Cancro anaplastico della tiroide

Cancro Anaplastico della Tiroide

Il cancro anaplastico della tiroide è una delle forme più rare ma anche più aggressive di tumore che colpisce la ghiandola tiroidea. Questa malattia cresce in modo eccezionalmente rapido e spesso si diffonde ad altre parti del corpo prima ancora di essere diagnosticata. Sebbene rappresenti solo una piccola percentuale di tutti i tumori tiroidei, richiede attenzione medica urgente e trattamenti specializzati. Comprendere questa condizione può aiutare i pazienti e le loro famiglie ad affrontare questa difficile diagnosi.

Indice dei contenuti

Epidemiologia

Il cancro anaplastico della tiroide, chiamato anche carcinoma anaplastico della tiroide (CAT), è estremamente raro. Rappresenta meno del 2 per cento di tutti i casi di cancro alla tiroide diagnosticati in tutto il mondo. Questo significa che su ogni cento persone che sviluppano un tumore tiroideo, meno di due avranno questo particolare tipo aggressivo.[1][2]

Nonostante sia raro, il cancro anaplastico della tiroide è responsabile di un numero sproporzionato di decessi dovuti ai tumori tiroidei. Mentre rappresenta solo l’1-2 per cento dei casi, causa tra il 20 e il 50 per cento di tutte le morti per cancro alla tiroide, rendendolo una delle forme più letali della malattia.[6] Negli Stati Uniti, poco più di 1.000 nuovi casi vengono diagnosticati ogni anno, con circa 600 nuovi casi annuali secondo diverse stime.[5][8]

Questo tumore si verifica più comunemente negli adulti più anziani. L’età media al momento della diagnosi è intorno ai 60 anni, ed è più frequentemente riscontrato in persone con più di 60 anni. Alcune fonti indicano che può manifestarsi in individui di età compresa tra 40 e 70 anni, ma è particolarmente raro nelle persone più giovani.[1][2][4] Le donne sono colpite più spesso degli uomini, anche se il carcinoma papillare della tiroide mostra una predominanza femminile ancora più marcata. La differenza di genere nel cancro anaplastico della tiroide è leggermente meno pronunciata rispetto ad altri tipi di tumore tiroideo.[8]

L’incidenza del cancro anaplastico della tiroide è rimasta relativamente costante negli ultimi decenni. A differenza di altri tumori tiroidei, che hanno registrato aumenti nei tassi di diagnosi, i tassi del cancro anaplastico della tiroide non sono cambiati significativamente. Questa costanza suggerisce che le migliori tecniche diagnostiche non hanno aumentato il rilevamento di questo tipo di tumore aggressivo.[2]

Dal punto di vista geografico, il cancro anaplastico della tiroide tende ad essere più comune nelle aree in cui le persone hanno un’insufficiente assunzione di iodio nella dieta. Queste regioni carenti di iodio hanno spesso tassi più elevati di problemi tiroidei in generale, inclusi gozzi e vari tipi di cancro alla tiroide.[8]

Cause

Gli scienziati non conoscono la causa esatta del cancro anaplastico della tiroide. Nonostante un’ampia ricerca su questa malattia aggressiva, i fattori specifici che portano le normali cellule tiroidee a trasformarsi in cellule tumorali anaplastiche rimangono poco chiari. I ricercatori continuano a studiare cosa possa causare questa trasformazione, ma le risposte definitive sono ancora oggetto di ricerca.[1][2]

Un’osservazione importante è che il cancro anaplastico della tiroide spesso si sviluppa in persone che hanno già altri tipi di tumore tiroideo. In circa la metà di tutti i casi, il cancro anaplastico della tiroide si verifica insieme a un carcinoma tiroideo differenziato preesistente, come il cancro papillare o follicolare della tiroide. Questo suggerisce che molti tumori anaplastici della tiroide possono in realtà iniziare come una forma meno aggressiva di cancro tiroideo che successivamente si trasforma nel tipo anaplastico più pericoloso. Quando esaminati al microscopio, tra il 20 e il 50 per cento dei campioni di cancro anaplastico della tiroide mostrano evidenze di carcinoma tiroideo differenziato coesistente.[2][6]

Questo processo di trasformazione è chiamato dedifferenziazione. In questo processo, le cellule tumorali che una volta assomigliavano e si comportavano in qualche modo come normali cellule tiroidee perdono queste caratteristiche e diventano altamente anormali e aggressive. Le cellule non hanno più la struttura organizzata o la funzione delle tipiche cellule tiroidee, motivo per cui il cancro anaplastico della tiroide è anche chiamato cancro tiroideo indifferenziato.[1][2]

Il cancro anaplastico della tiroide si verifica generalmente in aree dove le persone hanno avuto problemi tiroidei di lunga durata. Una storia di gozzo preesistente (un ingrossamento della ghiandola tiroidea) o altre malattie tiroidee aumenta la probabilità di sviluppare questo tumore. La connessione tra condizioni tiroidee croniche e cancro anaplastico della tiroide suggerisce che l’irritazione continua o la crescita anomala nella ghiandola tiroidea possano contribuire allo sviluppo del cancro nel tempo.[8]

⚠️ Importante
Il cancro anaplastico della tiroide non è contagioso e non può essere trasmesso da una persona all’altra. A differenza delle malattie infettive, non è causato da batteri, virus o altri agenti patogeni. Le persone che si prendono cura di qualcuno con questo tumore non devono preoccuparsi di contrarlo. Tuttavia, alcuni cambiamenti genetici associati al cancro possono essere presenti nelle famiglie in rari casi.

Fattori di Rischio

Sono stati identificati diversi fattori che aumentano il rischio di una persona di sviluppare il cancro anaplastico della tiroide. Sebbene avere uno o più fattori di rischio non significhi che qualcuno svilupperà sicuramente la malattia, comprendere questi fattori può aiutare con la diagnosi precoce e la consapevolezza.

L’età è uno dei fattori di rischio più significativi. Avere più di 60 anni aumenta sostanzialmente il rischio di sviluppare il cancro anaplastico della tiroide. La stragrande maggioranza dei casi si verifica in persone che hanno 60 anni o più. Questo rischio legato all’età è importante perché aiuta i medici a sapere quali pazienti potrebbero aver bisogno di un monitoraggio più attento delle anomalie tiroidee.[1][2]

Anche il sesso gioca un ruolo, poiché essere donna aumenta il rischio. Le donne hanno maggiori probabilità degli uomini di sviluppare il cancro anaplastico della tiroide, sebbene la differenza non sia così drammatica come per altri tipi di tumore tiroideo. Questa differenza di genere potrebbe essere correlata a fattori ormonali, anche se il meccanismo esatto non è completamente compreso.[1]

Avere una storia di altri tumori tiroidei è un importante fattore di rischio. Le persone che hanno precedentemente ricevuto una diagnosi di cancro papillare o follicolare della tiroide hanno un rischio maggiore di sviluppare il cancro anaplastico della tiroide. Questo perché il cancro anaplastico può derivare da questi tipi di tumore meno aggressivi attraverso il processo di dedifferenziazione descritto in precedenza. Ciò significa che chiunque abbia una precedente diagnosi di cancro alla tiroide dovrebbe rimanere vigile riguardo a sintomi nuovi o che cambiano nell’area tiroidea.[1][2]

Un gozzo di lunga durata o una storia di malattie tiroidee aumentano il rischio. Le persone che hanno avuto una ghiandola tiroidea ingrossata per molti anni o che hanno condizioni tiroidee croniche sono più suscettibili a sviluppare il cancro anaplastico della tiroide. Più a lungo qualcuno ha avuto problemi tiroidei, maggiore può essere il rischio accumulato.[1][4]

