatercept in pazienti che hanno precedentemente partecipato ad altri studi utilizzando questo trattamento. Le malattie oggetto di studio includono la sindrome mielodisplastica, la beta-talassemia e la mielofibrosi, condizioni che influenzano il sangue e il midollo osseo, portando a problemi come l’anemia.
L’obiettivo è monitorare la progressione verso condizioni più gravi come la leucemia mieloide acuta o lo sviluppo di altri tipi di cancro. I partecipanti ricevono luspatercept come soluzione per iniezione sottocutanea e vengono regolarmente monitorati per eventi avversi o cambiamenti nella loro condizione. Il periodo massimo di trattamento è fino a 360 giorni.
I criteri di inclusione richiedono che il paziente abbia almeno 18 anni, sia disposto a seguire il programma delle visite dello studio, stia già partecipando a uno studio su luspatercept e continui a soddisfare i requisiti di quello studio, e abbia seguito le regole dello studio precedente. Le donne in età fertile devono avere due test di gravidanza negativi e utilizzare metodi contraccettivi efficaci.
I criteri di esclusione comprendono pazienti che non hanno partecipato ad altri studi clinici su luspatercept, pazienti con storia di progressione a leucemia mieloide acuta, pazienti che hanno sviluppato altri tipi di cancro e pazienti al di fuori della fascia d’età specificata.
Studio di Sicurezza a Lungo Termine di Compresse Orali di Etavopivat in Bambini, Adolescenti e Adulti con Malattia Falciforme o Talassemia
Localizzazione: Francia, Germania, Grecia, Italia, Spagna
Questo studio si concentra sul trattamento a lungo termine della malattia falciforme e della talassemia utilizzando etavopivat, somministrato come compressa da 200 mg per via orale. Etavopivat modifica il funzionamento dei globuli rossi per migliorarne la forma e la sopravvivenza nelle persone con queste condizioni.
Lo scopo della ricerca è comprendere quanto sia sicuro ed efficace etavopivat quando utilizzato per un periodo prolungato in adulti, adolescenti e bambini che hanno precedentemente completato il trattamento con questo farmaco in altri studi. I pazienti possono continuare a prendere altri farmaci che stavano già utilizzando per la loro condizione, come idrossiurea, crizanlizumab o L-glutammina, purché le dosi siano rimaste stabili.
I criteri di inclusione richiedono che i pazienti forniscano il consenso informato, stiano attualmente partecipando a un altro studio utilizzando etavopivat per il trattamento della malattia falciforme o della talassemia e abbiano completato almeno un periodo di trattamento, abbiano mostrato risultati positivi dal trattamento con etavopivat e, se la dose del farmaco è stata ridotta o interrotta temporaneamente, debbano riprovare il farmaco prima di entrare nello studio.
I criteri di esclusione comprendono pazienti che non hanno precedentemente partecipato a studi con etavopivat, individui di età inferiore a 2 anni, donne in gravidanza o allattamento, pazienti con gravi problemi epatici o funzionalità renale compromessa, individui con ipertensione non controllata, pazienti con infezioni attive non controllate e persone con una storia di gravi reazioni allergiche ai farmaci.
Studio sulla Sicurezza a Lungo Termine di Ruxolitinib, Panobinostat e Siremadlin per Pazienti che Continuano il Trattamento da Studi Precedenti
Localizzazione: Germania, Italia, Polonia, Svezia
Questo studio clinico si concentra sulla valutazione della sicurezza a lungo termine dei trattamenti per pazienti che hanno precedentemente partecipato a studi che coinvolgono il farmaco ruxolitinib, da solo o in combinazione con altri farmaci come panobinostat, siremadlin (noto anche come HDM201) o rineterkib. Ruxolitinib è un farmaco utilizzato per trattare alcuni tipi di disturbi ematici.
I partecipanti a questo studio continueranno il loro trattamento con ruxolitinib o le sue combinazioni come hanno fatto negli studi precedenti. Lo studio monitorerà la frequenza e la gravità di eventuali effetti collaterali o eventi avversi che si verificano durante il trattamento. Queste informazioni aiuteranno i ricercatori a comprendere la sicurezza a lungo termine di questi farmaci e delle loro combinazioni.
I criteri di inclusione richiedono che il paziente sia attualmente iscritto in uno studio sponsorizzato da Novartis o Incyte, stia ricevendo trattamento con ruxolitinib da solo o in combinazione con panobinostat, siremadlin o rineterkib, abbia soddisfatto tutti i requisiti dello studio originale e stia beneficiando del trattamento che sta ricevendo, come determinato dal ricercatore.
