Angiosarcoma – Studi clinici

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L’angiosarcoma è un tumore raro e aggressivo che colpisce i vasi sanguigni e linfatici. Attualmente sono in corso 2 studi clinici che valutano nuove combinazioni di farmaci per trattare questa malattia in stadio avanzato, offrendo nuove speranze ai pazienti che non hanno risposto alle terapie standard.

Studi Clinici in Corso per l’Angiosarcoma

L’angiosarcoma è un tipo di tumore molto raro che origina dalle cellule che rivestono i vasi sanguigni o linfatici. Può svilupparsi in qualsiasi parte del corpo, ma si manifesta più frequentemente nella pelle, nel seno, nel fegato e nella milza. Si tratta di una neoplasia particolarmente aggressiva, caratterizzata da una crescita tumorale rapida e dalla tendenza a diffondersi ad altri organi. I pazienti possono manifestare gonfiore, dolore e alterazioni cutanee nella zona colpita. La malattia è nota per la sua tendenza a recidivare dopo il trattamento e per il suo potenziale metastatico.

Attualmente sono disponibili 2 studi clinici per pazienti affetti da angiosarcoma avanzato che non hanno risposto adeguatamente alle terapie convenzionali. Questi studi stanno esplorando nuove combinazioni di farmaci che potrebbero migliorare gli esiti per i pazienti.

Studi Clinici Disponibili

Studio su Propranololo e Pembrolizumab per Pazienti con Angiosarcoma Avanzato e Sarcoma Pleomorfo Indifferenziato

Localizzazione: Danimarca, Norvegia

Questo studio clinico si concentra su due tipi di tumori rari e aggressivi: l’angiosarcoma avanzato e il sarcoma pleomorfo indifferenziato. La ricerca valuta l’efficacia di una terapia combinata che utilizza due farmaci: il propranololo cloridrato e il pembrolizumab.

Il propranololo cloridrato è un beta-bloccante tradizionalmente utilizzato per le patologie cardiache, ma in questo contesto viene studiato per i suoi potenziali effetti antitumorali. Il pembrolizumab, conosciuto anche come Keytruda, è un farmaco immunoterapico che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.

L’obiettivo principale dello studio è valutare quanto efficacemente questa combinazione possa controllare la crescita tumorale nell’arco di tre mesi. I partecipanti assumono il propranololo in forma di compresse per via orale, mentre il pembrolizumab viene somministrato per via endovenosa.

Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere almeno 18 anni, una diagnosi confermata di angiosarcoma avanzato o sarcoma pleomorfo indifferenziato che non ha risposto alla chemioterapia standard, e una malattia misurabile secondo i criteri RECIST versione 1.1. È richiesto un punteggio ECOG Performance Status pari o inferiore a 2. I parametri di laboratorio devono rientrare in limiti specifici, inclusi valori di bilirubina, enzimi epatici e funzionalità renale adeguati. Le donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante lo studio e per almeno 120 giorni dopo il trattamento.

Criteri di esclusione principali: Non possono partecipare pazienti con altri tipi di tumore, donne in gravidanza o in allattamento, pazienti che partecipano contemporaneamente ad altri studi clinici, o coloro che presentano allergie ai farmaci dello studio o condizioni di salute gravi che potrebbero interferire con la ricerca.

Studio su Trabectedina da Sola versus Trabectedina in Combinazione con tTF-NGR in Adulti con Sarcoma dei Tessuti Molli Metastatico o Refrattario che hanno Fallito il Trattamento di Prima Linea

Localizzazione: Germania

Questo studio clinico confronta due approcci terapeutici per pazienti con sarcoma dei tessuti molli, incluso l’angiosarcoma, che si è diffuso ad altre parti del corpo o che non ha risposto ai trattamenti precedenti. Lo studio mette a confronto la trabectedina usata da sola con la trabectedina combinata con tTF-NGR, un farmaco sperimentale.