L’esposizione alle radiazioni nella zona del torace o del collo è un altro fattore di rischio riconosciuto. Le persone che hanno ricevuto trattamenti radioterapici nella regione del collo, sia per il trattamento medico di altre condizioni sia attraverso esposizione ambientale, hanno un rischio aumentato. Questo include la radioterapia somministrata durante l’infanzia o l’adolescenza per altri problemi medici. Il rischio derivante dall’esposizione alle radiazioni può persistere per molti anni dopo che l’esposizione si è verificata.[4][6]

Vivere in aree carenti di iodio può aumentare il rischio. Le popolazioni che non assumono abbastanza iodio nella dieta attraverso cibo o acqua hanno tassi più elevati di vari problemi tiroidei, incluso il cancro anaplastico della tiroide. Lo iodio è essenziale per la normale funzione tiroidea, e la carenza cronica può portare ad anomalie tiroidee che possono eventualmente diventare cancerose.[8]

Sintomi

Il cancro anaplastico della tiroide tipicamente causa sintomi evidenti che si sviluppano rapidamente, spesso nel giro di poche settimane. Questo è molto diverso da altri tipi di tumore tiroideo, che di solito crescono lentamente e potrebbero non causare alcun sintomo per lungo tempo. La natura a crescita rapida del cancro anaplastico della tiroide significa che i sintomi spesso appaiono improvvisamente e peggiorano rapidamente.

Il sintomo iniziale più comune è un nodulo o una massa che si ingrandisce rapidamente nella parte anteriore del collo. Questa crescita di solito appare nel giro di giorni o settimane, e sia i pazienti che i familiari possono tipicamente vederla e sentirla. Il nodulo è solitamente duro, come una roccia, e può essere doloroso o sensibile al tatto. A volte la pelle sovrastante diventa rossa o gonfia. A differenza di molti noduli tiroidei che vengono scoperti per caso, i noduli del cancro anaplastico della tiroide sono difficili da ignorare a causa delle loro dimensioni e della rapida comparsa.[1][4][6]

Man mano che il tumore diventa più grande, inizia a premere sulle strutture del collo, causando quelli che i medici chiamano sintomi compressivi. Questi sintomi derivano dal tumore che fisicamente schiaccia o spinge contro organi e tessuti vicini. I pazienti possono sperimentare difficoltà nella deglutizione, con cibo o pillole che rimangono “bloccati” quando si cerca di ingoiare. Questo accade perché il tumore in crescita preme contro l’esofago, che è il tubo che trasporta il cibo dalla bocca allo stomaco.[1][4]

I problemi respiratori sono un altro sintomo comune e preoccupante. Man mano che il tumore cresce, può comprimere la trachea, che è il condotto che trasporta l’aria ai polmoni. Questa compressione causa difficoltà respiratorie, specialmente quando si è sdraiati. Alcuni pazienti sviluppano una respirazione rumorosa, che i medici chiamano stridore—un suono aspro e acuto che si verifica quando le vie respiratorie sono parzialmente bloccate. Nei casi gravi, le vie respiratorie possono diventare così compresse da costituire un’emergenza medica che richiede un trattamento immediato.[1][5]

I cambiamenti nella voce sono sintomi frequenti. Molti pazienti sviluppano raucedine o notano che la loro voce suona diversa. Questo si verifica quando il tumore colpisce i nervi che controllano le corde vocali, chiamati nervi laringei ricorrenti. In alcuni casi, questi nervi possono diventare paralizzati, portando a paralisi delle corde vocali, che rende difficile parlare e può contribuire ai problemi respiratori.[1][4]

Una tosse persistente che non passa è un altro possibile sintomo. Questa tosse non è correlata a un raffreddore o a un’infezione, ma è causata dall’irritazione del tumore che preme sulle vie respiratorie. Alcuni pazienti possono anche tossire sangue, anche se questo è meno comune e di solito indica una malattia più avanzata.[1][5]

Il dolore al collo può verificarsi, in particolare man mano che il tumore diventa più grande e invade i tessuti circostanti. Il dolore può essere costante o può peggiorare con certi movimenti o durante la deglutizione. Questo è diverso dalla rigidità o dal dolore occasionale al collo che molte persone sperimentano, poiché il dolore correlato al cancro tende ad essere più persistente e progressivo.[5]

Quando il cancro si è diffuso oltre il collo ad altre parti del corpo, possono apparire sintomi aggiuntivi. Linfonodi gonfi nel collo indicano che il cancro si è diffuso al tessuto linfatico vicino. Il dolore osseo può verificarsi se il cancro si è diffuso alle ossa. Problemi neurologici possono svilupparsi se il cancro si diffonde al cervello o al midollo spinale. Sintomi generali come debolezza e affaticamento possono anche essere presenti, specialmente man mano che la malattia progredisce.[1][5]

⚠️ Importante
Chiunque noti un nodulo che cresce rapidamente nel collo, specialmente se accompagnato da difficoltà respiratorie, di deglutizione o cambiamenti della voce, dovrebbe cercare immediatamente assistenza medica. Poiché il cancro anaplastico della tiroide cresce così rapidamente, la valutazione medica precoce è fondamentale. Non aspettare di vedere se i sintomi migliorano da soli, poiché i ritardi nella diagnosi e nel trattamento possono avere un impatto significativo sui risultati.

Prevenzione

Sfortunatamente, non esistono metodi comprovati per prevenire specificamente il cancro anaplastico della tiroide. Poiché gli scienziati non comprendono completamente cosa causi lo sviluppo di questo tumore, è difficile raccomandare strategie di prevenzione specifiche che garantirebbero protezione contro di esso. Tuttavia, ci sono alcuni approcci generali che possono aiutare a ridurre il rischio o consentire una diagnosi più precoce.

Una misura preventiva importante è garantire un’adeguata assunzione di iodio. Poiché il cancro anaplastico della tiroide è più comune nelle aree carenti di iodio, assicurarsi di assumere abbastanza iodio nella dieta può aiutare a ridurre il rischio complessivo di malattie tiroidee. In molti paesi, il sale da tavola è arricchito con iodio specificamente per prevenire la carenza di iodio. Mangiare cibi ricchi di iodio come frutti di mare, latticini e uova può anche aiutare a mantenere livelli sani di iodio. Tuttavia, le persone non dovrebbero assumere integratori di iodio senza supervisione medica, poiché troppo iodio può anche causare problemi tiroidei.

Per le persone che hanno ricevuto una diagnosi di altri tipi di tumore tiroideo, in particolare il cancro papillare o follicolare della tiroide, il monitoraggio attento e il trattamento appropriato sono essenziali. Poiché il cancro anaplastico della tiroide può derivare da questi tipi di tumore meno aggressivi, trattare adeguatamente il cancro iniziale e seguire regolarmente con gli operatori sanitari può aiutare a prevenire la trasformazione in cancro anaplastico. Questo include seguire i piani di trattamento raccomandati, assumere i farmaci ormonali tiroidei prescritti e partecipare a tutti gli appuntamenti di follow-up programmati.

Ridurre al minimo l’esposizione non necessaria alle radiazioni nella zona del collo e del torace è consigliabile quando possibile. Mentre le radiazioni mediche sono talvolta necessarie per trattare determinate condizioni, evitare l’esposizione non necessaria alle radiazioni può aiutare a ridurre il rischio. Le persone che necessitano di radioterapia dovrebbero discutere con i loro medici i benefici rispetto ai rischi e se possono essere utilizzate misure protettive per la tiroide.