I criteri di esclusione comprendono pazienti che non rientrano nella fascia d’età specificata per lo studio, pazienti che non soddisfano i criteri specifici della malattia delineati nel protocollo principale e pazienti che non fanno parte del gruppo di studio clinico specificato per questa ricerca.
Studio sugli Effetti di Mitapivat per Pazienti con Alfa o Beta Talassemia Trasfusione-Dipendente
Localizzazione: Bulgaria, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Spagna
Questo studio clinico si concentra sulla talassemia trasfusione-dipendente, che include sia l’alfa-talassemia che la beta-talassemia. Queste sono malattie del sangue che influenzano la capacità del corpo di produrre emoglobina normale, portando alla necessità di trasfusioni di sangue regolari. Lo studio sta testando un trattamento chiamato mitapivat, assunto in forma di compressa, confrontandolo con un placebo per vedere come influisce sulla necessità di trasfusioni di sangue.
Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace e sicuro mitapivat per le persone con talassemia trasfusione-dipendente. I partecipanti allo studio saranno assegnati casualmente a ricevere mitapivat o un placebo. Lo studio è progettato per essere in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il farmaco effettivo e chi sta ricevendo il placebo.
L’obiettivo principale è vedere se mitapivat può ridurre il numero di trasfusioni di sangue necessarie di almeno il 50% in un periodo di 12 settimane rispetto all’inizio dello studio. Questo potrebbe potenzialmente migliorare la qualità di vita di coloro che vivono con talassemia trasfusione-dipendente riducendo la loro dipendenza dalle trasfusioni di sangue.
I criteri di inclusione richiedono che i pazienti abbiano 18 anni o più, abbiano una diagnosi documentata di talassemia (inclusi diversi tipi come beta-talassemia, alfa-talassemia o malattia HbH) basata su un test del DNA, siano trasfusione-dipendenti (abbiano ricevuto tra 6 e 20 unità di globuli rossi e non siano rimasti più di 6 settimane senza trasfusione nelle 24 settimane prima dell’inizio dello studio), e se stanno assumendo idrossiurea, la dose deve essere stata stabile per almeno 16 settimane prima dell’inizio dello studio.
I criteri di esclusione comprendono pazienti che non dipendono da trasfusioni di sangue per la loro condizione, pazienti con condizioni mediche diverse dall’alfa o beta-talassemia che richiedono trasfusioni di sangue regolari, pazienti che non rientrano nella fascia d’età specificata per lo studio, pazienti in gravidanza o allattamento e pazienti che hanno partecipato di recente a un altro studio clinico.
Studio sull’Efficacia e la Sicurezza di Mitapivat per Pazienti con Alfa o Beta Talassemia Non Trasfusione-Dipendente
Localizzazione: Bulgaria, Danimarca, Francia, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Spagna
Questo studio clinico si concentra sulla talassemia non trasfusione-dipendente alfa o beta. La talassemia è un disturbo del sangue che influenza la capacità del corpo di produrre emoglobina, essenziale per trasportare l’ossigeno nel sangue. Le persone con questa condizione non richiedono trasfusioni di sangue regolari. Lo studio sta testando un trattamento chiamato mitapivat, assunto in forma di compressa, confrontandolo con un placebo per vedere quanto sia efficace nel trattare l’anemia in individui con questo tipo di talassemia.
Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia e la sicurezza di mitapivat nel migliorare l’anemia in pazienti con talassemia non trasfusione-dipendente. I partecipanti allo studio saranno assegnati casualmente a ricevere mitapivat o un placebo. Lo studio è progettato per essere in doppio cieco per garantire che i risultati siano imparziali.
L’obiettivo principale è osservare se c’è un aumento dei livelli di emoglobina, che indicherebbe un miglioramento dell’anemia. I partecipanti saranno attentamente monitorati per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati su quanto funzioni bene mitapivat rispetto al placebo.
I criteri di inclusione richiedono che i pazienti abbiano almeno 18 anni, abbiano una diagnosi confermata di talassemia attraverso test specifici, abbiano una concentrazione di emoglobina di 10,0 g/dL o inferiore basata su almeno due misurazioni prese ad almeno 7 giorni di distanza durante il periodo di screening, non siano dipendenti da trasfusioni di sangue e, se stanno assumendo idrossiurea, la dose non deve essere cambiata per almeno 16 settimane prima dell’inizio dello studio.
