Azienda Ospedaliero Universitaria Parma
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Parma, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il carcinoma epatocellulare ad alto rischio di ricorrenza, una forma di tumore al fegato. Viene esaminato l'uso di due farmaci, atezolizumab e bevacizumab, come terapia aggiuntiva dopo l'intervento chirurgico o l'ablazione, che sono trattamenti per rimuovere o distruggere il tumore. Atezolizumab è un anticorpo che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali, mentre bevacizumab è un farmaco che blocca la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore.
Lo scopo dello studio è valutare l'efficacia di atezolizumab e bevacizumab nel prevenire la ricorrenza del tumore rispetto alla semplice osservazione attiva, che significa monitorare il paziente senza somministrare farmaci. I partecipanti allo studio sono persone che hanno già subito un intervento chirurgico o un'ablazione per il carcinoma epatocellulare e sono a rischio di ricorrenza del tumore. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci tramite infusione endovenosa, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel sangue.
Lo studio è progettato per durare diversi anni, con l'obiettivo di monitorare la sopravvivenza senza ricorrenza del tumore e altri aspetti della salute dei partecipanti. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati con quelli di chi riceve i farmaci attivi. I risultati aiuteranno a capire se questa combinazione di farmaci può essere un'opzione efficace per prevenire la ricorrenza del carcinoma epatocellulare.
Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Funziona bloccando una proteina che impedisce al sistema immunitario di attaccare le cellule tumorali. In questo studio, viene utilizzato per vedere se può aiutare a prevenire il ritorno del cancro al fegato dopo l'intervento chirurgico o l'ablazione.
è un farmaco che impedisce la crescita dei vasi sanguigni che alimentano i tumori. Questo può aiutare a fermare la crescita del cancro. Nello studio, viene somministrato insieme ad atezolizumab per verificare se questa combinazione è più efficace nel prevenire la ricomparsa del cancro al fegato rispetto alla semplice osservazione attiva.
È un farmaco somministrato per via endovenosa, utilizzato principalmente come terapia adiuvante per il carcinoma epatocellulare ad alto rischio di recidiva. Attualmente è in fase di studio clinico di fase III per valutare la sua efficacia in combinazione con bevacizumab. Atezolizumab agisce bloccando la proteina PD-L1, che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. È classificato come anticorpo monoclonale.
Questo farmaco viene somministrato per via endovenosa e viene utilizzato in combinazione con atezolizumab per il trattamento del carcinoma epatocellulare ad alto rischio di recidiva. È in fase di studio clinico di fase III per valutare la sua efficacia come terapia adiuvante. Bevacizumab agisce inibendo il fattore di crescita dell'endotelio vascolare (VEGF), riducendo così l'apporto di sangue al tumore. È classificato come anticorpo monoclonale anti-angiogenico.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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