Attualmente è disponibile 1 studio clinico per la periatrite (spalla congelata), che valuta l’efficacia di iniezioni di corticosteroidi e blocchi nervosi nel ridurre il dolore e migliorare la funzionalità della spalla in pazienti adulti.
Studi Clinici in Corso per la Periatrite
La periatrite, nota anche come capsulite adesiva o spalla congelata, è una condizione caratterizzata da dolore e rigidità dell’articolazione della spalla che limita significativamente il movimento. Questa patologia si sviluppa tipicamente in modo graduale, attraversando tre fasi distinte: la fase di congelamento (con aumento del dolore e limitazione del movimento), la fase congelata (con riduzione del dolore ma persistenza della rigidità) e la fase di scongelamento (con graduale recupero della mobilità). Sebbene la causa esatta non sia sempre chiara, la condizione può manifestarsi dopo un trauma o un intervento chirurgico.
Attualmente la ricerca clinica sta esplorando nuove strategie terapeutiche per migliorare il trattamento di questa condizione debilitante. In questo articolo presentiamo gli studi clinici attualmente in corso per la periatrite, basati sui dati disponibili nel registro internazionale degli studi clinici.
Studi Clinici Disponibili
Studio sul Sollievo dal Dolore per la Spalla Congelata Utilizzando Metilprednisolone Acetato e Ropivacaina Cloridrato negli Adulti
Localizzazione: Belgio
Questo studio clinico si concentra sul trattamento della spalla congelata, valutando l’efficacia di due approcci terapeutici: un’iniezione di un farmaco chiamato Depo-Medrol, che contiene metilprednisolone acetato, e una procedura nota come blocco del nervo soprascapolare (SSNB). Lo studio confronta gli effetti di questi trattamenti sul sollievo dal dolore e sulla funzionalità della spalla.
L’obiettivo principale della ricerca è determinare se esista una differenza significativa nel sollievo dal dolore e nella funzionalità della spalla quando i pazienti ricevono una combinazione di un’iniezione intra-articolare di corticosteroidi gleno-omerale (GH IACI) insieme a un SSNB, rispetto a una GH IACI con un SSNB placebo (inattivo). Inoltre, lo studio mira a identificare quali pazienti traggono maggior beneficio da questi trattamenti.
Criteri di inclusione principali:
- Età di 18 anni o superiore
- Diagnosi di spalla congelata con dolore e limitazione del movimento da più di un mese
- Radiografie della spalla che non mostrano anomalie significative
- Capacità di fornire consenso informato scritto
- Conoscenza della lingua olandese o francese
Criteri di esclusione principali:
- Trauma o intervento chirurgico alla spalla negli ultimi 6 mesi
- Artrite grave della spalla
- Storia di lussazione della spalla
- Iniezione di steroidi nella spalla negli ultimi 3 mesi
- Allergia nota a steroidi o anestetici locali
- Infezione in corso nell’area della spalla
- Gravi patologie cardiache, polmonari o renali
- Gravidanza o allattamento
- Partecipazione contemporanea ad un altro studio clinico
Farmaci e trattamenti studiati:
- Iniezione di corticosteroidi: Viene utilizzato Depo-Medrol 40 mg/1 ml, iniettato direttamente nell’articolazione della spalla per ridurre l’infiammazione e il dolore
- Blocco del nervo soprascapolare: Viene utilizzata Ropivacaina Fresenius Kabi 2 mg/ml, iniettata vicino al nervo soprascapolare per bloccare i segnali di dolore
Fasi dello studio:
I partecipanti ricevono il trattamento iniziale e vengono poi seguiti con valutazioni a 4 settimane, 3 mesi, 6 mesi e 12 mesi. Durante queste visite vengono valutati il dolore e la disabilità della spalla utilizzando strumenti standardizzati come l’Indice di Dolore e Disabilità della Spalla (SPADI), la Scala Numerica di Valutazione del Dolore (NPRS) e il Punteggio di Constant-Murley (CMS).
L’endpoint primario dello studio è la variazione della disabilità correlata alla spalla a 3 mesi dopo l’intervento, rispetto a un gruppo di controllo. Gli endpoint secondari includono i livelli di dolore, la rigidità della spalla e la qualità della vita correlata alla salute, valutati in diversi momenti fino a 12 mesi.
Lo studio prevede anche un’analisi statistica intermedia a 6 mesi. Se tutti i risultati mostrano non-superiorità a questo punto, lo studio non verrà esteso fino ai 12 mesi. La conclusione dello studio è prevista per il 31 dicembre 2026.
Riepilogo e Considerazioni
Attualmente è disponibile 1 studio clinico per la periatrite, condotto in Belgio. Questo studio rappresenta un importante contributo alla comprensione delle migliori strategie terapeutiche per questa condizione debilitante.
Lo studio si concentra su un approccio combinato che utilizza sia farmaci anti-infiammatori (corticosteroidi) sia tecniche di blocco nervoso per gestire il dolore e migliorare la funzionalità. Questo approccio multimodale riflette la comprensione che la spalla congelata richiede un trattamento che affronti sia l’infiammazione articolare sia la trasmissione dei segnali di dolore.
Aspetti importanti da considerare:
- Lo studio utilizza strumenti di valutazione standardizzati e validati per misurare i risultati, garantendo dati affidabili
- Il follow-up a lungo termine (fino a 12 mesi) permette di valutare non solo gli effetti immediati ma anche la durata del beneficio terapeutico
- L’inclusione di un gruppo placebo (SSNB inattivo) consente di determinare con precisione l’efficacia specifica del blocco nervoso
- I criteri di esclusione sono progettati per garantire la sicurezza dei partecipanti ed evitare fattori confondenti
I risultati di questo studio contribuiranno a guidare la pratica clinica nel trattamento della spalla congelata e a migliorare l’allocazione delle risorse sanitarie per i pazienti affetti da questa condizione. Se soffrite di periatrite e siete interessati a partecipare a uno studio clinico, è importante discuterne con il vostro medico curante per valutare se soddisfate i criteri di inclusione e se la partecipazione potrebbe essere appropriata per la vostra situazione specifica.
La ricerca clinica continua è fondamentale per sviluppare trattamenti più efficaci e migliorare la qualità della vita dei pazienti con periatrite. La partecipazione agli studi clinici non solo può offrire accesso a trattamenti innovativi, ma contribuisce anche al progresso della conoscenza medica a beneficio di tutti i pazienti futuri.

