Attenuazione della cardiotossicità della chemioterapia – Studi clinici

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La cardiotossicità è uno degli effetti collaterali più gravi della chemioterapia, soprattutto nei pazienti trattati con antracicline. Attualmente sono in corso studi clinici che esplorano l’uso di inibitori SGLT-2, farmaci comunemente utilizzati nel diabete, per proteggere il cuore durante i trattamenti oncologici. In questo articolo presentiamo 2 studi clinici attivi che valutano l’efficacia di dapagliflozin ed empagliflozin nella prevenzione del danno cardiaco indotto dalla chemioterapia.

Studi clinici sull’attenuazione della cardiotossicità della chemioterapia

La chemioterapia è un trattamento fondamentale nella lotta contro il cancro, ma alcuni farmaci chemioterapici, in particolare le antracicline come la doxorubicina e l’epirubicina, possono causare danni al muscolo cardiaco. Questo effetto collaterale, noto come cardiotossicità, può ridurre la capacità del cuore di pompare il sangue in modo efficace, portando a sintomi come affaticamento, mancanza di respiro e gonfiore alle gambe.

Negli ultimi anni, i ricercatori hanno iniziato a studiare farmaci che potrebbero proteggere il cuore durante la chemioterapia. Gli inibitori SGLT-2, una classe di farmaci originariamente sviluppata per il trattamento del diabete di tipo 2, hanno mostrato potenziali effetti protettivi sul sistema cardiovascolare. Attualmente sono in corso 2 studi clinici che valutano l’efficacia di questi farmaci nella prevenzione della cardiotossicità indotta dalla chemioterapia.

Studi clinici in corso

Studio su dapagliflozin per ridurre il danno cardiaco da chemioterapia nelle pazienti con tumore al seno

Localizzazione: Italia

Questo studio clinico si concentra sugli effetti del dapagliflozin sulla salute cardiaca nelle pazienti con tumore al seno che ricevono chemioterapia. Il trattamento chemioterapico studiato include regimi basati sulle antracicline, con o senza l’aggiunta di trastuzumab. La durata dello studio è di 18 mesi, durante i quali le partecipanti saranno monitorate per individuare eventuali segni di problemi cardiaci, sia sintomatici che asintomatici.

Le partecipanti allo studio saranno assegnate in modo casuale a ricevere dapagliflozin (Forxiga 10 mg compresse rivestite con film) o un placebo, da assumere una volta al giorno per via orale. Lo studio prevede controlli regolari che includono esami fisici, esami del sangue e test di funzionalità cardiaca.

Criteri di inclusione principali:

  • Pazienti che non hanno ricevuto chemioterapia in precedenza e sono programmate per ricevere trattamento con antracicline con o senza trastuzumab per tumore al seno in stadio I-III
  • Donne adulte di età compresa tra 18 e 70 anni
  • eGFR superiore a 25 ml/min/1,73 m² (parametro che misura la funzionalità renale)
  • Punteggio ECOG tra 0 e 2 (scala che valuta la capacità di svolgere attività quotidiane)
  • Test di gravidanza negativo per le donne in età fertile
  • Disponibilità a utilizzare metodi contraccettivi altamente efficaci durante lo studio

Criteri di esclusione principali:

  • Pazienti con anamnesi di gravi problemi cardiaci non correlati alla chemioterapia
  • Ipertensione non controllata
  • Malattia renale o epatica grave
  • Gravidanza o allattamento
  • Allergia nota a dapagliflozin
  • Partecipazione attuale ad un altro studio clinico
  • Anamnesi di abuso di alcol o sostanze stupefacenti

Studio su empagliflozin per prevenire il danno cardiaco nei pazienti oncologici che ricevono chemioterapia con antracicline

Localizzazione: Polonia

Questo studio clinico valuta la prevenzione della cardiotossicità nei pazienti oncologici sottoposti a trattamenti chemioterapici che includono alte dosi di antracicline, come doxorubicina ed epirubicina. Lo studio utilizza empagliflozin, un farmaco che viene testato per verificare se può proteggere il cuore durante questi trattamenti. La conclusione dello studio è prevista per febbraio 2028.

