Studio sull’impatto di Fenilefrina e Noradrenalina su pazienti con bassa pressione sanguigna durante l’anestesia per tumore cerebrale

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio si concentra su pazienti con bassa pressione sanguigna durante l’anestesia, una condizione che può verificarsi durante interventi chirurgici come la rimozione di tumori cerebrali. La ricerca mira a capire come due farmaci, fenilefrina e noradrenalina tartrato, influenzano la circolazione e l’ossigenazione del cervello. Questi farmaci sono comunemente usati per aumentare la pressione sanguigna e migliorare il flusso di sangue agli organi.

La fenilefrina è una soluzione per iniezione, mentre la noradrenalina tartrato è una soluzione per infusione. Entrambi i farmaci vengono somministrati per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. Lo studio confronta l’effetto di questi due farmaci sulla circolazione del sangue nel cervello e su come influenzano il flusso sanguigno in altri organi come il cuore e i muscoli.

L’obiettivo principale è valutare le differenze nei cambiamenti del flusso sanguigno cerebrale tra i due gruppi di trattamento. I partecipanti allo studio sono pazienti sottoposti a craniotomia per la rimozione di tumori cerebrali di dimensioni significative. Lo studio si svolgerà fino alla fine del 2025, con l’intento di migliorare i risultati cerebrali nei pazienti sottoposti a questo tipo di intervento chirurgico.

1 inizio della partecipazione allo studio

La partecipazione allo studio inizia con l’inclusione di soggetti di età compresa tra 18 e 75 anni, programmati per una craniotomia elettiva per tumori sopratentoriali con una dimensione minima di 3 cm.

I partecipanti devono avere una pressione sanguigna bassa durante l’anestesia.

2 somministrazione dei farmaci

Durante l’intervento chirurgico, i partecipanti ricevono uno dei due farmaci: noradrenalina tartrato o fenilefrina.

Entrambi i farmaci vengono somministrati per via endovenosa per gestire la pressione sanguigna bassa.

3 monitoraggio degli effetti

Gli effetti dei farmaci sulla circolazione cerebrale e sull’ossigenazione vengono monitorati attentamente.

L’obiettivo principale è valutare la differenza tra i gruppi nel cambiamento del flusso sanguigno cerebrale (u0394CBF) prima e dopo il trattamento.

4 conclusione dello studio

Lo studio è progettato per concludersi entro il 31 dicembre 2025.

I risultati aiuteranno a comprendere l’impatto dei farmaci vasopressori sulla circolazione e sull’ossigenazione cerebrale nei pazienti sottoposti a resezione di tumori cerebrali.

Chi può partecipare allo studio?

  • Essere di età compresa tra 18 e 75 anni.
  • Essere programmati per un intervento chirurgico al cervello chiamato craniotomia, che è un’operazione per rimuovere un tumore cerebrale.
  • Il tumore cerebrale deve essere situato nella parte superiore del cervello, chiamata supratentoriale, e deve avere una dimensione minima di 3 cm, misurata come il diametro più grande in qualsiasi direzione.
  • Sia uomini che donne possono partecipare allo studio.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non possono partecipare persone che hanno avuto episodi di bassa pressione sanguigna durante l’anestesia. La bassa pressione sanguigna significa che il sangue non circola bene nel corpo, e durante l’anestesia questo può essere pericoloso.

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Danimarca Danimarca
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Sedi della sperimentazione

Fenilefrina è un farmaco utilizzato per aumentare la pressione sanguigna. Nel contesto di questo studio, viene impiegato per capire come influisce sulla circolazione e l’ossigenazione del cervello nei pazienti sottoposti a intervento chirurgico per la rimozione di un tumore cerebrale. La fenilefrina agisce restringendo i vasi sanguigni, il che può aiutare a mantenere una pressione sanguigna stabile durante l’anestesia.

Noradrenalina è un altro farmaco utilizzato per aumentare la pressione sanguigna. Simile alla fenilefrina, viene studiato per il suo effetto sulla circolazione cerebrale e l’ossigenazione nei pazienti con tumore cerebrale. La noradrenalina agisce anche restringendo i vasi sanguigni, ma può avere effetti diversi sulla circolazione sistemica e regionale, che sono oggetto di studio in questo trial.

Malattie in studio:

Ipotensione durante l’anestesia – L’ipotensione durante l’anestesia si verifica quando la pressione sanguigna di una persona scende al di sotto dei livelli normali durante una procedura anestetica. Questo può accadere a causa dell’effetto dei farmaci anestetici che possono dilatare i vasi sanguigni o ridurre la forza di contrazione del cuore. La condizione può portare a una riduzione del flusso sanguigno agli organi vitali, come il cervello e il cuore, causando potenzialmente complicazioni. Durante l’anestesia, è importante monitorare attentamente la pressione sanguigna per prevenire episodi di ipotensione. La gestione di questa condizione può includere l’uso di farmaci vasopressori per aumentare la pressione sanguigna.

Ultimo aggiornamento: 11.12.2025 23:20

ID della sperimentazione:
2024-515400-40-00
Fase della sperimentazione:
Fase III e Fase IV (Integrate)

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    Malattie in studio:
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