Lo studio riguarda il trattamento del cancro del colon e del retto in pazienti con specifiche mutazioni genetiche nei geni PIK3CA, PIK3R1 o PTEN. Queste mutazioni possono influenzare il modo in cui le cellule tumorali crescono e si diffondono. Il trattamento in esame utilizza Acido Acetilsalicilico (ASA), noto anche come aspirina, somministrato in compresse da 160 mg al giorno. Lo studio è progettato per confrontare l’efficacia di questo trattamento con un placebo, che è una sostanza senza principi attivi.
L’obiettivo principale dello studio è determinare se il trattamento con ASA può migliorare il tempo di ricorrenza del tumore, cioè quanto tempo passa prima che il tumore si ripresenti, nei pazienti con queste mutazioni genetiche. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo di tre anni. Durante questo tempo, verranno monitorati per valutare l’efficacia del trattamento nel prevenire la ricorrenza del cancro.
Lo studio è condotto in modo “doppio cieco”, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve l’ASA e chi riceve il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. L’ASA è un farmaco comunemente usato per il trattamento del dolore e dell’infiammazione, ma in questo contesto viene studiato per il suo potenziale effetto nel prevenire la ricorrenza del cancro del colon e del retto.

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