Deficit selettivo di anticorpi antipolisaccaridici – Studi clinici

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Il deficit selettivo di anticorpi antipolisaccaridici è una forma di immunodeficienza primaria che compromette la capacità del corpo di produrre anticorpi specifici. Attualmente è disponibile 1 studio clinico che indaga l’efficacia della terapia con immunoglobuline nel rallentare la progressione della malattia polmonare nei pazienti con deficit anticorpali primari.

Studi clinici in corso sul deficit selettivo di anticorpi antipolisaccaridici

Il deficit selettivo di anticorpi antipolisaccaridici rappresenta una condizione in cui il sistema immunitario ha difficoltà a produrre anticorpi specifici contro determinati antigeni polisaccaridici, rendendo i pazienti più vulnerabili alle infezioni, in particolare quelle respiratorie. Questa patologia fa parte di un gruppo più ampio di disturbi noti come deficit anticorpali primari (PAD), che includono diverse condizioni caratterizzate da una produzione insufficiente di anticorpi.

Le persone affette da questa condizione sperimentano frequentemente infezioni ricorrenti del tratto respiratorio che, nel tempo, possono portare a complicanze polmonari croniche. La gestione di questa patologia richiede un approccio terapeutico mirato, spesso basato sulla terapia sostitutiva con immunoglobuline, che fornisce al paziente gli anticorpi che il suo organismo non è in grado di produrre autonomamente.

Panoramica degli studi clinici disponibili

Attualmente è disponibile 1 studio clinico attivo che valuta nuove strategie terapeutiche per i pazienti con deficit selettivo di anticorpi antipolisaccaridici e altre forme di deficit anticorpale primario. Questo studio si concentra sull’ottimizzazione della terapia con immunoglobuline per prevenire la progressione del danno polmonare.

Studio clinico attivo

Studio sull’effetto dell’immunoglobulina umana normale sulla malattia polmonare nei pazienti con deficit anticorpale primario

Località: Paesi Bassi

Questo studio clinico si concentra sull’analisi della progressione della malattia polmonare nei pazienti con deficit anticorpale primario (PAD). Il PAD è una condizione in cui il corpo ha difficoltà a produrre anticorpi sufficienti per combattere le infezioni. Lo studio include diverse forme di PAD, tra cui l’immunodeficienza comune variabile (CVID), il deficit di IgA, il deficit selettivo di anticorpi antipolisaccaridici, il deficit di sottoclassi IgG e l’agammaglobulinemia.

Il trattamento oggetto di studio prevede l’utilizzo di immunoglobuline umane normali, una sostanza derivata dal sangue che aiuta a rafforzare il sistema immunitario. Diversi farmaci contenenti questa sostanza vengono utilizzati nello studio, tra cui Nanogam, HyQvia, Privigen, KIOVIG, Gammanorm, CUTAQUIG, GAMMAGARD S/D, Hizentra, Octagam e Cuvitru.

L’obiettivo principale dello studio è determinare se dosi più elevate di immunoglobuline possano offrire una migliore protezione contro la progressione della malattia polmonare nelle persone con PAD. I partecipanti riceveranno una dose standard oppure una dose più elevata di immunoglobuline, somministrate per via endovenosa o sottocutanea.

Criteri di inclusione principali:

  • Età compresa tra 8 e 60 anni
  • Diagnosi di deficit anticorpale primario o immunodeficienza comune variabile
  • Necessità di terapia sostitutiva con immunoglobuline o già in trattamento con tale terapia
  • Dosaggio attuale di IgG compreso tra 0,25 e 0,6 grammi per chilogrammo ogni 3-4 settimane
  • Consenso informato scritto da parte del paziente o del tutore legale

Criteri di esclusione principali:

  • Pazienti senza deficit anticorpale primario
  • Altre forme di immunodeficienza non incluse nello studio
  • Età al di fuori del range specificato
  • Appartenenza a popolazioni vulnerabili che richiedono protezioni speciali

Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari e potrebbero effettuare esami come la tomografia computerizzata (TC) per valutare la salute polmonare. Verrà chiesto loro di tenere un diario per registrare eventuali sintomi respiratori per due periodi di due mesi ciascuno, e di segnalare i giorni di assenza dal lavoro o dalla scuola a causa della malattia. Lo studio monitorerà nel tempo la salute dei partecipanti, concentrandosi sulla funzionalità polmonare e sul numero di infezioni respiratorie.

Lo studio valuterà anche i costi sanitari complessivi e la qualità della vita dei partecipanti utilizzando il questionario EQ-5D. Al termine dello studio, verranno effettuate TC di controllo per confrontare la progressione della malattia polmonare rispetto all’inizio della sperimentazione, insieme a test di laboratorio immunologici per valutare i cambiamenti nella funzione immunitaria.

Riepilogo e osservazioni importanti

Attualmente è disponibile un solo studio clinico attivo specificamente rilevante per i pazienti con deficit selettivo di anticorpi antipolisaccaridici, condotto nei Paesi Bassi. Questo studio rappresenta un’importante opportunità per comprendere meglio come ottimizzare la terapia con immunoglobuline in pazienti con deficit anticorpali primari.

L’aspetto più significativo di questa ricerca è la valutazione dell’efficacia di dosi più elevate di immunoglobuline nel rallentare la progressione del danno polmonare, una complicanza comune e grave nei pazienti con deficit anticorpali. Lo studio non si limita a valutare l’efficacia clinica, ma considera anche gli aspetti economici e la qualità della vita, fornendo così una valutazione completa del rapporto rischio-beneficio di diverse strategie di dosaggio.

Un elemento particolarmente rilevante è l’inclusione di pazienti a partire dagli 8 anni di età, permettendo di studiare l’efficacia della terapia anche in età pediatrica. Il periodo di follow-up e il monitoraggio mediante TC permetteranno di ottenere dati oggettivi sulla progressione della malattia polmonare, fornendo informazioni preziose per la gestione a lungo termine di questi pazienti.

I pazienti interessati a partecipare a questo studio dovrebbero consultare il proprio immunologo o specialista di riferimento per valutare l’idoneità e discutere i potenziali benefici e rischi della partecipazione. È importante sottolineare che la partecipazione a uno studio clinico è sempre volontaria e richiede un consenso informato completo.

La ricerca clinica in questo campo è fondamentale per migliorare le strategie terapeutiche e la qualità della vita dei pazienti con deficit anticorpali primari. Anche se attualmente è disponibile un solo studio, la sua ampiezza e il suo approccio metodologico rigoroso potrebbero fornire informazioni essenziali per guidare la pratica clinica futura.

Studi clinici in corso su Deficit selettivo di anticorpi antipolisaccaridici

  • Lo studio non è ancora iniziato

    Studio sull’efficacia dell’immunoglobulina umana normale nella progressione della malattia polmonare nei pazienti con deficit primario di anticorpi

    Non ancora in reclutamento

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    Lo studio si concentra su una condizione chiamata deficienza primaria di anticorpi, che include vari tipi come la deficienza di IgA, la deficienza di anticorpi specifici per i polisaccaridi e la immunodeficienza comune variabile. Queste condizioni influenzano il sistema immunitario, rendendo difficile per il corpo combattere le infezioni. Il trattamento in esame utilizza immunoglobulina umana…

    Paesi Bassi