Essere consapevoli dei fattori di rischio e dei sintomi è cruciale per la diagnosi precoce. Le persone che hanno un gozzo di lunga durata o una storia di malattie tiroidee dovrebbero essere vigili riguardo a qualsiasi cambiamento improvviso nell’area tiroidea. Se un nodulo che è stato stabile per anni inizia improvvisamente a crescere rapidamente, questo richiede una valutazione medica immediata. Allo stesso modo, chiunque sviluppi nuove masse al collo, specialmente se sono dure e crescono rapidamente, dovrebbe cercare assistenza medica prontamente.

Controlli sanitari regolari con un medico di base possono aiutare a identificare precocemente i problemi tiroidei. Durante gli esami fisici di routine, i medici spesso palpano il collo per verificare l’ingrossamento della tiroide o la presenza di noduli. Se vengono rilevate anomalie, possono essere effettuati ulteriori test per determinarne la natura. La diagnosi precoce di problemi tiroidei, anche se non sono ancora cancerosi, consente il monitoraggio e l’intervento se necessario.

Fisiopatologia

Il cancro anaplastico della tiroide causa profondi cambiamenti nel modo in cui la ghiandola tiroidea e i tessuti circostanti funzionano. Comprendere cosa accade nel corpo quando questo tumore si sviluppa aiuta a spiegare perché è così aggressivo e perché causa i sintomi che provoca.

Il cancro inizia quando le cellule nella ghiandola tiroidea subiscono cambiamenti anomali. Queste cellule perdono la loro struttura e aspetto normali, diventando quello che i medici chiamano indifferenziate. Questo significa che le cellule tumorali non assomigliano più né si comportano come tipiche cellule tiroidee. Al microscopio, le cellule del cancro anaplastico della tiroide appaiono altamente anormali, con forme e dimensioni irregolari. Si dividono e si moltiplicano a un ritmo estremamente rapido, molto più velocemente delle cellule normali o persino di altre cellule tumorali.[1][2]

Le cellule del cancro anaplastico della tiroide hanno un tasso mitotico molto elevato, il che significa che si stanno costantemente dividendo per creare nuove cellule tumorali. Questa rapida divisione cellulare è ciò che fa crescere il tumore così velocemente—a volte ingrandendosi visibilmente nell’arco di giorni o settimane. Il tessuto tumorale mostra anche estese aree di cellule morte, chiamate necrosi, perché le cellule crescono così velocemente da superare il loro apporto di sangue.[6]

A livello molecolare, le cellule del cancro anaplastico della tiroide accumulano molteplici mutazioni genetiche che guidano il loro comportamento aggressivo. Queste cellule hanno spesso cambiamenti nei geni che normalmente controllano la crescita cellulare, la morte cellulare e la riparazione del DNA. Le alterazioni genetiche comuni includono mutazioni nei geni chiamati BRAF, RAS, TP53, PIK3CA e altri. Queste mutazioni lavorano insieme per far crescere le cellule tumorali in modo incontrollato, resistere ai normali segnali che direbbero loro di smettere di dividersi o morire, ed evitare il sistema immunitario del corpo.[3][6]

Un cambiamento genetico particolarmente importante coinvolge un gene chiamato TP53. Questo gene normalmente agisce come un “guardiano” che impedisce alle cellule danneggiate di diventare cancerose. Quando TP53 è mutato, come spesso accade nel cancro anaplastico della tiroide, le cellule perdono questo meccanismo protettivo e possono accumulare più danni al DNA senza morire. Questo contribuisce alla natura aggressiva del cancro e alla resistenza al trattamento.[8]

Il cancro è altamente invasivo localmente, il che significa che cresce in modo aggressivo nelle strutture vicine. Il cancro anaplastico della tiroide non si limita a spostare i tessuti circostanti mentre cresce; invece, li invade e li distrugge attivamente. Il cancro comunemente invade i muscoli, la trachea (condotto dell’aria), l’esofago (tubo del cibo), i vasi sanguigni e i nervi nel collo. Questa invasione spiega molti dei sintomi che i pazienti sperimentano, come la difficoltà respiratoria quando la trachea è invasa o i cambiamenti della voce quando i nervi delle corde vocali sono colpiti.[3][8]

Il cancro si diffonde anche attraverso i vasi sanguigni e il sistema linfatico. Ha una forte tendenza a diffondersi ai linfonodi del collo precocemente nel suo decorso. Le cellule tumorali si staccano dal tumore principale e viaggiano attraverso i canali linfatici fino ai linfonodi vicini, dove stabiliscono nuove aree di crescita tumorale. Questo è il motivo per cui i linfonodi gonfi sono un reperto comune nei pazienti con cancro anaplastico della tiroide.[3]

La diffusione a distanza del cancro, chiamata metastasi, si verifica frequentemente e precocemente. In oltre il 50 per cento dei casi, il cancro si è già diffuso a parti distanti del corpo al momento della diagnosi. I siti più comuni di diffusione a distanza sono i polmoni e le ossa, anche se il cancro può diffondersi praticamente a qualsiasi organo. Le cellule tumorali viaggiano attraverso il flusso sanguigno verso questi siti distanti e stabiliscono nuovi tumori lì.[1][8]

All’interno del tumore stesso, ci sono spesso evidenze di infiammazione. Il sistema immunitario del corpo riconosce il cancro come anomalo e invia cellule immunitarie, come le cellule T e i macrofagi (cellule che cercano di distruggere materiale estraneo), al sito del tumore. Tuttavia, nonostante questa risposta immunitaria, le cellule tumorali sono in grado di evitare la distruzione. In realtà, le cellule tumorali spesso esprimono alti livelli di una proteina chiamata PD-L1 sulla loro superficie, che le aiuta a nascondersi dagli attacchi del sistema immunitario.[6]

I vasi sanguigni all’interno e intorno al tumore sono anch’essi anomali. Il cancro in rapida crescita stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni, un processo chiamato angiogenesi, per fornirsi nutrienti e ossigeno. Tuttavia, questi vasi sanguigni sono mal formati e porosi, il che contribuisce al modello di crescita caotico del cancro e può rendere il trattamento più difficile.

Il cancro interrompe la normale produzione di ormoni tiroidei. Sebbene i test di funzionalità tiroidea siano di solito normali al momento della diagnosi, le cellule tumorali non producono ormoni tiroidei come fanno le normali cellule tiroidee. Il tessuto tumorale sostituisce il tessuto tiroideo funzionale, e se viene distrutta o rimossa abbastanza ghiandola durante il trattamento, i pazienti avranno bisogno di farmaci sostitutivi degli ormoni tiroidei per il resto della loro vita.[5]

A causa di tutti questi cambiamenti—crescita rapida e incontrollata, invasione locale, diffusione precoce ai linfonodi e agli organi distanti, instabilità genetica e resistenza ai normali controlli di crescita—il cancro anaplastico della tiroide si comporta in modo molto diverso dagli altri tumori tiroidei. Queste caratteristiche fisiopatologiche lo rendono uno dei tumori più aggressivi e difficili da trattare conosciuti dalla medicina.

