Lo studio si concentra su persone con malattia arteriosa periferica stabile e placche aterosclerotiche asintomatiche nella carotide, che è un’arteria importante nel collo. Queste placche possono causare problemi come ictus o attacchi ischemici transitori (TIA), anche se al momento non presentano sintomi. L’obiettivo è osservare come il farmaco Rivaroxaban, somministrato in compresse rivestite da 2,5 mg, possa influenzare queste placche nel tempo.
Il Rivaroxaban è un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno questo farmaco o un placebo per un periodo di un anno. L’effetto del farmaco sulle placche sarà monitorato utilizzando un esame chiamato ecografia tridimensionale con contrasto (CEUS), che permette di vedere le placche in dettaglio. L’obiettivo principale è vedere se il Rivaroxaban può rendere le placche più stabili e meno pericolose.
Lo studio mira a confrontare i cambiamenti nelle placche tra chi assume Rivaroxaban e chi assume il placebo. Si valuteranno anche eventi importanti come infarto, ictus e altri problemi cardiovascolari. Questo aiuterà a capire se il Rivaroxaban può essere utile per stabilizzare le placche e ridurre il rischio di eventi gravi. Lo studio è previsto per concludersi nel 2028.

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