Lo studio clinico si concentra sul trattamento del melanoma in stadio III, una forma di cancro della pelle che si è diffusa ai linfonodi vicini. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: nivolumab e ipilimumab. Nivolumab è noto anche con il nome commerciale Opdivo, mentre ipilimumab è conosciuto come Yervoy. Entrambi i farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, cioè vengono iniettati direttamente nel sangue attraverso una vena.
Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia di una combinazione di ipilimumab e nivolumab somministrata prima dell’intervento chirurgico (terapia neoadiuvante) con il trattamento standard che prevede solo nivolumab dopo l’intervento (terapia adiuvante). In alcuni casi, se il tumore non risponde al trattamento iniziale, i pazienti possono ricevere ulteriori farmaci come dabrafenib e trametinib. Lo studio mira a valutare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che il melanoma progredisca o ritorni.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti per un periodo massimo di sei mesi. I ricercatori monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. L’obiettivo principale è migliorare la sopravvivenza senza eventi, cioè il tempo in cui i pazienti vivono senza che il melanoma peggiori o ritorni. Lo studio si concluderà nel 2028, e i risultati aiuteranno a determinare quale approccio terapeutico sia più efficace per i pazienti con melanoma in stadio III.

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