I criteri di esclusione comprendono pazienti che necessitano di trasfusioni di sangue regolari, pazienti con altre gravi condizioni di salute che potrebbero interferire con lo studio, pazienti in gravidanza o allattamento, pazienti che stanno assumendo determinati farmaci che potrebbero influenzare lo studio, pazienti che hanno partecipato di recente a un altro studio clinico e pazienti con una storia di reazioni allergiche al farmaco dello studio.
Studio sulla Sicurezza e l’Efficacia di CTX001 per Bambini con Beta-Talassemia Trasfusione-Dipendente Utilizzando Exagamglogene Autotemcel e una Combinazione di Farmaci
Localizzazione: Germania, Italia
Questo studio clinico si concentra sulla beta-talassemia trasfusione-dipendente, un disturbo del sangue che richiede trasfusioni di sangue regolari. Lo studio sta valutando un nuovo trattamento chiamato CTX001, che comporta l’uso di una tecnica nota come editing genico CRISPR-Cas9. Questa tecnica modifica le cellule staminali emopoietiche del paziente stesso per aiutarle a produrre un tipo di emoglobina che può ridurre o eliminare la necessità di trasfusioni di sangue.
Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia di una singola dose di CTX001 nei bambini con questa condizione. I partecipanti riceveranno una dose delle loro stesse cellule staminali modificate, che sono state alterate per migliorare la loro capacità di produrre emoglobina. Lo studio monitorerà i partecipanti nel tempo per vedere se possono mantenere livelli di emoglobina sani senza bisogno di trasfusioni.
Oltre a CTX001, lo studio coinvolge altri farmaci come filgrastim, busulfan e plerixafor, che vengono utilizzati per preparare il corpo al trattamento e supportare il processo. Lo studio si svolgerà nel corso di diversi anni, con controlli regolari per garantire la sicurezza e l’efficacia del trattamento.
I criteri di inclusione richiedono che il paziente abbia una diagnosi di talassemia trasfusione-dipendente, abbia una condizione genetica documentata chiamata beta-talassemia omozigote o eterozigote composta, abbia una storia di ricezione di almeno 100 millilitri di globuli rossi concentrati per chilogrammo di peso corporeo all’anno negli ultimi due anni, sia idoneo per un trapianto di cellule staminali utilizzando le proprie cellule e abbia un’età compresa tra 2 e 18 anni.
I criteri di esclusione comprendono pazienti che non dipendono da trasfusioni di sangue, pazienti che non sono bambini, pazienti che non hanno la talassemia e pazienti che non sono in grado di ricevere un trattamento che coinvolge le proprie cellule staminali modificate.
Riepilogo e Considerazioni Importanti
Gli 8 studi clinici presentati rappresentano progressi significativi nella ricerca di trattamenti innovativi per la talassemia. Emergono diverse osservazioni importanti:
- Diversità degli approcci terapeutici: Gli studi includono terapie geniche avanzate (CTX001), attivatori enzimatici (mitapivat, etavopivat), agenti di maturazione eritroide (luspatercept) e terapie combinate, dimostrando la varietà di strategie in fase di sviluppo.
- Focus sulla sicurezza a lungo termine: Molti studi sono progettati specificamente per valutare la sicurezza a lungo termine dei trattamenti, un aspetto cruciale per condizioni croniche come la talassemia che richiedono gestione per tutta la vita.
- Obiettivo della riduzione delle trasfusioni: Un tema comune è l’obiettivo di ridurre o eliminare la necessità di trasfusioni di sangue regolari, che rappresenterebbe un miglioramento significativo nella qualità di vita dei pazienti.
- Copertura geografica ampia: Gli studi si svolgono in numerosi paesi europei, offrendo opportunità di partecipazione a pazienti in diverse regioni.
- Inclusione di diverse popolazioni: Gli studi includono sia adulti che bambini, nonché diverse forme di talassemia (trasfusione-dipendente e non trasfusione-dipendente, alfa e beta), garantendo che vengano esplorate opzioni terapeutiche per un’ampia gamma di pazienti.
- Tecnologie innovative: L’uso di editing genico CRISPR-Cas9 rappresenta una frontiera particolarmente promettente, con il potenziale di offrire trattamenti curativi piuttosto che solo palliativi.
I pazienti interessati a partecipare a questi studi dovrebbero consultare il proprio ematologo per discutere l’idoneità e valutare rischi e benefici della partecipazione. È importante notare che la partecipazione a uno studio clinico è volontaria e richiede il consenso informato dopo aver compreso appieno gli obiettivi, le procedure e i potenziali rischi dello studio.
Questi studi clinici rappresentano la speranza per migliaia di persone che vivono con la talassemia e potrebbero portare a significativi progressi nel trattamento di questa condizione nei prossimi anni.