La trabectedina è un farmaco chemioterapico che interferisce con la crescita e la divisione delle cellule tumorali. Il tTF-NGR è una proteina sperimentale progettata per colpire i vasi sanguigni nei tumori, con l’obiettivo di concentrare il farmaco chemioterapico all’interno della massa tumorale, rendendo il trattamento più efficace.

Entrambi i farmaci vengono somministrati per via endovenosa. Il trattamento può durare fino a 360 giorni, durante i quali i pazienti vengono sottoposti a esami medici regolari e test di imaging per monitorare la risposta del tumore alla terapia. Lo studio è particolarmente indicato per pazienti i cui tumori presentano una caratteristica specifica chiamata positività per CD13, determinata attraverso test di laboratorio.

Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere un’età compresa tra 18 e 75 anni, una diagnosi confermata di sarcoma dei tessuti molli ad alto grado (grado 2-3), incluso l’angiosarcoma, in stadio avanzato o metastatico. Devono aver fallito un precedente trattamento con antracicline o presentare controindicazioni a questi farmaci. È necessaria la positività per CD13 con punteggio pari o superiore a 1, almeno una lesione tumorale misurabile, un’aspettativa di vita di almeno 3 mesi e un punteggio ECOG Performance Status pari o inferiore a 2. Le donne in età fertile devono utilizzare contraccettivi efficaci durante lo studio e per 3 mesi dopo, mentre gli uomini devono farlo per 5 mesi dopo l’ultimo trattamento.

Criteri di esclusione principali: Non possono partecipare pazienti di età inferiore a 18 o superiore a 75 anni, donne in gravidanza o in allattamento, pazienti con test negativo per CD13, coloro che hanno ricevuto in precedenza trabectedina, pazienti con gravi patologie cardiache, epatiche o renali, infezioni attive non controllate, altri tumori attivi che richiedono trattamento, o allergie note ai farmaci dello studio.

Riepilogo e Considerazioni Importanti

Gli studi clinici attualmente in corso per l’angiosarcoma rappresentano opportunità importanti per i pazienti con questa malattia rara e aggressiva. Entrambi gli studi si concentrano su pazienti in stadio avanzato che non hanno risposto alle terapie standard, offrendo accesso a nuove combinazioni terapeutiche promettenti.

Il primo studio esplora la combinazione di un farmaco tradizionale (propranololo) con un’immunoterapia moderna (pembrolizumab), rappresentando un approccio innovativo che potrebbe sfruttare meccanismi d’azione complementari. Il secondo studio confronta direttamente l’efficacia della trabectedina da sola rispetto alla sua combinazione con un agente sperimentale mirato (tTF-NGR), con l’obiettivo di aumentare la concentrazione del farmaco chemioterapico all’interno del tumore.

È importante sottolineare che entrambi gli studi hanno criteri di selezione specifici riguardanti l’età, lo stato di salute generale, le funzioni degli organi e le caratteristiche del tumore. I pazienti interessati dovrebbero discutere con il proprio oncologo se potrebbero essere candidati idonei per questi studi, considerando le loro condizioni individuali e la storia terapeutica precedente.

La partecipazione a uno studio clinico richiede un impegno significativo in termini di visite regolari, monitoraggio continuo e adesione al protocollo di trattamento. Tuttavia, offre anche l’opportunità di accedere a terapie innovative che potrebbero non essere altrimenti disponibili e di contribuire alla ricerca scientifica che potrebbe beneficiare futuri pazienti affetti da angiosarcoma.

Sperimentazioni cliniche in corso su Angiosarcoma

  • Studio di fase 2 su propranololo e pembrolizumab per pazienti con angiosarcoma avanzato e sarcoma pleomorfo indifferenziato

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Danimarca Norvegia
  • Studio di confronto tra Trabectedina da sola e Trabectedina più tTF-NGR in pazienti adulti (18-75 anni) con sarcoma dei tessuti molli metastatico o refrattario

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Farmaci in studio:
    Germania