Azienda Ospedaliera Universitaria Universita' Degli Studi Della Campania Luigi Vanvitelli
Centro verificato
Napoli, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Il cancro del polmone non a piccole cellule non squamoso è una forma di tumore polmonare che non coinvolge le cellule squamose. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che presentano una mutazione attivante del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR). La mutazione EGFR è una variazione genetica che può influenzare la crescita delle cellule tumorali. Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di due farmaci, bevacizumab e erlotinib, può prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora rispetto all'uso del solo erlotinib come trattamento iniziale.
Erlotinib è un farmaco che agisce bloccando l'attività del recettore EGFR, rallentando così la crescita delle cellule tumorali. Bevacizumab è un altro farmaco che impedisce la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore, limitandone la crescita. Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: erlotinib da solo o la combinazione di bevacizumab ed erlotinib. Il trattamento con erlotinib viene somministrato per via orale, mentre bevacizumab viene somministrato per via endovenosa.
Lo studio mira a determinare se la combinazione dei due farmaci è più efficace nel prolungare il tempo in cui il cancro non progredisce. I partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per raccogliere informazioni sulla loro qualità di vita e sugli eventuali effetti collaterali. Questo aiuterà a capire meglio quale trattamento potrebbe offrire maggiori benefici per i pazienti con questa specifica mutazione del cancro del polmone.
Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco utilizzato per inibire la crescita dei vasi sanguigni che alimentano i tumori. Nel contesto di questo studio, viene somministrato insieme a un altro farmaco per vedere se può aiutare a rallentare la progressione del cancro ai polmoni.
è un farmaco che agisce bloccando le proteine che favoriscono la crescita delle cellule tumorali. In questo studio, viene utilizzato sia da solo che in combinazione con bevacizumab per trattare il cancro ai polmoni con una specifica mutazione genetica.
È somministrato per via endovenosa e viene utilizzato in combinazione con altri farmaci per il trattamento del cancro. Attualmente è approvato per l'uso in diversi tipi di tumori, incluso il cancro al polmone non a piccole cellule non squamoso. Le sue principali indicazioni terapeutiche includono il trattamento di vari tipi di cancro, in particolare quelli che coinvolgono la crescita anormale dei vasi sanguigni. Agisce bloccando una proteina chiamata fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF), che è responsabile della crescita dei vasi sanguigni nei tumori. È classificato come un anticorpo monoclonale anti-angiogenico.
Viene assunto per via orale sotto forma di compresse e viene utilizzato principalmente per il trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule. È ampiamente studiato e utilizzato nella pratica clinica per i pazienti con mutazioni attivanti del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR). Le sue principali indicazioni terapeutiche includono il trattamento del cancro al polmone e del cancro al pancreas. Agisce inibendo l'attività della tirosina chinasi associata al recettore EGFR, bloccando così la crescita e la diffusione delle cellule tumorali. È classificato come un inibitore della tirosina chinasi.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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