Questa ricerca si concentra sulla Insufficienza Venosa Cronica, una condizione in cui le vene hanno difficoltà a far risalire il sangue verso il cuore, causando spesso gonfiori o ferite. Lo studio ha lo scopo di valutare l’efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato P-TEV. Questo trattamento consiste in un segmento di tessuto venoso allogenico decellularizzato, ovvero un pezzo di vena proveniente da un donatore a cui sono state rimosse tutte le cellule originali per evitare reazioni avverse, mantenendo però una valvola funzionale. Tale valvola viene poi immersa nel sangue periferico del paziente stesso per prepararla all’uso.
Il trattamento viene somministrato tramite impianto, un intervento chirurgico volto a inserire il nuovo tessuto nel corpo. Durante il percorso dello studio, la situazione dei pazienti viene monitorata nel tempo per osservare come reagisce la valvola e come cambiano i sintomi della malattia, come ad esempio la guarigione di eventuali ulcere, ovvero ferite aperte sulla pelle, e il miglioramento della qualità della vita quotidiana. Vengono inoltre eseguiti controlli periodici tramite ecografia Doppler, un metodo di imaging che utilizza gli ultrasuoni per visualizzare il flusso del sangue all’interno delle vene.



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