Universitair Medisch Centrum Utrecht
Centro verificato
Utrecht, Paesi Bassi
Malattie rare
Molecole in studio
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Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al fegato, sia primario che secondario (metastatico). La ricerca utilizza un farmaco chiamato Giapreza (angiotensina II) in combinazione con una procedura chiamata radioembolizzazione, che consiste nell'inserimento di piccole particelle radioattive nei vasi sanguigni che alimentano il tumore del fegato.
Durante lo studio, il Giapreza viene somministrato attraverso un'iniezione nell'arteria epatica (l'arteria che porta sangue al fegato) prima del trattamento di radioembolizzazione. Il farmaco viene somministrato per un breve periodo di 100 secondi. Lo scopo è migliorare l'efficacia del trattamento di radioembolizzazione, permettendo alle particelle radioattive di raggiungere più efficacemente il tessuto tumorale.
La procedura prevede l'utilizzo di piccole sfere di vetro contenenti una sostanza radioattiva chiamata Yttrio-90. Queste sfere vengono iniettate nei vasi sanguigni che alimentano il tumore, con l'obiettivo di danneggiare le cellule tumorali preservando il più possibile il tessuto epatico sano circostante. Prima del trattamento definitivo, viene eseguita una procedura di simulazione utilizzando una sostanza chiamata tecnezio-99m per verificare la distribuzione del trattamento.
Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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Questo medicinale è un ormone che influisce sui vasi sanguigni. Nel contesto di questo studio, viene utilizzato per modificare il flusso sanguigno nel tumore durante il trattamento di radioembolizzazione. L'obiettivo è migliorare la distribuzione delle microsfere radioattive nel tessuto tumorale.
Queste sono piccole particelle di vetro contenenti un materiale radioattivo (Yttrio-90) utilizzate nella radioembolizzazione. Vengono iniettate nelle arterie che alimentano il tumore per rilasciare radiazioni direttamente nel tessuto tumorale.
Questo è un tracciante radioattivo utilizzato per creare immagini diagnostiche. Viene utilizzato prima del trattamento principale per simulare e prevedere come si distribuiranno le microsfere radioattive nel corpo del paziente.
Un peptide vasoattivo somministrato per infusione intra-arteriale durante la radioembolizzazione del fegato per il trattamento del cancro epatico primario o secondario. Questo farmaco agisce come potente vasocostrittore che modifica selettivamente il flusso sanguigno tumorale, permettendo una migliore distribuzione delle microsfere radioattive nel tessuto tumorale rispetto al tessuto sano. L'Angiotensina II appartiene alla classe dei modulatori del sistema renina-angiotensina ed è utilizzata in questo contesto sperimentale per migliorare il rapporto tra la dose assorbita dal tumore e quella assorbita dal tessuto sano durante la radioembolizzazione con microsfere di Yttrio-90.
Un radioisotopo terapeutico incorporato in microsfere di vetro per la radioembolizzazione selettiva del fegato, somministrato per via intra-arteriale nel trattamento dei tumori epatici. Questo radiofarmaco emette radiazioni beta che distruggono selettivamente il tessuto tumorale, con una penetrazione limitata che aiuta a preservare il tessuto epatico sano circostante. Le microsfere marcate con Yttrio-90 appartengono alla classe dei radiofarmaci terapeutici e vengono utilizzate in medicina nucleare per il trattamento localizzato dei tumori epatici primari e secondari.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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