Il Linfoma non-Hodgkin (LNH) comprende un gruppo eterogeneo di tumori del sangue che originano dal sistema linfatico. Attualmente sono in corso numerosi studi clinici che valutano nuove terapie innovative per i pazienti con questa patologia, inclusi trattamenti a base di cellule CAR-T, anticorpi monoclonali e terapie mirate. Questo articolo presenta 10 sperimentazioni cliniche attive in Europa che offrono opzioni terapeutiche per pazienti con linfoma non-Hodgkin recidivante o refrattario.
Studi Clinici in Corso per il Linfoma non-Hodgkin: Nuove Opportunità Terapeutiche in Europa
Il Linfoma non-Hodgkin rappresenta un gruppo complesso di neoplasie del sistema linfatico che richiedono approcci terapeutici sempre più innovativi. Attualmente, in Europa sono disponibili 17 studi clinici attivi per questa patologia, dei quali 10 vengono presentati in dettaglio in questo articolo. Questi studi esplorano diverse strategie terapeutiche, dalle terapie cellulari personalizzate ai nuovi farmaci immunomodulanti e alle combinazioni innovative di trattamenti esistenti.
Terapie Cellulari Innovative
Studio sulla Sicurezza della Terapia Cellulare TdT-3 in Pazienti di Età Superiore a 1 Anno con Leucemia Acuta o Linfoma Linfoblastico Recidivante o Refrattario
Localizzazione: Norvegia
Questo studio clinico valuta l’uso di TdT-3, una terapia cellulare innovativa che utilizza le cellule immunitarie del paziente modificate geneticamente. La terapia è destinata a pazienti con leucemia linfoblastica acuta o linfoma linfoblastico che non hanno risposto ai trattamenti standard o che sono recidivati dopo precedenti terapie. Il trattamento prevede il prelievo delle cellule T del paziente, la loro modificazione in laboratorio per riconoscere e combattere meglio le cellule tumorali, e la successiva reinfusione nel paziente.
Lo scopo principale dello studio è testare la sicurezza del trattamento TdT-3 e determinare la dose più appropriata per studi futuri. Prima di ricevere la terapia cellulare, i pazienti vengono trattati con due farmaci, Fludarabina e Ciclofosfamide, per preparare l’organismo al trattamento. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente i pazienti per eventuali effetti collaterali e valuteranno l’efficacia del trattamento attraverso prelievi di sangue e diversi test diagnostici.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere almeno 1 anno di età, presentare un recupero adeguato delle cellule T (almeno 100 cellule CD4+ nel sangue) da terapie precedenti, e avere una malattia che non ha risposto ai trattamenti standard o per la quale non esistono opzioni terapeutiche standard. Le cellule tumorali devono esprimere la proteina TdT e i pazienti devono avere un marcatore genetico specifico (HLA-A*02:01).
Studio di Sicurezza a Lungo Termine di AUTO4 e Rituximab in Pazienti con Potenziale Neoplasia Trattati con Terapia CAR-T Autologa
Localizzazione: Spagna
Questo studio di follow-up a lungo termine monitora i pazienti che hanno precedentemente ricevuto terapia CAR-T cellulare, un tipo specializzato di immunoterapia che utilizza le cellule immunitarie del paziente modificate geneticamente. L’obiettivo principale dello studio è monitorare la sicurezza a lungo termine di questi trattamenti, con particolare attenzione allo sviluppo di nuove neoplasie e ad altri eventi avversi di particolare interesse.
Lo studio coinvolge due trattamenti specifici: AUTO1 e AUTO4, entrambi tipi di terapie CAR-T, somministrati tramite infusione endovenosa. Durante il corso dello studio, che può durare fino a 15 anni dopo l’infusione iniziale della terapia CAR-T, i partecipanti vengono monitorati per eventuali effetti collaterali gravi, lo sviluppo di nuovi tumori e altri specifici eventi di interesse per la salute. I ricercatori valuteranno anche i tassi di sopravvivenza globale e la durata delle cure di supporto necessarie.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono aver ricevuto una terapia CAR-T AUTO in uno studio clinico precedente e aver fornito il consenso informato per lo studio di follow-up a lungo termine. Devono essere in grado di rispettare i requisiti dello studio.
