Questo studio riguarda l’iponatriemia, una condizione in cui la concentrazione di sodio nel sangue è troppo bassa. L’iponatriemia può causare diversi disturbi come mal di testa, vertigini e nausea, e in alcuni casi può influenzare la capacità di pensare chiaramente e di camminare in modo stabile. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato empagliflozin, commercializzato con il nome Jardiance, che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati inibitori SGLT2. Questo farmaco viene normalmente usato per trattare il diabete, ma in questo studio verrà testato per vedere se può aiutare ad aumentare i livelli di sodio nel sangue. Alcuni partecipanti riceveranno empagliflozin mentre altri riceveranno un placebo, e nessuno saprà quale trattamento sta ricevendo durante lo studio.
Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con empagliflozin alla dose di 25 milligrammi al giorno possa aumentare più efficacemente i livelli di sodio nel sangue rispetto al placebo nei pazienti con iponatriemia. I ricercatori vogliono misurare quanto aumenta il sodio nel sangue dopo 4 giorni di trattamento e dopo 30 giorni. Durante lo studio verranno eseguiti prelievi di sangue e raccolte di urine per controllare vari valori come il sodio, il potassio, la funzione dei reni e altre sostanze importanti. Verranno anche misurati il peso corporeo, la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca dei partecipanti.
I partecipanti allo studio prenderanno il farmaco o il placebo per un periodo di 30 giorni. Durante questo tempo verranno valutati diversi aspetti della loro salute, tra cui i sintomi dell’iponatriemia, il benessere generale, la qualità della vita e le capacità di pensiero e movimento. Verranno registrati anche eventuali ricoveri in ospedale, la durata della degenza e la necessità di altri trattamenti per l’iponatriemia. Dopo la fine del trattamento, i partecipanti avranno un controllo finale per verificare se i livelli di sodio sono rimasti normali.

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