Chi Dovrebbe Sottoporsi alla Diagnostica

Chiunque noti un nodulo che cresce rapidamente nella parte anteriore del collo dovrebbe richiedere subito una valutazione medica. A differenza della maggior parte dei tumori tiroidei, che si sviluppano lentamente e spesso senza sintomi, il cancro anaplastico della tiroide si manifesta rapidamente. Il nodulo appare tipicamente all’improvviso, crescendo visibilmente in poche settimane. Questa massa è solitamente dura al tatto, quasi come una roccia, e può essere sia vista che palpata dal paziente.[1]

Le persone che dovrebbero considerare con particolare urgenza una valutazione medica includono coloro che manifestano sintomi compressivi. Si tratta di problemi causati quando il tumore preme sulle strutture vicine nel collo. Potreste trovare difficile ingoiare cibo o pillole, con la sensazione che qualcosa sia bloccato in gola. Alcuni pazienti sperimentano pressione o difficoltà respiratorie, particolarmente quando sono sdraiati. Cambiamenti della voce, inclusa raucedine o difficoltà a controllare la voce, sono anch’essi segnali d’allarme che non dovrebbero mai essere ignorati. Altri sintomi preoccupanti includono tosse persistente, rumori respiratori forti o persino paralisi delle corde vocali.[1][4]

Se avete una storia di altri problemi tiroidei, dovreste essere particolarmente vigili. Le persone con un gozzo di lunga data (un ingrossamento della ghiandola tiroidea) o una storia di tumori tiroidei papillari o follicolari affrontano un rischio maggiore. Questo perché il cancro anaplastico della tiroide a volte si sviluppa da questi tumori tiroidei meno aggressivi presenti in precedenza. Il cancro si trasforma essenzialmente in una forma più pericolosa.[1][2]

Anche l’età conta. Il cancro anaplastico della tiroide colpisce più comunemente persone oltre i 60 anni, sebbene possa verificarsi a qualsiasi età. Le donne hanno una probabilità leggermente maggiore rispetto agli uomini di sviluppare questo cancro, anche se la differenza non è così pronunciata come con altri tumori tiroidei. Chiunque abbia avuto un’esposizione alle radiazioni nella zona del torace o del collo in passato dovrebbe anche essere vigile riguardo a sintomi insoliti al collo.[4][6]

⚠️ Importante
Se notate una massa al collo in rapida crescita insieme a qualsiasi difficoltà respiratoria, di deglutizione o cambiamenti della voce, cercate immediatamente assistenza medica. Il cancro anaplastico della tiroide cresce così rapidamente che aspettare anche solo poche settimane può fare una differenza significativa nelle opzioni di trattamento. La velocità è essenziale per ottenere la diagnosi corretta e iniziare il trattamento il prima possibile.

Metodi Diagnostici

Esame Iniziale e Biopsia

Il percorso diagnostico inizia tipicamente quando un medico esamina fisicamente il vostro collo e palpa il nodulo. Tuttavia, il modo definitivo per diagnosticare il cancro anaplastico della tiroide è attraverso una biopsia, che significa prelevare un piccolo campione di tessuto dal tumore per esaminarlo al microscopio. L’approccio più comune è l’agoaspirato, spesso abbreviato come FNA o FNAB. Durante questa procedura, il medico inserisce un ago molto sottile nella massa sulla tiroide e preleva un piccolo campione di tessuto. Questo viene tipicamente fatto in ambulatorio e causa minimo disagio.[1][3]

Un patologo esperto (un medico specializzato nell’esaminare i tessuti) guarderà poi il campione al microscopio. Cercherà cellule tumorali e, se trovate, determinerà che tipo di cancro tiroideo sia. Le cellule nel cancro anaplastico della tiroide appaiono molto anormali e non assomigliano affatto alle cellule tiroidee normali. Questo è il motivo per cui questo cancro è anche chiamato cancro tiroideo indifferenziato—le cellule hanno perso le caratteristiche che le identificherebbero come cellule tiroidee.[1][2]

A volte un agoaspirato non fornisce abbastanza tessuto per una diagnosi chiara. Questo è particolarmente vero quando si cerca di distinguere il cancro anaplastico della tiroide da altre condizioni che possono apparire simili, come il linfoma tiroideo o forme aggressive di cancro midollare della tiroide. In questi casi, i medici potrebbero raccomandare una biopsia con ago tranciante, che utilizza un ago più grande per ottenere un campione di tessuto più grande. Questa procedura è più sensibile e specifica dell’agoaspirato, il che significa che è migliore nell’identificare correttamente la malattia. In rare situazioni in cui le biopsie con ago non danno risposte chiare, potrebbe essere necessaria una biopsia chirurgica.[3][4]

Esami di Imaging per Valutare l’Estensione della Malattia

Una volta diagnosticato il cancro anaplastico della tiroide attraverso la biopsia, il passo critico successivo è determinare quanto lontano si è diffusa la malattia. Questo processo è chiamato stadiazione e richiede diversi esami di imaging. Questi test aiutano i medici a vedere la dimensione del tumore, se ha invaso strutture vicine e se si è diffuso a parti distanti del corpo.[1]

Una TAC (tomografia computerizzata) del collo e del torace è solitamente uno dei primi studi di imaging eseguiti. Questo esame utilizza raggi X presi da molteplici angolazioni e li combina con l’elaborazione computerizzata per creare immagini dettagliate a sezione trasversale del vostro corpo. La TAC può mostrare quanto è grande il tumore e se sta invadendo strutture vicine come muscoli, la trachea (tubo dell’aria) o l’esofago (tubo del cibo). Può anche rilevare se il cancro si è diffuso ai linfonodi nel collo o ai polmoni, che è un sito comune di diffusione per questo cancro.[1][4]

Potrebbe anche essere ordinata una risonanza magnetica o RM. La risonanza magnetica utilizza potenti magneti e onde radio invece di raggi X per creare immagini dettagliate dei tessuti molli. Questo può essere particolarmente utile per vedere la relazione tra il tumore e strutture importanti come vasi sanguigni e nervi nel collo.[1]

Una PET, specificamente una tomografia a emissione di positroni con F-fluorodesossiglucosio, è un altro strumento importante. Questo tipo di scansione utilizza una piccola quantità di zucchero radioattivo che le cellule tumorali assorbono più facilmente delle cellule normali. La scansione può evidenziare aree dove il cancro è attivo in tutto il corpo, aiutando i medici a identificare la diffusione a organi distanti come ossa, polmoni o cervello. Queste informazioni sono cruciali per pianificare il trattamento.[1]

Procedure Diagnostiche Aggiuntive

Poiché il cancro anaplastico della tiroide può influenzare le corde vocali e i passaggi respiratori, i medici spesso eseguono una laringoscopia flessibile. Questo comporta l’inserimento di un tubo sottile e flessibile con una telecamera attraverso il naso o la bocca e giù per la gola. La procedura consente al medico di guardare direttamente le corde vocali e determinare se sono state colpite dal cancro. Queste informazioni sono importanti sia per la diagnosi che per pianificare qualsiasi potenziale intervento chirurgico o interventi per proteggere le vie aeree.[4]

Gli esami del sangue fanno anche parte della valutazione diagnostica, anche se non diagnosticano il cancro stesso. Questi test aiutano a valutare la vostra salute generale e la funzione degli organi, il che è importante quando si pianifica il trattamento. I test di funzionalità tiroidea sono solitamente normali nelle persone con cancro anaplastico della tiroide, a differenza di altre condizioni tiroidee dove i livelli ormonali sono anormali.[5]

Test Molecolari e Genetici

Uno dei test diagnostici più importanti è il test molecolare del tessuto tumorale. Questo comporta l’analisi delle cellule tumorali per cercare mutazioni genetiche specifiche o anomalie. Negli ultimi anni, gli scienziati hanno scoperto che i tumori anaplastici della tiroide hanno diversi cambiamenti genetici caratteristici, e alcune terapie mirate funzionano specificamente contro tumori con certe mutazioni.[3]