Terapie Combinate con Anticorpi Monoclonali
Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Tafasitamab e Lenalidomide per Pazienti con Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B Recidivante o Refrattario
Localizzazione: Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Ungheria, Irlanda, Norvegia, Polonia, Romania
Questo studio clinico si concentra sul Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B (DLBCL), una forma di linfoma non-Hodgkin. Lo studio sta valutando gli effetti di una combinazione terapeutica che include Tafasitamab, un anticorpo monoclonale umanizzato, e Lenalidomide, un farmaco immunomodulante assunto in forma di capsule.
Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia di questa combinazione terapeutica in pazienti il cui DLBCL è recidivato o non ha risposto ai trattamenti precedenti. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo fino a 12 mesi. Durante tutto lo studio, i partecipanti avranno controlli regolari e test per valutare la loro risposta al trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere almeno 18 anni, con una diagnosi confermata di uno dei seguenti tipi di DLBCL: linfoma diffuso a grandi cellule B non altrimenti specificato, linfoma a grandi cellule B ricco di cellule T/istiociti, DLBCL EBV positivo, linfoma follicolare di grado 3b, linfoma composito con componente DLBCL, o evidenza di trasformazione da linfoma a basso grado in DLBCL. I pazienti devono essere disposti a sottoporsi a biopsia tumorale e, se necessario, a prelievi di midollo osseo.
Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di GEN3017 per Pazienti con Linfoma di Hodgkin e non-Hodgkin Recidivante o Refrattario
Localizzazione: Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi
Questo studio clinico si concentra sulla valutazione della sicurezza ed efficacia di un nuovo trattamento chiamato GEN3017 per pazienti con linfoma di Hodgkin e linfoma non-Hodgkin. Lo studio mira a determinare la dose migliore di GEN3017 e a valutare quanto bene funziona nel trattamento di questi tumori del sangue.
I partecipanti allo studio riceveranno GEN3017 tramite iniezione sottocutanea. Lo studio si svolgerà in due parti: la prima parte si concentrerà sulla determinazione della dose più sicura ed efficace di GEN3017, mentre la seconda parte amplierà il numero di partecipanti per valutare ulteriormente l’efficacia del trattamento. Lo studio monitorerà i partecipanti per eventuali effetti collaterali e misurerà come il tumore risponde al trattamento.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere almeno 18 anni (16 anni negli Stati Uniti e in Australia per un gruppo specifico), con una diagnosi confermata di linfoma di Hodgkin o linfoma a cellule T recidivante o refrattario. Devono avere almeno un tumore misurabile visibile alla scansione PET con fluorodesossiglucosio e una TAC o risonanza magnetica che mostri almeno un linfonodo misurabile o un’area al di fuori dei linfonodi interessata dalla malattia. I pazienti devono avere un buono stato di salute generale (punteggio ECOG 0 o 1) e un tumore positivo per CD30.
Studio di Relatlimab e Nivolumab per Bambini e Giovani Adulti con Linfoma di Hodgkin e non-Hodgkin Recidivante o Refrattario
Localizzazione: Francia, Italia, Paesi Bassi, Spagna
Questo studio clinico si concentra su due tipi di tumori del sangue: il Linfoma di Hodgkin Classico e il Linfoma non-Hodgkin. Lo studio sta testando una combinazione di due farmaci immunoterapici, Relatlimab e Nivolumab, per valutare la loro sicurezza ed efficacia nel trattamento di questi tumori in bambini e giovani adulti. Relatlimab viene somministrato come iniezione, mentre Nivolumab viene fornito come infusione, entrambi direttamente nel flusso sanguigno.
Lo scopo dello studio è comprendere quanto bene questi farmaci funzionano insieme e come l’organismo li gestisce. I partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare come il tumore risponde. Lo studio è diviso in due parti: la prima parte si concentra su bambini di età inferiore ai 18 anni per determinare la dose più sicura, mentre la seconda parte include giovani adulti fino a 30 anni per valutare l’efficacia del trattamento.
