Lo studio riguarda persone con Alzheimer’s disease in fase precoce, una forma di demenza che causa perdita di memoria e difficoltà nelle attività quotidiane. Il farmaco sperimentale è una capsula orale contenente SAR448851, somministrata ogni giorno, e viene confrontato con un placebo, cioè una capsula identica senza principio attivo. L’obiettivo principale è valutare se il nuovo medicinale è sicuro e se può ridurre i segni della malattia.
I partecipanti prenderanno il farmaco o il placebo per circa 48 settimane, durante le quali verranno effettuati controlli regolari, inclusi prelievi di sangue per misurare il livello di p-tau217, un indicatore (biomarker) che riflette la presenza della patologia nel cervello. Verranno anche eseguiti esami di imaging, come la positron emission tomography, una scansione che utilizza una piccola quantità di sostanza radioattiva per visualizzare le placche di amiloide, e la risonanza magnetica per osservare eventuali cambiamenti strutturali. Dopo il primo periodo, è prevista la possibilità di continuare il trattamento in un’estensione aperta fino a 96 settimane, con ulteriori controlli di sicurezza e valutazioni dei biomarcatori.



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