Un’analisi della mutazione BRAF è ora considerata obbligatoria per i pazienti con cancro anaplastico della tiroide. BRAF è un gene che, quando mutato in un modo specifico (chiamato BRAFV600E), può essere targetizzato da certi farmaci. Circa la metà dei tumori anaplastici della tiroide hanno mutazioni BRAF. Se il vostro tumore risulta positivo per questa mutazione, potreste essere eleggibili per terapie mirate come dabrafenib combinato con trametinib. Infatti, questa combinazione è già stata approvata dalla Food and Drug Administration per pazienti con cancro anaplastico della tiroide localmente avanzato o metastatico che hanno la mutazione BRAFV600E.[12][15]

Test genetici più ampi utilizzando il sequenziamento di nuova generazione sono sempre più raccomandati. Questa tecnologia può esaminare molti geni contemporaneamente, cercando un’ampia gamma di mutazioni. I tumori anaplastici della tiroide hanno spesso molteplici anomalie genetiche, e identificarle può aprire porte a terapie specifiche. Per esempio, alcuni tumori hanno mutazioni in geni chiamati RET o NTRK, che possono essere targetizzati da farmaci specifici. Altri potrebbero avere mutazioni nei percorsi PI3K o mTOR, che sono bersagli per altre terapie.[3][15]

Alcuni studi testano anche l’espressione di PD-L1 nelle cellule tumorali. PD-L1 è una proteina che le cellule tumorali a volte usano per nascondersi dal sistema immunitario. I tumori con alta espressione di PD-L1 potrebbero rispondere meglio ai farmaci di immunoterapia, che aiutano il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali.[6][15]

Comprendere lo Stadio della Diagnosi

Qualcosa di unico riguardo al cancro anaplastico della tiroide è che tutti i casi sono automaticamente classificati come stadio IV. Questo è diverso dalla maggior parte degli altri tumori, dove la stadiazione dipende dalla dimensione del tumore e da quanto si è diffuso. Con il cancro anaplastico della tiroide, la malattia è così aggressiva che è considerata avanzata alla diagnosi indipendentemente dalle dimensioni. Tuttavia, lo stadio IV è diviso in tre sottostadi in base a quanto si è diffuso il cancro.[1][11]

Lo stadio IVA significa che il cancro è solo nella vostra ghiandola tiroidea. Questo accade in circa il 10% dei casi. Lo stadio IVB indica che il cancro è nella vostra tiroide e si è diffuso ad aree vicine nel collo, tipicamente linfonodi, ma non ha raggiunto altre parti del corpo. Questo si verifica in circa il 40% dei casi. Lo stadio IVC significa che il cancro si è diffuso in tutto il vostro corpo a organi distanti come ossa, polmoni o cervello. Sfortunatamente, questo è trovato in circa il 50% dei casi al momento della diagnosi.[1][11]

⚠️ Importante
Il test molecolare del vostro tumore non è più opzionale—è essenziale. I risultati possono determinare quali terapie mirate potrebbero funzionare per voi e per quali studi clinici vi qualificate. Se la vostra biopsia iniziale non includeva test genetici completi, chiedete al vostro medico di far eseguire questa analisi. Potrebbe fare la differenza nell’accesso a opzioni di trattamento più nuove ed efficaci progettate specificamente per il profilo genetico del vostro cancro.

Prognosi e Tasso di Sopravvivenza

Prognosi

Il cancro anaplastico della tiroide ha una delle prognosi peggiori di qualsiasi tipo di cancro. La natura aggressiva di questa malattia significa che cresce estremamente rapidamente e si diffonde precocemente ad altri organi. Diversi fattori influenzano come la malattia potrebbe progredire per un singolo paziente. L’estensione della malattia alla diagnosi è forse il fattore più importante—i pazienti il cui cancro è confinato alla tiroide (Stadio IVA) generalmente hanno risultati migliori rispetto a quelli con diffusione al collo (Stadio IVB) o organi distanti (Stadio IVC). La sopravvivenza mediana per i pazienti con malattia in Stadio IVA è circa 15,8 mesi, rispetto a 6,1 mesi per lo Stadio IVB e solo 2,8 mesi per lo Stadio IVC.[15]

Se il tumore può essere completamente rimosso chirurgicamente influenza anche significativamente la prognosi. Sfortunatamente, la rimozione chirurgica completa è raramente possibile perché il cancro di solito invade le strutture circostanti come la trachea, l’esofago e i vasi sanguigni al momento della diagnosi. Anche quando viene tentata la chirurgia, ottenere margini negativi (il che significa che tutto il cancro è rimosso) è difficile. I pazienti che subiscono una rimozione completa del tumore combinata con trattamenti aggiuntivi tendono ad avere risultati migliori rispetto a quelli i cui tumori non possono essere rimossi affatto.[4][16]

La presenza di metastasi distanti—diffusione del cancro a organi come polmoni, ossa o cervello—è presente in circa metà dei pazienti alla diagnosi e peggiora drammaticamente la prognosi. Una volta che il cancro anaplastico della tiroide si è diffuso a siti distanti, la malattia è considerata uniformemente fatale, con il trattamento focalizzato principalmente sull’estensione della vita e sul sollievo dei sintomi piuttosto che sulla cura.[3]

Recenti progressi nel trattamento, in particolare terapie mirate per pazienti i cui tumori hanno mutazioni genetiche specifiche come BRAFV600E, hanno iniziato a migliorare i risultati per alcuni pazienti. Inoltre, un’età più giovane e uno stato di salute generale migliore alla diagnosi sono associati a una prognosi leggermente migliore. Tuttavia, anche con il trattamento ottimale, la biologia aggressiva di questo cancro rende rara la sopravvivenza a lungo termine.[15][18]

Tasso di Sopravvivenza

Le statistiche di sopravvivenza per il cancro anaplastico della tiroide sono sobrie. Il tempo medio di sopravvivenza dopo la diagnosi è circa sei mesi, con la maggior parte dei pazienti che non vive più di pochi mesi oltre la loro diagnosi. Il tasso di sopravvivenza generale a cinque anni è inferiore al 5%, il che significa che meno di 5 persone su 100 con questo cancro sono ancora vive cinque anni dopo la diagnosi. Alcuni studi riportano questa cifra bassa come 1-2% per la sopravvivenza a cinque anni.[2][4][13]

Tuttavia, queste statistiche rappresentano medie tra tutti i pazienti e non predicono cosa succederà a qualsiasi singola persona. Ci sono casi documentati di sopravvissuti a lungo termine, in particolare tra pazienti diagnosticati con malattia in stadio precoce che hanno ricevuto un trattamento multimodale aggressivo inclusa la rimozione chirurgica completa, radioterapia e chemioterapia. Alcuni studi riportano che dal 10 al 15% dei pazienti sopravvive più di un anno, e la sopravvivenza a tre e cinque anni, sebbene molto rara, si verifica in casi eccezionali.[6]

⚠️ Importante
Sebbene le statistiche di sopravvivenza siano valide per gruppi di pazienti, non possono prevedere cosa accadrà a una persona specifica. Ogni paziente è unico, e ci sono casi documentati di persone sopravvissute a lungo al cancro anaplastico della tiroide che hanno vissuto per anni dopo un trattamento aggressivo. Queste statistiche non dovrebbero diventare una profezia che si autoavvera, poiché la ricerca determinata di trattamento nonostante le probabilità sfavorevoli può aiutare a migliorare i risultati.