Criteri di inclusione principali: I partecipanti devono avere meno di 18 anni per la Parte A e 30 anni o meno per la Parte B. Devono avere un Linfoma di Hodgkin Classico Recidivante o Refrattario (R/R cHL) o un Linfoma non-Hodgkin (NHL) confermato, con malattia resistente alla terapia standard e malattia misurabile positiva alla PET.
Terapie Mirate e Inibitori di Chinasi
Studio sulla Sicurezza e gli Effetti di Inobrodib, Betametasone Sodio Fosfato e Dimetil Fumarato in Pazienti con Tumori Avanzati del Sangue e del Midollo Osseo
Localizzazione: Spagna
Questo studio clinico si concentra su alcuni tipi di tumori del sangue, tra cui la Leucemia Mieloide Acuta (LMA), la Sindrome Mielodisplastica (MDS) ad alto rischio, il Mieloma Multiplo (MM) e il Linfoma non-Hodgkin (NHL). Lo studio testa la sicurezza e gli effetti di un farmaco sperimentale chiamato CCS1477, sia da solo che in combinazione con altri trattamenti, per comprendere come funziona in pazienti con questi tumori del sangue avanzati.
I partecipanti allo studio riceveranno CCS1477 sotto forma di capsula da assumere per via orale. In alcuni casi, sarà combinato con altri farmaci come il Desametasone o la Pomalidomide. Lo studio monitorerà la sicurezza e la tollerabilità di questi trattamenti, controllando eventuali effetti collaterali e valutando come i pazienti gestiscono il farmaco. Lo studio esaminerà anche come il farmaco viene elaborato nell’organismo e i suoi potenziali effetti sul tumore.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono fornire il consenso informato scritto, avere almeno 18 anni, uno stato di performance ECOG di 0 o 1, e una diagnosi confermata di linfoma non-Hodgkin, mieloma multiplo, leucemia mieloide acuta o sindrome mielodisplastica ad alto rischio. Devono aver ricevuto una terapia standard per la loro condizione e avere una funzione ematica e d’organo adeguata all’inizio dello studio.
Studio di Pirtobrutinib per Pazienti con Leucemia Linfatica Cronica, Linfoma Linfocitico Piccolo o Linfoma non-Hodgkin Precedentemente Trattati
Localizzazione: Francia, Italia, Polonia
Questo studio clinico si concentra sugli effetti di un nuovo farmaco chiamato pirtobrutinib in pazienti che sono stati precedentemente trattati per alcuni tipi di tumori del sangue, tra cui la Leucemia Linfatica Cronica (LLC), il Linfoma Linfocitico Piccolo (LLP) e il Linfoma non-Hodgkin (LNH). Lo scopo dello studio è esplorare la sicurezza e l’efficacia del pirtobrutinib quando usato da solo o in combinazione con altri farmaci.
Lo studio è diviso in diverse fasi. Nella prima fase, i pazienti riceveranno pirtobrutinib da solo per determinare la dose migliore e osservare eventuali effetti collaterali. Nella seconda fase, lo studio valuterà quanto bene il farmaco funziona nel ridurre i sintomi del tumore. Inoltre, c’è una parte dello studio in cui il pirtobrutinib viene combinato con altri farmaci come venetoclax e rituximab per verificare se queste combinazioni sono sicure ed efficaci. I pazienti assumeranno il farmaco sotto forma di compressa per via orale.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere una diagnosi confermata di un tumore a cellule B come LLC, LLP o LNH, e aver provato almeno due trattamenti precedenti o un trattamento con un inibitore BTK se approvato come primo trattamento. Per la Fase 2, la malattia deve richiedere trattamento. I pazienti devono avere almeno 18 anni, un campione di tumore disponibile dopo il trattamento più recente, e una funzione adeguata di coagulazione del sangue, fegato, reni e conta delle cellule del sangue.
