Tumore neuroendocrino dell’intestino tenue – Studi clinici

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I tumori neuroendocrini dell’intestino tenue sono neoplasie rare che si sviluppano dalle cellule neuroendocrine del piccolo intestino. Attualmente sono in corso 3 studi clinici che esplorano nuovi approcci terapeutici e diagnostici per migliorare il trattamento e il monitoraggio di questi tumori.

Studi clinici in corso sui tumori neuroendocrini dell’intestino tenue

I tumori neuroendocrini dell’intestino tenue (SI-NEN, dall’inglese Small Intestinal Neuroendocrine Neoplasms) rappresentano un gruppo di neoplasie che originano dalle cellule enterocromaffini, cellule specializzate che producono ormoni e fanno parte del sistema neuroendocrino diffuso. Questi tumori tendono a crescere lentamente ma possono diffondersi ai linfonodi vicini e ad organi distanti come il fegato. La ricerca clinica attuale sta esplorando nuove strategie terapeutiche e tecniche diagnostiche avanzate per migliorare la gestione di questi pazienti.

Panoramica degli studi clinici disponibili

Attualmente sono disponibili 3 studi clinici per i pazienti affetti da tumore neuroendocrino dell’intestino tenue. Questi studi investigano diverse strategie: dalla terapia adiuvante dopo chirurgia per prevenire le recidive, all’ottimizzazione degli schemi di somministrazione per ridurre gli effetti collaterali, fino a tecniche di imaging avanzate per predire la progressione della malattia.

Studi clinici dettagliati

Efficacia del 177Lu-DOTATATE come terapia adiuvante dopo chirurgia per tumori neuroendocrini dell’intestino tenue di stadio III

Localizzazione: Germania

Questo studio esamina l’utilizzo della terapia recettoriale con radionuclidi peptidici (PRRT) come trattamento aggiuntivo dopo la rimozione chirurgica completa del tumore. La PRRT è una forma di terapia radioligando che somministra radiazioni direttamente alle cellule tumorali legandosi a recettori specifici presenti sulla loro superficie.

L’obiettivo principale è determinare se i pazienti che ricevono PRRT dopo la rimozione chirurgica completa del tumore abbiano un periodo più lungo senza recidiva rispetto ai pazienti sottoposti solo a monitoraggio standard. I partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere il trattamento con PRRT (gruppo sperimentale) oppure a seguire la sorveglianza regolare senza trattamento aggiuntivo (gruppo di controllo). Entrambi i gruppi vengono monitorati per almeno 60 mesi (5 anni) per verificare se e quando il tumore possa ripresentarsi.

Criteri di inclusione principali:

  • Diagnosi confermata di neoplasia neuroendocrina dell’intestino tenue di stadio III
  • Età pari o superiore a 18 anni
  • Imaging recettoriale della somatostatina positivo prima dell’intervento chirurgico
  • Rimozione chirurgica completa del tumore (resezione R0) con esame dell’intero intestino tenue e rimozione di almeno 8 linfonodi
  • Tumore classificato come grado G1, G2 o G3
  • Imaging recettoriale della somatostatina negativo dopo l’intervento (nessun tumore visibile residuo)
  • Accordo all’uso di contraccezione efficace durante lo studio

Criteri di esclusione principali:

  • Presenza di tumori diffusi oltre la regione locale
  • Precedente trattamento con terapia recettoriale con radionuclidi peptidici
  • Trattamento attuale con altre terapie oncologiche
  • Storia di altri tumori negli ultimi 3 anni
  • Gravi problemi renali, epatici o cardiaci
  • Funzione midollare ossea inadeguata
  • Gravidanza o allattamento

Il farmaco investigato è il Lutetium-177 DOTATATE (Lutathera), somministrato come infusione endovenosa alla dose di 370 MBq/mL. Questo radiofarmaco combina un isotopo radioattivo (lutezio-177) con una molecola (DOTATATE) che si lega specificamente ai recettori della somatostatina presenti in gran numero sulle cellule dei tumori neuroendocrini, permettendo di somministrare radiazioni mirate direttamente alle cellule tumorali.

Durante lo studio, i pazienti vengono sottoposti a scansioni PET-TC regolari con traccianti specifici per rilevare eventuali nuovi tumori. Vengono inoltre somministrati questionari sulla qualità di vita (EORTC QLQ-C30 e GINET21) e monitorati attentamente gli effetti collaterali del trattamento.

Studio sulla riduzione degli effetti collaterali del Lutetium (177Lu) Oxodotreotide nei pazienti con tumori neuroendocrini avanzati del midgut

Localizzazione: Francia, Spagna

Questo studio si concentra sui tumori neuroendocrini originati dal midgut, che comprende parti dell’intestino tenue e il lato destro del colon. L’obiettivo è verificare se la somministrazione di Lu177-Dotatate ogni 16 settimane, invece che ogni 8 settimane, possa ridurre gli effetti collaterali ematologici (relativi al sangue), come la riduzione delle cellule ematiche, mantenendo l’efficacia terapeutica.

I partecipanti ricevono il trattamento con Lutathera 370 MBq/mL tramite infusione endovenosa secondo lo schema prolungato, e vengono monitorati per valutare la risposta tumorale e gli effetti collaterali. Lo studio mira a trovare un equilibrio ottimale tra efficacia terapeutica e tollerabilità del trattamento.

