Amsterdam UMC
Centro verificato
Amsterdam, Paesi Bassi
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio clinico si concentra sulla Sindrome Mielodisplastica (MDS), una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo studio coinvolge pazienti adulti con MDS che non hanno mai ricevuto un trattamento con agenti ipometilanti e che presentano una mutazione specifica chiamata IDH1. L'obiettivo principale è valutare l'efficacia di due trattamenti: ivosidenib e azacitidina. Ivosidenib è somministrato sotto forma di compresse rivestite da 250 mg, mentre azacitidina è una polvere per sospensione iniettabile da 25 mg/ml.
Durante lo studio, i partecipanti saranno divisi in due gruppi. Un gruppo riceverà ivosidenib come trattamento unico, mentre l'altro gruppo riceverà azacitidina come trattamento unico. Lo studio è progettato per confrontare l'efficacia di questi due trattamenti nel migliorare le condizioni dei pazienti con MDS e mutazione IDH1. I partecipanti saranno monitorati per un periodo massimo di 48 settimane per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza dei farmaci.
Lo studio mira a determinare se uno dei due trattamenti può portare a una remissione completa o parziale della malattia entro quattro mesi dall'inizio del trattamento. Saranno inoltre valutati altri aspetti come la sopravvivenza complessiva, la qualità della vita e la trasformazione in leucemia mieloide acuta (AML). I risultati aiuteranno a capire quale trattamento potrebbe essere più efficace per i pazienti con questa specifica mutazione genetica.
Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco utilizzato in questo studio per trattare i pazienti adulti con sindromi mielodisplastiche (MDS) che non hanno mai ricevuto agenti ipometilanti e presentano una mutazione dell'enzima isocitrato deidrogenasi-1 (IDH1). Questo farmaco agisce bloccando l'attività dell'enzima mutato, che può contribuire alla crescita anormale delle cellule del sangue.
è un altro farmaco utilizzato nello studio per trattare le sindromi mielodisplastiche. Funziona modificando il DNA delle cellule del sangue, aiutando a ripristinare la normale crescita e maturazione delle cellule. Viene somministrato ai pazienti che non hanno mai ricevuto trattamenti con agenti ipometilanti.
Ivosidenib è un farmaco somministrato per via orale, utilizzato principalmente per il trattamento delle sindromi mielodisplastiche (MDS) nei pazienti adulti con una mutazione dell'isocitrato deidrogenasi-1 (IDH1). Attualmente è in fase di studio clinico di fase 3 per valutare la sua efficacia in pazienti che non hanno ricevuto agenti ipometilanti (HMA). Il farmaco agisce inibendo l'enzima IDH1 mutato, riducendo la produzione di metaboliti oncogenici e contribuendo a ripristinare la normale differenziazione cellulare. Ivosidenib è classificato come inibitore dell'IDH1.
Azacitidina è un farmaco somministrato per via sottocutanea o endovenosa, utilizzato per trattare le sindromi mielodisplastiche (MDS). È attualmente in fase di studio clinico di fase 3 per il trattamento di pazienti adulti con MDS che non hanno ricevuto agenti ipometilanti (HMA). Azacitidina agisce come agente ipometilante, interferendo con la sintesi del DNA e dell'RNA, e promuovendo la differenziazione e la morte delle cellule anormali. È classificata come agente ipometilante.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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