Lo studio riguarda bambini che hanno ADHD e confronta l’effetto di un medicinale chiamato methylphenidate hydrochloride con un placebo. L’obiettivo è capire se il medicinale, che aumenta la quantità di dopamine nel cervello, può migliorare i processi di apprendimento legati all’attaccamento, cioè al legame emotivo con i genitori o le persone di riferimento.
I partecipanti vengono divisi in due gruppi in modo casuale: uno riceve il medicinale e l’altro il placebo per un periodo di tempo stabilito. Durante lo studio i bambini vengono valutati in diverse visite in cui gli esperti osservano come reagiscono a segnali provenienti dal caregiver rispetto a segnali neutri, come cercano supporto e quanto mostrano fiducia. Si spiega che “attaccamento” indica il legame emotivo con chi si prende cura di loro, mentre “instrumental responding” significa le azioni che il bambino compie in risposta a questi segnali. Le osservazioni aiutano a capire se il medicinale influisce positivamente su questi comportamenti.



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