Obiettivi del Trattamento nel Cancro Anaplastico della Tiroide

Quando qualcuno riceve una diagnosi di cancro anaplastico della tiroide, il percorso terapeutico inizia immediatamente perché il tempo è cruciale. A differenza di molti altri tumori in cui i medici hanno tempo per pianificare attentamente il trattamento nel corso di settimane, il cancro anaplastico della tiroide cresce così rapidamente che il trattamento deve iniziare entro giorni. Gli obiettivi principali del trattamento di questa malattia aggressiva includono il controllo della crescita rapida del tumore, l’alleviamento dei sintomi che possono rendere difficile la respirazione e la deglutizione, la prevenzione della diffusione del cancro ad altre parti del corpo e il miglioramento della qualità di vita del paziente il più a lungo possibile.[1]

Le decisioni terapeutiche dipendono fortemente da diversi fattori importanti. L’estensione della malattia al momento della diagnosi è molto importante, così come la possibilità di rimuovere il tumore in sicurezza attraverso la chirurgia. Anche lo stato di salute generale del paziente, l’età e le preferenze personali svolgono un ruolo cruciale nel determinare quali trattamenti abbiano più senso. Poiché il cancro anaplastico della tiroide è sempre classificato come malattia di stadio IV a causa della sua natura aggressiva, i team di trattamento devono considerare se il cancro è confinato alla ghiandola tiroidea, si è diffuso alle strutture vicine nel collo o ha già raggiunto organi distanti come polmoni, ossa o cervello.[11]

La medicina moderna offre sia trattamenti standard utilizzati da anni sia terapie sperimentali più recenti testate negli studi clinici. Gli approcci standard includono la chirurgia, la radioterapia (trattamento che utilizza raggi ad alta energia) e la chemioterapia (farmaci che uccidono le cellule tumorali). I trattamenti emergenti coinvolgono farmaci mirati che attaccano specifici cambiamenti genetici all’interno delle cellule tumorali e farmaci immunoterapici che aiutano il sistema immunitario del corpo a combattere il cancro. Un team multidisciplinare di specialisti—tra cui chirurghi, oncologi medici specializzati in chemioterapia, radio-oncologi, endocrinologi ed esperti di cure palliative—lavora insieme per creare il miglior piano di trattamento per ogni singolo paziente.[3]

Approcci Terapeutici Standard per il Cancro Anaplastico della Tiroide

Trattamento Chirurgico

La chirurgia rappresenta il trattamento più efficace quando il tumore può essere completamente rimosso, ma sfortunatamente questo è possibile solo in una minoranza di casi. Al momento in cui la maggior parte dei pazienti riceve la diagnosi, il tumore è cresciuto così tanto o ha invaso le strutture circostanti in modo così esteso che la rimozione chirurgica completa sarebbe troppo pericolosa o impossibile. Quando si esegue la chirurgia, la procedura più comune è chiamata chirurgia di debulking, che significa rimuovere quanto più tumore i chirurghi possano asportare in sicurezza, specialmente le porzioni che minacciano la capacità del paziente di respirare.[1]

La priorità principale del chirurgo durante l’operazione è proteggere le vie aeree per garantire che il paziente possa respirare correttamente dopo l’intervento. A volte questo richiede il posizionamento di una tracheostomia, che è un tubo respiratorio inserito attraverso un’apertura nella parte anteriore del collo sotto il tumore. Il team chirurgico deve anche assicurarsi che il paziente possa ricevere nutrimento, il che a volte significa posizionare un sondino per l’alimentazione direttamente nello stomaco se la deglutizione diventa troppo difficile o pericolosa. Anche quando la rimozione completa non è possibile, la chirurgia può fornire un significativo sollievo dai sintomi riducendo la pressione sulla trachea, sull’esofago e sui vasi sanguigni nel collo.[5]

Molti fattori determinano se la chirurgia è consigliabile, tra cui le dimensioni del tumore, la posizione e quanto ha invaso le strutture critiche vicine come la trachea, l’esofago, i vasi sanguigni principali e i nervi che controllano le corde vocali. Chirurghi esperti di cancro alla tiroide con competenza specifica nei casi anaplastici sono essenziali perché l’intervento è complesso e richiede capacità specializzate. Sfortunatamente, quando il cancro si è già diffuso agli organi distanti al momento della diagnosi—cosa che accade in circa il 50% dei casi—la chirurgia sul tumore del collo potrebbe non fornire molto beneficio.[4]

Radioterapia

La radioterapia svolge un ruolo cruciale nel trattamento del cancro anaplastico della tiroide, anche se queste cellule tumorali sono alquanto resistenti alle radiazioni rispetto ad altri tipi di cancro. La radioterapia esterna dirige raggi ad alta energia da una macchina all’esterno del corpo verso il tumore per uccidere le cellule tumorali. L’approccio standard attuale utilizza tecniche avanzate chiamate radioterapia a intensità modulata (IMRT) o radioterapia conformazionale tridimensionale (3DRT), che consentono ai medici di colpire il tumore in modo più preciso proteggendo i tessuti sani circostanti.[12]

Il ciclo tipico di trattamento radioterapico prevede sedute giornaliere, cinque giorni alla settimana, per diverse settimane. La dose totale di radiazioni di solito varia da 50 a 60 unità Gray, somministrate in piccole porzioni giornaliere per ridurre al minimo i danni ai tessuti normali. Alcuni centri di trattamento utilizzano una tecnica chiamata iperfrazionamento, che significa somministrare dosi più piccole di radiazioni due volte al giorno invece di una. Questo approccio può consentire ai medici di somministrare dosi totali più elevate con meno effetti collaterali, migliorando potenzialmente il controllo locale del tumore.[14]

La radioterapia può causare vari effetti collaterali, specialmente nell’area del collo dove il trattamento è concentrato. I problemi comuni includono arrossamento e dolore della pelle simili a una scottatura solare, difficoltà di deglutizione che può peggiorare temporaneamente, aumento della fatica, secchezza delle fauci, alterazioni del gusto e raucedine. Questi effetti collaterali si sviluppano tipicamente gradualmente durante il trattamento e possono continuare per diverse settimane dopo la fine della terapia. Alcuni effetti, come i danni alle ghiandole salivari che causano secchezza permanente delle fauci, possono essere di lunga durata. Il team di radio-oncologia lavora a stretto contatto con i pazienti per gestire questi effetti collaterali e mantenere la qualità di vita durante il trattamento.[1]

Chemioterapia

La chemioterapia utilizza farmaci potenti che circolano in tutto il corpo per uccidere le cellule tumorali in rapida divisione. Per il cancro anaplastico della tiroide, la chemioterapia viene spesso somministrata contemporaneamente alla radioterapia, un approccio combinato chiamato chemioradioterapia, che può funzionare meglio di entrambi i trattamenti da soli. I farmaci chemioterapici più comunemente utilizzati includono la doxorubicina (conosciuta anche con il nome commerciale Adriamicina) e il cisplatino, utilizzati insieme o singolarmente. Un altro gruppo di farmaci chiamati taxani—tra cui paclitaxel e docetaxel—mostra anche attività contro il cancro anaplastico della tiroide.[14]

La doxorubicina agisce interferendo con la capacità delle cellule tumorali di copiare il loro DNA, il che impedisce loro di dividersi e crescere. Quando utilizzata durante la radioterapia, viene somministrata una dose bassa di doxorubicina (tipicamente 15 mg per metro quadrato di superficie corporea) settimanalmente per aumentare l’efficacia delle radiazioni. Dopo la fine della radioterapia, alcuni pazienti continuano a ricevere dosi più elevate di doxorubicina ogni tre settimane, ma la dose totale nel corso della vita deve essere limitata perché questo farmaco può danneggiare il cuore a dosi cumulative superiori a 550 mg per metro quadrato.[12]

La chemioterapia causa numerosi effetti collaterali perché colpisce non solo le cellule tumorali ma anche le cellule normali in rapida divisione nel corpo. I problemi comuni includono nausea e vomito, perdita di capelli, affaticamento, aumento del rischio di infezioni a causa di bassi livelli di globuli bianchi, rischi di sanguinamento dovuti a bassi livelli di piastrine, anemia da bassi livelli di globuli rossi, piaghe in bocca e danni ai nervi nelle mani e nei piedi che causano intorpidimento o formicolio. Il team medico fornisce farmaci per prevenire la nausea, antibiotici se si sviluppano infezioni e fattori di crescita delle cellule del sangue per aiutare il midollo osseo a riprendersi più rapidamente.[12]

⚠️ Importante
Poiché il cancro anaplastico della tiroide cresce estremamente rapidamente, il trattamento deve iniziare urgentemente. Qualsiasi ritardo anche di poche settimane può consentire al tumore di crescere significativamente o diffondersi ulteriormente. Se ti è stata diagnosticata questa condizione, cerca un trattamento immediatamente presso un centro oncologico specializzato con esperienza nella gestione di questa malattia rara e aggressiva. Sia la velocità che la competenza sono estremamente importanti per i migliori risultati possibili.

