Il carcinoma a piccole cellule extrapolmonare in stadio esteso è una forma aggressiva di tumore che richiede un trattamento immediato. Attualmente è in corso uno studio clinico innovativo in Italia che combina l’immunoterapia con la chemioterapia tradizionale per valutare nuove opzioni terapeutiche per i pazienti affetti da questa patologia.
Studi Clinici in Corso sul Carcinoma a Piccole Cellule
Il carcinoma a piccole cellule extrapolmonare in stadio esteso (EPSCC) è una neoplasia rara e particolarmente aggressiva che si origina al di fuori dei polmoni e tende a diffondersi rapidamente ad altri organi. Questa malattia può avere origine in diversi tessuti del corpo, come il tratto digestivo, la vescica o la prostata, e richiede un approccio terapeutico tempestivo e mirato. Attualmente, la ricerca medica sta esplorando nuove combinazioni di farmaci per migliorare le prospettive di trattamento per i pazienti affetti da questa patologia.
In Italia è disponibile uno studio clinico che offre ai pazienti l’opportunità di accedere a trattamenti innovativi che combinano l’immunoterapia con la chemioterapia convenzionale. Questo studio rappresenta una speranza importante per coloro che affrontano questa diagnosi difficile.
Studio Clinico Disponibile
Studio su Durvalumab con Carboplatino o Cisplatino ed Etoposide per il Trattamento di Prima Linea in Pazienti con Carcinoma a Piccole Cellule Extrapolmonare in Stadio Esteso
Localizzazione: Italia
Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma a piccole cellule extrapolmonare in stadio esteso, una forma di tumore che inizia al di fuori dei polmoni e si diffonde rapidamente. Lo studio valuta l’efficacia di una combinazione terapeutica che include diversi farmaci somministrati insieme per contrastare questa malattia aggressiva.
Il trattamento sperimentale combina Durvalumab, un anticorpo monoclonale che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali, con farmaci chemioterapici come Carboplatino, Cisplatino ed Etoposide. Questi farmaci chemioterapici agiscono danneggiando il DNA delle cellule tumorali, impedendone la divisione e la crescita.
Criteri di inclusione principali:
- Età minima di 18 anni al momento della firma del consenso informato
- Diagnosi confermata di carcinoma a piccole cellule extrapolmonare in stadio esteso
- Almeno una lesione tumorale misurabile mediante TC o risonanza magnetica
- Funzionalità adeguata degli organi e del midollo osseo, con valori specifici:
- Emoglobina di almeno 9,0 g/dL
- Conta assoluta dei neutrofili di almeno 1,0 x 10⁹/L
- Conta piastrinica di almeno 75 x 10⁹/L
- Bilirubina sierica non superiore a 1,5 volte il limite massimo normale
- Clearance della creatinina superiore a 40 mL/min
- Performance status ECOG di 0 o 1 (che misura la capacità di svolgere le attività quotidiane)
- Aspettativa di vita di almeno 12 settimane
- Disponibilità di un campione di tessuto tumorale da biopsia precedente
- Per le donne in età fertile, test di gravidanza negativo
- Peso corporeo superiore a 30 kg
Criteri di esclusione principali:
- Presenza di altri tipi di tumore non oggetto dello studio
- Precedente trattamento con chemioterapia per malattia avanzata
- Precedente trattamento con immunoterapie (ad eccezione di alcuni vaccini antitumorali)
- Condizioni di salute gravi che potrebbero rendere la partecipazione non sicura
- Gravidanza o allattamento
- Allergie ai farmaci dello studio o ai loro componenti
- Partecipazione contemporanea ad un altro studio clinico
- Incapacità di seguire le procedure dello studio o di partecipare alle visite richieste
Come si svolge lo studio:
Il trattamento viene somministrato attraverso infusione endovenosa, il che significa che i farmaci vengono somministrati direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Il protocollo prevede cicli di trattamento, ciascuno composto da un periodo di somministrazione dei farmaci seguito da un periodo di riposo per permettere al corpo di recuperare.
Durante lo studio, i pazienti vengono monitorati regolarmente attraverso esami fisici, esami del sangue e studi di imaging come la TC o la risonanza magnetica. Questi controlli servono per valutare la risposta al trattamento e gestire eventuali effetti collaterali.
L’obiettivo principale dello studio è valutare l’efficacia di questa combinazione terapeutica nel prevenire la progressione della malattia per un periodo di 12 mesi. Lo studio può durare fino a un massimo di 24 mesi, durante i quali i pazienti ricevono assistenza continua e monitoraggio attento del loro stato di salute.
I farmaci utilizzati:
Durvalumab è un farmaco immunoterapico che blocca una proteina chiamata PD-L1, permettendo al sistema immunitario di riconoscere meglio e attaccare le cellule tumorali. Si tratta di un anticorpo monoclonale che rappresenta un approccio innovativo nel trattamento dei tumori.
Carboplatino e Cisplatino sono farmaci chemioterapici a base di platino che danneggiano il DNA delle cellule tumorali, impedendone la moltiplicazione e portandole alla morte cellulare. La scelta tra questi due farmaci dipende dalle caratteristiche individuali del paziente.
Etoposide è un farmaco chemioterapico che interferisce con il processo di replicazione del DNA nelle cellule tumorali, impedendone la divisione e la crescita, contribuendo così a ridurre le dimensioni dei tumori e rallentare la progressione della malattia.
Riepilogo
Attualmente in Italia è disponibile uno studio clinico dedicato al trattamento del carcinoma a piccole cellule extrapolmonare in stadio esteso. Questo studio rappresenta un’opportunità importante per i pazienti che affrontano questa diagnosi, offrendo accesso a un approccio terapeutico innovativo che combina immunoterapia e chemioterapia.
L’aspetto più significativo di questo studio è l’utilizzo di Durvalumab, un farmaco immunoterapico, in combinazione con i tradizionali chemioterapici a base di platino. Questo approccio mira a sfruttare sia l’azione diretta della chemioterapia sulle cellule tumorali sia il potenziamento della risposta immunitaria del paziente contro il tumore.
Lo studio è progettato con criteri di inclusione specifici per garantire che i pazienti arruolati possano beneficiare al massimo del trattamento, mantenendo al contempo standard di sicurezza elevati. Il monitoraggio continuo e regolare assicura che eventuali effetti collaterali vengano gestiti tempestivamente e che l’efficacia del trattamento venga valutata con precisione.
Per i pazienti affetti da carcinoma a piccole cellule extrapolmonare in stadio esteso che soddisfano i criteri di eleggibilità, la partecipazione a questo studio potrebbe rappresentare un’opportunità per accedere a terapie all’avanguardia e contribuire al progresso della ricerca medica in questo campo oncologico.

