Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al fegato, sia primario che secondario (metastatico). La ricerca utilizza un farmaco chiamato Giapreza (angiotensina II) in combinazione con una procedura chiamata radioembolizzazione, che consiste nell’inserimento di piccole particelle radioattive nei vasi sanguigni che alimentano il tumore del fegato.
Durante lo studio, il Giapreza viene somministrato attraverso un’iniezione nell’arteria epatica (l’arteria che porta sangue al fegato) prima del trattamento di radioembolizzazione. Il farmaco viene somministrato per un breve periodo di 100 secondi. Lo scopo รจ migliorare l’efficacia del trattamento di radioembolizzazione, permettendo alle particelle radioattive di raggiungere piรน efficacemente il tessuto tumorale.
La procedura prevede l’utilizzo di piccole sfere di vetro contenenti una sostanza radioattiva chiamata Yttrio-90. Queste sfere vengono iniettate nei vasi sanguigni che alimentano il tumore, con l’obiettivo di danneggiare le cellule tumorali preservando il piรน possibile il tessuto epatico sano circostante. Prima del trattamento definitivo, viene eseguita una procedura di simulazione utilizzando una sostanza chiamata tecnezio-99m per verificare la distribuzione del trattamento.

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