Trattamenti Innovativi Testati negli Studi Clinici

Terapia Mirata Basata sulle Mutazioni Genetiche

Uno dei progressi più importanti nel trattamento del cancro anaplastico della tiroide riguarda la comprensione dei cambiamenti genetici che guidano la crescita delle cellule tumorali. Gli scienziati hanno scoperto che molti tumori anaplastici della tiroide contengono mutazioni specifiche nei geni che controllano la divisione e la sopravvivenza cellulare. Identificando queste mutazioni attraverso test specializzati, i medici possono talvolta abbinare i pazienti a farmaci mirati progettati per bloccare quelle particolari proteine anormali.[8]

La svolta più significativa riguarda una mutazione chiamata BRAF V600E, che si trova in circa il 20-45% dei casi di cancro anaplastico della tiroide. Nel 2018, la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha approvato una combinazione di due farmaci mirati—dabrafenib e trametinib—specificamente per i pazienti con questa mutazione che hanno una malattia localmente avanzata o metastatica e nessuna opzione chirurgica o radioterapica soddisfacente. Il dabrafenib blocca direttamente la proteina BRAF anormale, mentre il trametinib blocca una proteina chiamata MEK che funziona a valle nella stessa via che promuove il cancro.[12]

I risultati degli studi clinici per questa combinazione sono stati notevoli rispetto a quanto era precedentemente possibile. In uno studio chiamato ROAR che ha coinvolto 23 pazienti valutabili con cancro anaplastico della tiroide con mutazioni BRAF V600E, il 57% ha ottenuto una risposta parziale, il che significa che i loro tumori si sono ridotti significativamente, e un altro 4% ha avuto risposte complete in cui non è stato possibile rilevare alcun tumore. Ancora più impressionante, il 65% delle risposte è durato sei mesi o più, dando ai pazienti periodi significativi di controllo della malattia. Questi farmaci funzionano colpendo specificamente i segnali di crescita del cancro, il che spesso li rende meglio tollerati rispetto alla chemioterapia tradizionale, anche se causano ancora effetti collaterali tra cui febbre, affaticamento, eruzioni cutanee, dolori articolari e occasionalmente problemi più gravi.[12]

Inibitori Multi-Chinasici

Un’altra classe di farmaci mirati chiamati inibitori multi-chinasici blocca più proteine diverse coinvolte nella crescita tumorale e nella formazione dei vasi sanguigni. A differenza degli inibitori BRAF altamente specifici, questi farmaci colpiscono diverse vie contemporaneamente, il che può essere vantaggioso poiché i tumori anaplastici della tiroide tipicamente hanno numerose anomalie genetiche. Diversi inibitori multi-chinasici hanno mostrato promesse negli studi clinici per il cancro anaplastico della tiroide.[15]

Il lenvatinib è un inibitore multi-chinasico che blocca proteine chiamate recettori VEGF (che promuovono la crescita dei vasi sanguigni verso i tumori), recettori FGFR, RET e KIT. In Giappone, il lenvatinib ha ricevuto l’approvazione per il trattamento del cancro tiroideo non resecabile, inclusi i casi anaplastici, sulla base di studi che mostrano un’attività clinica significativa. I pazienti assumono lenvatinib come pillola giornaliera e gli studi hanno rilevato che può ridurre i tumori in alcuni pazienti, sebbene come tutti i farmaci antitumorali causi anche effetti collaterali. I problemi comuni includono pressione alta, affaticamento, diminuzione dell’appetito, perdita di peso, diarrea e presenza di proteine nelle urine. Il farmaco richiede un monitoraggio attento e talvolta aggiustamenti del dosaggio per bilanciare l’efficacia contro gli effetti collaterali.[15]

Approcci Immunoterapici

L’immunoterapia rappresenta una frontiera entusiasmante nel trattamento del cancro aiutando il sistema immunitario del paziente stesso a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Alcuni tumori riescono a nascondersi dalla sorveglianza immunitaria producendo proteine come PD-L1 che essenzialmente dicono alle cellule immunitarie di lasciarli in pace. I farmaci chiamati inibitori del checkpoint bloccano questi segnali di “non attaccarmi”, scatenando le cellule immunitarie per combattere il cancro.[6]

La ricerca ha dimostrato che molti tumori anaplastici della tiroide producono alti livelli di PD-L1, suggerendo che potrebbero rispondere ai farmaci inibitori del checkpoint che prendono di mira la via PD-1/PD-L1. Gli studi clinici hanno testato farmaci come il pembrolizumab (Keytruda) e lo spartalizumab in pazienti con cancro anaplastico della tiroide. I risultati iniziali hanno mostrato che alcuni pazienti hanno sperimentato la riduzione del tumore e la stabilizzazione della malattia, in particolare quelli i cui tumori erano risultati positivi per un’alta espressione di PD-L1. Tuttavia, le risposte sono state alquanto incoerenti e la ricerca continua per identificare quali pazienti beneficino maggiormente.[15]

Un approccio promettente combina l’immunoterapia con la terapia mirata. Uno studio pubblicato da ricercatori dell’MD Anderson Cancer Center ha scoperto che combinare il farmaco mirato dabrafenib più trametinib con il farmaco immunoterapico pembrolizumab ha migliorato la sopravvivenza globale nei pazienti con cancro anaplastico della tiroide con mutazione BRAF rispetto ai risultati storici con la sola terapia mirata. Questo approccio combinato attacca il cancro attraverso molteplici meccanismi—bloccando direttamente i suoi segnali di crescita e contemporaneamente potenziando il riconoscimento immunitario—fornendo potenzialmente un controllo della malattia più duraturo. Tuttavia, combinare i trattamenti aumenta anche i rischi di effetti collaterali, richiedendo un’attenta selezione e monitoraggio dei pazienti.[18]

Impatto sulla Vita Quotidiana

Una diagnosi di cancro anaplastico della tiroide colpisce praticamente ogni aspetto della vita quotidiana di una persona, creando sfide fisiche, emotive, sociali e pratiche che si estendono all’intera famiglia.

Fisicamente, i pazienti spesso sperimentano cambiamenti drammatici nelle loro capacità. La difficoltà respiratoria e di deglutizione può rendere estenuanti anche attività di base come mangiare un pasto o salire le scale. Molti pazienti perdono quantità significative di peso, diventando deboli e fragili. Se è necessaria una tracheostomia, la persona deve imparare un modo completamente nuovo di respirare e parlare, il che richiede tempo e pazienza. I cambiamenti della voce o la sua perdita possono rendere la comunicazione frustrante, specialmente al telefono o in ambienti rumorosi.[4]

Il lavoro diventa difficile o impossibile per la maggior parte dei pazienti. La rapida progressione della malattia, combinata con l’intensità dei programmi di trattamento, di solito significa prendersi un periodo prolungato di assenza dal lavoro. Questo può creare uno stress finanziario significativo, particolarmente quando si tratta di spese mediche e perdita di reddito. I pazienti che in precedenza si definivano attraverso le loro carriere possono lottare con un’improvvisa perdita di identità professionale e scopo.

