Hospital General Universitario Gregorio Maranon
Centro verificato
Madrid, Spagna
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio clinico si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può causare sintomi come stanchezza, dolore e ingrossamento della milza. La ricerca esamina l'efficacia e la tollerabilità di due farmaci: Navitoclax e ruxolitinib. Navitoclax è un farmaco che agisce su una famiglia di proteine chiamate BCL-2, mentre ruxolitinib è un inibitore delle Janus Associated Kinases (JAKs), che sono proteine coinvolte nella crescita cellulare. Lo studio mira a valutare l'effetto di navitoclax da solo o in combinazione con ruxolitinib sulla riduzione del volume della milza nei pazienti affetti da mielofibrosi.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno navitoclax sotto forma di compresse, da solo o insieme a ruxolitinib, per un periodo massimo di 260 giorni. L'obiettivo principale è osservare se c'è una riduzione del volume della milza di almeno il 35% rispetto all'inizio del trattamento, misurata tramite MRI o CT. Inoltre, verranno valutati anche altri aspetti come la riduzione dei sintomi e la risposta dell'anemia. Lo studio è aperto, il che significa che sia i partecipanti che i ricercatori sanno quali trattamenti vengono somministrati.
La ricerca si propone di migliorare la comprensione di come questi farmaci possano aiutare le persone con mielofibrosi, offrendo potenzialmente nuove opzioni di trattamento. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la sicurezza e l'efficacia dei trattamenti, con l'obiettivo di ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.
Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
12 criteri
4 criteri
Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.
Di solito rispondiamo entro pochi giorni
Tutti i centri con dati di contatto verificati – lo stato dello studio potrebbe non essere disponibile; chiedi direttamente al centro
Dove puoi partecipare a questo studio
I paesi sono colorati in base allo stato dello studio. Clicca su un paese in cui lo studio cerca partecipanti per chiedere come partecipare lì.
Non in reclutamentoPartecipare a uno studio clinico può sembrare complicato. Ti guidiamo passo dopo passo, così sai esattamente che cosa aspettarti e come ti aiutiamo lungo il percorso.
è un farmaco studiato per il trattamento della mielofibrosi. Viene valutato per la sua capacità di ridurre il volume della milza nei pazienti affetti da questa condizione. La mielofibrosi è una malattia del midollo osseo che causa cicatrici nel midollo, portando a sintomi come anemia e ingrossamento della milza.
è un altro farmaco utilizzato nel trattamento della mielofibrosi. In questo studio, viene somministrato in combinazione con navitoclax per valutare se l'uso combinato dei due farmaci possa essere più efficace nel ridurre il volume della milza rispetto all'uso di navitoclax da solo. Ruxolitinib agisce bloccando alcune proteine che contribuiscono alla crescita anormale delle cellule del midollo osseo.
Navitoclax è un farmaco somministrato per via orale, attualmente in fase di studio clinico per il trattamento della mielofibrosi. È in fase 2 di sperimentazione, dove si valuta la sua tollerabilità ed efficacia, sia da solo che in combinazione con ruxolitinib. Le principali indicazioni terapeutiche includono la riduzione del volume della milza nei pazienti affetti da mielofibrosi. A livello molecolare, navitoclax agisce inibendo le proteine Bcl-2, che sono coinvolte nella regolazione della morte cellulare, promuovendo così l'apoptosi delle cellule anomale. Appartiene alla classe farmacologica degli inibitori della Bcl-2.
Ruxolitinib è un farmaco somministrato per via orale, utilizzato nel trattamento della mielofibrosi. È approvato per l'uso clinico e viene studiato in combinazione con navitoclax per valutarne l'efficacia nel ridurre il volume della milza. Le sue principali indicazioni terapeutiche includono il trattamento dei sintomi e la riduzione della splenomegalia nei pazienti con mielofibrosi. A livello molecolare, ruxolitinib agisce come inibitore delle Janus chinasi (JAK), bloccando le vie di segnalazione che contribuiscono alla crescita anomala delle cellule. Appartiene alla classe farmacologica degli inibitori delle JAK.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
Vuoi saperne di più su questo studio o capire se puoi partecipare?
Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.