I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere empagliflozin (Jardiance 10 mg compresse rivestite con film) o un placebo. Lo studio è condotto in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi sta ricevendo il farmaco reale o il placebo, garantendo così risultati imparziali. Il farmaco o il placebo viene assunto per via orale una volta al giorno.

Durante lo studio, la funzione cardiaca viene monitorata attraverso ecocardiografia per valutare la frazione di eiezione ventricolare sinistra (FEVS), e vengono raccolti campioni di sangue per misurare biomarcatori come troponina T e NTproBNP, che aiutano a valutare la salute del cuore. L’obiettivo principale è determinare se empagliflozin può prevenire una diminuzione della capacità del cuore di pompare il sangue in modo efficace.

Criteri di inclusione principali:

  • Pazienti con almeno 18 anni di età
  • Punteggio ECOG da 0 a 2
  • Diagnosi di malattia neoplastica prima di iniziare la chemioterapia con alte dosi di antracicline (doxorubicina ≥240 mg/m² o epirubicina ≥360 mg/m²)
  • Nessuna storia di insufficienza cardiaca e frazione di eiezione ventricolare sinistra ≥50%
  • Test di gravidanza negativo per le donne in età fertile
  • Disponibilità a utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante lo studio e dopo l’interruzione del farmaco

Criteri di esclusione principali:

  • Pazienti con anamnesi di insufficienza cardiaca
  • Frazione di eiezione ventricolare sinistra inferiore al 50%
  • Pazienti non programmati per alte dosi di antracicline

Farmaci investigazionali

Entrambi gli studi utilizzano inibitori SGLT-2, una classe di farmaci che agisce a livello dei reni aiutando a rimuovere l’eccesso di zucchero dal corpo attraverso le urine. Questi farmaci hanno dimostrato effetti benefici sul sistema cardiovascolare nei pazienti diabetici, e ora i ricercatori stanno esplorando il loro potenziale nella protezione del cuore durante la chemioterapia.

Dapagliflozin e empagliflozin funzionano inibendo il co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT-2) nei reni. Questo meccanismo d’azione potrebbe avere effetti protettivi sul cuore che vanno oltre il semplice controllo glicemico, potenzialmente riducendo il rischio di danno cardiaco indotto dalla chemioterapia.

Sintesi

Gli studi clinici attualmente in corso rappresentano un’importante opportunità per i pazienti oncologici che devono affrontare trattamenti chemioterapici potenzialmente cardiotossici. Entrambi gli studi si concentrano su pazienti con funzione cardiaca normale all’inizio del trattamento, con l’obiettivo di prevenire il deterioramento della funzione cardiaca piuttosto che trattarlo dopo che si è già verificato.

È interessante notare che entrambi gli studi utilizzano inibitori SGLT-2, suggerendo che questa classe di farmaci potrebbe avere un ruolo promettente nella cardioprotezione durante la chemioterapia. I risultati di questi studi potrebbero fornire informazioni preziose su come integrare questi farmaci nei protocolli di trattamento oncologico per migliorare la sicurezza cardiaca dei pazienti.

I pazienti interessati a partecipare a questi studi dovrebbero discutere con il proprio oncologo se soddisfano i criteri di eleggibilità e se la partecipazione potrebbe essere appropriata nel loro caso specifico. La partecipazione a uno studio clinico offre l’accesso a trattamenti innovativi e contribuisce al progresso della ricerca medica, potenzialmente beneficiando i futuri pazienti che affronteranno trattamenti simili.

Sperimentazioni cliniche in corso su Attenuazione della cardiotossicità della chemioterapia

  • Studio sull’uso di Empagliflozin per prevenire la cardiotossicità nei pazienti oncologici in chemioterapia con antracicline

    In arruolamento

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    Farmaci in studio:
    Polonia
  • Studio sull’uso di dapagliflozin per ridurre la cardiotossicità indotta da chemioterapia in pazienti con cancro al seno

    Arruolamento non iniziato

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    Farmaci in studio:
    Italia