Le relazioni sociali spesso cambiano drammaticamente. Alcuni pazienti si sentono consapevoli dei cambiamenti visibili nel loro collo, della presenza di una tracheostomia o della loro voce alterata. Questo può portare al ritiro dalle attività sociali e all’isolamento in un momento in cui la connessione con gli altri è più necessaria. Amici e familiari allargati potrebbero non sapere cosa dire o come aiutare, portando a interazioni imbarazzanti o commenti ben intenzionati ma ferenti.

Gli hobby e le attività ricreative che un tempo portavano gioia possono diventare impossibili o richiedere un adattamento significativo. Le attività fisiche come sport, escursionismo o danza possono essere troppo impegnative. Anche passatempi più tranquilli come cantare in un coro o leggere ad alta voce ai nipoti potrebbero non essere più possibili se si sviluppano problemi vocali. Trovare nuovi modi per sperimentare piacere e significato diventa una sfida importante.

Il tributo emotivo è enorme sia per i pazienti che per le famiglie. La paura della morte è naturale e comune. L’ansia per la rapida progressione della malattia e l’incertezza su cosa accadrà dopo può essere travolgente. La depressione è comprensibile date le circostanze, poiché i pazienti piangono la perdita della loro salute precedente, indipendenza e piani futuri. La rabbia e la frustrazione per l’ingiustizia di questo cancro raro e aggressivo sono reazioni normali.

Per i caregiver, il carico può essere intenso. I coniugi, i figli adulti o altri familiari spesso devono rapidamente assumere estese responsabilità di assistenza. Questo potrebbe includere aiutare con il bagno e il vestirsi, gestire i farmaci, partecipare a molteplici appuntamenti medici, gestire sondini per l’alimentazione o cure della tracheostomia e fornire supporto emotivo. La vita del caregiver diventa incentrata sui bisogni del paziente, il che può portare a burnout del caregiver, stress e problemi di salute.

⚠️ Importante
Il coinvolgimento precoce di specialisti in cure palliative è fortemente raccomandato per tutti i pazienti con cancro anaplastico della tiroide, indipendentemente dal loro piano di trattamento. Le cure palliative si concentrano sull’alleviare i sintomi, gestire il dolore e migliorare la qualità della vita. Questo tipo di cure può essere fornito insieme ai trattamenti oncologici e non è lo stesso delle cure hospice o dell’arrendersi al trattamento. I team di cure palliative possono fare una tremenda differenza nell’aiutare pazienti e famiglie ad affrontare questa malattia.

Studi Clinici Attualmente Disponibili

Attualmente sono in corso 2 studi clinici che stanno testando nuovi approcci terapeutici per i pazienti con cancro anaplastico della tiroide. Questi studi valutano combinazioni di immunoterapie e terapie mirate che potrebbero offrire nuove opzioni di trattamento per i pazienti la cui malattia non ha risposto alle terapie standard.

Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Domvanalimab e Zimberelimab

Localizzazione: Francia

Questo studio clinico si concentra sulla valutazione degli effetti di una nuova combinazione terapeutica per pazienti con forme avanzate di cinque tumori rari, tra cui il carcinoma anaplastico della tiroide. Il trattamento in fase di sperimentazione combina due farmaci immunoterapici: Domvanalimab (noto anche con il codice AB154) e Zimberelimab (codice AB122). Questi farmaci sono progettati per lavorare insieme per aiutare il sistema immunitario a combattere il cancro in modo più efficace.

Lo scopo dello studio è valutare quanto bene funziona questa combinazione terapeutica nei pazienti i cui tumori sono progrediti o sono diventati resistenti dopo almeno un trattamento standard. I pazienti riceveranno il trattamento attraverso un’infusione endovenosa. Lo studio durerà fino a 24 settimane, durante le quali l’efficacia e la sicurezza del trattamento saranno attentamente monitorate.

Criteri di inclusione principali:

  • Diagnosi confermata di carcinoma anaplastico della tiroide in forma avanzata o metastatica
  • Progressione o resistenza dopo almeno una terapia standard precedente
  • Età di almeno 18 anni
  • Aspettativa di vita di almeno 16 settimane
  • Stato di performance ECOG 0 o 1
  • Funzionalità adeguata del midollo osseo, dei reni e del fegato
  • Disponibilità a fornire un campione di tessuto tumorale

Studio sulla Terapia Combinata con Dabrafenib e Trametinib

Localizzazione: Paesi Bassi

Questo studio si concentra specificamente sul carcinoma anaplastico della tiroide e testa una combinazione di due farmaci: dabrafenib e trametinib. Queste terapie mirate lavorano insieme per combattere le cellule tumorali nei pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata mutazione BRAF nel loro tumore.

L’obiettivo di questa ricerca è determinare se la somministrazione di questi farmaci prima dell’intervento chirurgico possa aiutare un maggior numero di pazienti ad ottenere una rimozione completa del tumore. Il piano di trattamento prevede l’assunzione di entrambi i farmaci per via orale quotidianamente. Il dabrafenib viene somministrato a una dose fino a 300 mg al giorno, mentre il trametinib a una dose fino a 2 mg al giorno. Il periodo di trattamento può durare fino a 12 mesi.

Criteri di inclusione principali:

  • Età superiore a 18 anni
  • Cancro della tiroide confermato attraverso esame istologico
  • Presenza della mutazione genetica BRAFV600E/K nel tessuto tumorale
  • Assenza di metastasi a distanza
  • Buono stato di performance fisica (WHO Performance Status 0 o 1)
  • Nessun trattamento oncologico precedente (chemioterapia, immunoterapia, radioterapia)
  • Capacità di deglutire compresse
  • Risultati accettabili degli esami del sangue

Studi clinici in corso su Cancro anaplastico della tiroide

  • Data di inizio: 2025-09-16

    Studio sull’Immunoterapia con Domvanalimab e Zimberelimab per Pazienti con Tumori Rari Avanzati

    Reclutamento

    2 1 1 1

    Questo studio clinico si concentra su cinque tipi di tumori rari avanzati: mesotelioma peritoneale, tumori trofoblastici gestazionali, timomi B3 e carcinomi timici, carcinomi anaplastici della tiroide e tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici e carcinoidi. I pazienti coinvolti hanno tumori che sono progrediti o sono resistenti dopo almeno un trattamento standard. Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia…

    Francia
  • Lo studio non è ancora iniziato

    Studio di dabrafenib e trametinib come terapia neo-adiuvante in pazienti con carcinoma anaplastico della tiroide con mutazione BRAF

    Non ancora in reclutamento

    2 1 1 1

    Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma anaplastico della tiroide, un tipo aggressivo di tumore della tiroide. La ricerca utilizza una combinazione di due farmaci: il dabrafenib e il trametinib, che sono terapie mirate che agiscono specificamente sulle cellule tumorali con una particolare mutazione chiamata BRAF. Lo scopo dello studio è aumentare il…

    Farmaci studiati:
    Paesi Bassi

Riferimenti

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https://clinicaltrials.eu/trial/study-on-trametinib-and-dabrafenib-for-patients-with-anaplastic-thyroid-cancer/