Vaccini Terapeutici e Approcci Immunomodulanti
Studio di EO2463, Lenalidomide e Rituximab per Pazienti con Linfoma non-Hodgkin Indolente
Localizzazione: Francia, Italia, Spagna
Questo studio clinico si concentra su un tipo di tumore chiamato Linfoma non-Hodgkin Indolente, che include sottotipi come il Linfoma Follicolare e il Linfoma della Zona Marginale. Lo studio sta valutando un nuovo trattamento chiamato EO2463, che è una terapia vaccinale derivata da peptidi microbici. Lo studio esplorerà gli effetti di EO2463 sia come trattamento autonomo che in combinazione con altri farmaci, specificatamente Lenalidomide e Rituximab.
Lo scopo dello studio è determinare la dose appropriata di EO2463 e valutarne la sicurezza quando usato da solo e in combinazione con Lenalidomide e Rituximab. Lo studio sarà condotto in due fasi: nella prima fase, l’attenzione sarà sulla ricerca della dose giusta e sulla garanzia che il trattamento sia sicuro; nella seconda fase, lo studio valuterà quanto bene il trattamento funziona nel ridurre il tumore secondo criteri specifici. I partecipanti riceveranno EO2463 tramite iniezione sottocutanea, e alcuni potrebbero anche ricevere Lenalidomide in forma di capsule o Rituximab tramite infusione.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere un Linfoma non-Hodgkin Indolente, che include Linfoma Follicolare o Linfoma della Zona Marginale, avere almeno 18 anni, essere HLA-A2 positivi, avere una malattia misurabile (linfonodo o massa tumorale di almeno 1,5 cm), e fornire il consenso informato scritto. Per alcuni gruppi, i pazienti devono avere una condizione recidivante o refrattaria con almeno un trattamento precedente, mentre per altri gruppi devono avere una condizione di nuova diagnosi.
Trattamenti per la Preservazione della Fertilità
Studio sulla Triptorelina per la Protezione della Fertilità in Giovani Donne e Adolescenti Sottoposte a Chemioterapia per Cancro al Seno, Leucemia, Linfomi e Sarcomi
Localizzazione: Svezia
Questo studio clinico si concentra su giovani donne e adolescenti con alcuni tipi di tumore, tra cui cancro al seno, leucemia acuta, linfomi (sia Hodgkin che non-Hodgkin) e sarcomi. Lo studio sta valutando l’uso di un trattamento chiamato GnRHa (agonista dell’ormone rilasciante le gonadotropine) durante la chemioterapia. Lo scopo dello studio è esplorare se il GnRHa possa aiutare a proteggere la fertilità in queste pazienti osservando i cambiamenti nella riserva ovarica dopo la chemioterapia.
Le partecipanti allo studio riceveranno il trattamento GnRHa o un placebo. Il trattamento GnRHa studiato si chiama Pamorelin, somministrato come iniezione. Lo studio utilizzerà due dosi diverse di Pamorelin: 3,75 mg e 11,25 mg. Lo studio seguirà le partecipanti per diversi anni per monitorare la loro riserva ovarica e altri fattori di salute, inclusa la misurazione dei livelli dell’ormone anti-mülleriano (AMH) in vari momenti dopo la fine della chemioterapia.
Criteri di inclusione principali: Le partecipanti devono aver firmato il consenso informato, avere un’età compresa tra 14 e 42 anni al momento della diagnosi di tumore, essere donne con cancro al seno o leucemie acute, linfomi o sarcomi confermati istologicamente e destinati alla chemioterapia specifica per la malattia. Devono aver avuto il menarca (prima mestruazione), avere uno stato di performance ECOG di 0-1, e funzioni adeguate del midollo osseo, dei reni, del fegato e del cuore.
Terapie Radiofarmaceutiche
Studio di [90Y]Y-PentixaTher e [68Ga]Ga-PentixaFor in Pazienti con Linfomi non-Hodgkin Avanzati: Valutazione dell’Imaging e della Terapia Basata su Radiopeptidi
Localizzazione: Germania
Questo studio clinico si concentra sul trattamento di pazienti con linfomi non-Hodgkin, un tipo avanzato di tumore del sangue che colpisce il sistema linfatico. Lo studio utilizza due farmaci: [68Ga]Ga-PentixaFor, che aiuta a creare immagini dettagliate delle cellule tumorali, e [90Y]Y-PentixaTher, utilizzato per il trattamento. Entrambi i farmaci vengono somministrati come soluzioni iniettate in vena.
