Lo studio valuta l’uso di modafinil in persone con malattia infiammatoria intestinale in fase quieta, cioè senza segni di riacutizzazione, ma con fatigue grave, una stanchezza forte e persistente che non migliora con il riposo. L’obiettivo è capire se questo farmaco possa aiutare a ridurre la stanchezza rispetto a placebo. Il modafinil è un medicinale assunto per bocca in compresse.
Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono per un periodo definito modafinil oppure placebo e vengono seguiti nel tempo con controlli periodici. Durante questi controlli vengono raccolte informazioni su stanchezza, sonno, umore e qualità della vita, oltre a eventuali effetti indesiderati. La partecipazione dura alcune settimane, con valutazioni a più momenti fino alla fine del trattamento e per un breve periodo successivo.
La malattia infiammatoria intestinale comprende patologie come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa, che causano infiammazione dell’intestino. In questo studio non viene trattata la riacutizzazione della malattia intestinale, ma la stanchezza intensa che può restare anche quando la malattia è calma. Il termine placebo indica una compressa senza principio attivo usata per confronto.



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