Lo studio riguarda la Sclerosi Multipla Recidivante-Remittente, una malattia in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso centrale, causando sintomi come problemi di movimento e visione. Il trattamento in esame utilizza il farmaco natalizumab, che aiuta a ridurre l’attacco del sistema immunitario. Questo farmaco è disponibile in due forme: Tysabri e Tyruko, entrambe somministrate tramite infusione endovenosa, e una versione di Tysabri in siringa pre-riempita per iniezione sottocutanea.
Lo scopo dello studio è verificare la sicurezza e la fattibilità di un dosaggio personalizzato e prolungato di natalizumab. Questo significa che le infusioni del farmaco saranno somministrate a intervalli più lunghi, a partire da sei settimane, per vedere se è possibile mantenere l’efficacia del trattamento riducendo la frequenza delle somministrazioni. Lo studio si svolge su un ampio gruppo di persone nei Paesi Bassi.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con natalizumab e saranno monitorati per due anni per osservare eventuali cambiamenti nella malattia attraverso esami come la risonanza magnetica (MRI) del cervello. L’obiettivo è capire se il dosaggio prolungato è sicuro e se mantiene sotto controllo l’attività della malattia. Il termine previsto per lo studio è il 2026.











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