Lo studio mira a determinare la dose più efficace e sicura di [90Y]Y-PentixaTher quando usato insieme alla chemioterapia ad alte dosi, seguita dal trapianto di cellule staminali. L’approccio terapeutico prende di mira una proteina specifica chiamata CXCR4 che si trova sulle cellule tumorali. Prima di ricevere il trattamento, i pazienti vengono sottoposti a test di imaging speciali per confermare se le loro cellule tumorali hanno questa proteina.
Lo studio è condotto in due fasi. Nella prima fase, verranno testate diverse dosi del trattamento per trovare la quantità più sicura che può essere somministrata ai pazienti. Nella seconda fase, i ricercatori studieranno quanto bene funziona il trattamento alla dose scelta. Durante tutto lo studio, i pazienti riceveranno controlli medici regolari per monitorare la loro risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere almeno 18 anni, con una diagnosi confermata di mieloma multiplo che è progredito dopo trattamenti standard o linfomi aggressivi a cellule B e T che sono recidivati o non hanno risposto ad almeno 2 trattamenti precedenti. Devono avere un risultato positivo al test di imaging 68Ga-Pentixafor PET/CT, cellule staminali conservate disponibili (più di 2 milioni di cellule per chilogrammo di peso corporeo), buona condizione fisica (punteggio ECOG 0-1) e aspettativa di vita superiore a 3 mesi, con funzione d’organo adeguata.
Sintesi degli Studi Clinici
Gli studi clinici presentati rappresentano l’avanguardia della ricerca sul linfoma non-Hodgkin in Europa. Emerge chiaramente come la ricerca si stia concentrando su approcci terapeutici sempre più personalizzati e mirati, che vanno dalle terapie cellulari CAR-T alle nuove combinazioni di farmaci immunomodulanti.
Un aspetto particolarmente rilevante è la presenza di studi dedicati a popolazioni specifiche, come bambini e giovani adulti, che spesso hanno meno opzioni terapeutiche disponibili rispetto agli adulti. Gli studi su Relatlimab e Nivolumab, così come quello sulla triptorelina per la protezione della fertilità, dimostrano un’attenzione crescente alle esigenze particolari di questi pazienti.
La maggior parte degli studi è multicentrica e coinvolge diversi paesi europei, garantendo così una maggiore accessibilità ai pazienti e una raccolta di dati più rappresentativa. Paesi come Francia, Italia e Spagna sono particolarmente attivi nell’ospitare questi studi clinici, offrendo ai pazienti italiani diverse opportunità di accesso a terapie innovative.
Un elemento comune a molti di questi studi è l’attenzione alla sicurezza a lungo termine dei trattamenti, con periodi di follow-up che possono estendersi fino a 15 anni. Questo approccio è fondamentale per comprendere appieno i benefici e i rischi associati a queste nuove terapie, particolarmente importante per i trattamenti innovativi come le terapie CAR-T.
Gli approcci terapeutici variano significativamente, spaziando dalle terapie cellulari autologhe agli inibitori di checkpoint immunitari, dai vaccini terapeutici alle terapie radiofarmaceutiche. Questa diversità riflette la complessità del linfoma non-Hodgkin e la necessità di strategie terapeutiche personalizzate in base al sottotipo specifico della malattia, alla storia clinica del paziente e alle precedenti terapie ricevute.
È importante sottolineare che molti di questi studi si concentrano su pazienti con malattia recidivante o refrattaria, offrendo quindi speranza a coloro che hanno esaurito le opzioni terapeutiche standard. I criteri di inclusione, pur essendo specifici e talvolta restrittivi, sono progettati per identificare i pazienti che potrebbero beneficiare maggiormente di questi trattamenti innovativi.
Per i pazienti interessati a partecipare a uno studio clinico, è fondamentale discutere con il proprio oncologo per valutare l’idoneità e comprendere appieno i potenziali benefici e rischi. La partecipazione a uno studio clinico può offrire accesso a trattamenti all’avanguardia, ma richiede anche un impegno significativo in termini di visite di controllo, test diagnostici e monitoraggio a lungo termine.