Criteri di inclusione principali:

  • Diagnosi confermata di tumori neuroendocrini del midgut non resecabili, avanzati o metastatici
  • Età pari o superiore a 18 anni
  • Recupero a grado 1 o inferiore dagli effetti collaterali di precedenti trattamenti
  • Aspettativa di vita di almeno 12 mesi
  • Indice Ki-67 pari o inferiore al 20%
  • Progressione della malattia entro 36 mesi prima dell’ingresso nello studio
  • Tutte le lesioni devono essere positive ai recettori della somatostatina (SSTR+) all’imaging
  • Malattia misurabile secondo i criteri RECIST v1.1
  • Funzione adeguata degli organi e Karnofsky Performance Status (KPS) pari o superiore al 70%
  • Test di gravidanza negativo per le donne e accordo all’uso di contraccezione efficace

Criteri di esclusione principali:

  • Altri tipi di tumori che non siano neuroendocrini di origine midgut
  • Forma a rapida crescita della malattia
  • Gravidanza o allattamento
  • Gravi condizioni di salute che potrebbero interferire con il trattamento
  • Partecipazione recente ad altri studi clinici
  • Incapacità di seguire le procedure dello studio o partecipare alle visite richieste

Durante lo studio, che si concluderà il 31 gennaio 2029, i pazienti vengono sottoposti a valutazioni regolari inclusi esami del sangue e studi di imaging per valutare la risposta dei tumori al trattamento. L’attenzione primaria è rivolta all’osservazione della tossicità ematologica nel periodo fino a 24 mesi.

Studio di imaging PET/TC con 64Cu-DOTATATE e 18F-FDG per predire la progressione della malattia nei pazienti con neoplasie neuroendocrine

Localizzazione: Danimarca

Questo studio utilizza tecniche di imaging avanzate per sviluppare nuovi metodi di predizione della progressione della malattia nei pazienti con neoplasie neuroendocrine. La ricerca combina due diverse sostanze per imaging: 64Cu-DOTATATE e 18F-FDG, somministrate tramite iniezione endovenosa, per creare immagini dettagliate dei tumori mediante scansione PET/TC.

Il 64Cu-DOTATATE si lega ai recettori della somatostatina comunemente presenti sui tumori neuroendocrini, permettendo di visualizzare la localizzazione e l’estensione del tumore. L’18F-FDG (fluorodesossiglucosio) mostra invece le aree del corpo che utilizzano molto glucosio, caratteristica comune delle cellule tumorali a crescita rapida, fornendo informazioni sull’attività e l’aggressività del tumore.

Criteri di inclusione principali:

  • Età compresa tra 18 e 65 anni
  • Diagnosi confermata di neoplasia neuroendocrina gastro-pancreatica tramite esame tissutale, o presenza di metastasi suggestive di questo tipo di tumore
  • Capacità di leggere e comprendere le informazioni per il paziente e fornire consenso informato
  • WHO Performance Status di 0-2 (misura della capacità del paziente di prendersi cura di sé stesso)

Criteri di esclusione principali:

  • Età inferiore a 18 anni o superiore a 65 anni
  • Impossibilità di sottoporsi a scansione PET/TC
  • Allergie note o ipersensibilità agli agenti di imaging (18FDG e 64Cu-DOTATATE)
  • Gravidanza o allattamento
  • Claustrofobia grave che impedirebbe la scansione
  • Impianti metallici o dispositivi che potrebbero interferire con l’imaging
  • Impossibilità di rimanere fermi durante la procedura di scansione (circa 30-45 minuti)
  • Gravi condizioni mediche che potrebbero interferire con la partecipazione allo studio
  • Storia di altri tumori attivi negli ultimi 5 anni

I partecipanti ricevono entrambi i traccianti radiofarmaceutici nello stesso giorno e vengono sottoposti a due scansioni PET/TC separate. Le immagini vengono analizzate per misurare le caratteristiche tumorali e creare modelli predittivi sulla progressione della malattia. Il monitoraggio dello stato di salute continua fino al 31 dicembre 2026, registrando informazioni sulla sopravvivenza globale e sulla progressione della malattia.

Riepilogo

Gli studi clinici attualmente disponibili per i tumori neuroendocrini dell’intestino tenue rappresentano un importante progresso nella gestione di questa patologia. La ricerca si concentra su tre aspetti fondamentali:

Prevenzione delle recidive: Il primo studio tedesco esplora l’utilizzo della terapia con Lutetium-177 DOTATATE come trattamento adiuvante dopo la chirurgia completa, con l’obiettivo di prevenire la ricomparsa del tumore nei pazienti con malattia di stadio III. Questo approccio potrebbe rappresentare una svolta importante per i pazienti che hanno subito la rimozione chirurgica completa del tumore.

Ottimizzazione del trattamento: Lo studio franco-spagnolo si concentra sul miglioramento della tollerabilità della terapia con radionuclidi, testando un intervallo di somministrazione più lungo (16 settimane invece di 8) per ridurre la tossicità ematologica mantenendo l’efficacia. Questo potrebbe migliorare significativamente la qualità di vita dei pazienti con malattia avanzata.

Diagnosi avanzata: Lo studio danese utilizza tecniche di imaging molecolare combinate (64Cu-DOTATATE e 18F-FDG PET/TC) per sviluppare strumenti predittivi più precisi sulla progressione della malattia, permettendo una personalizzazione più accurata delle strategie terapeutiche.

Un elemento comune a tutti gli studi è l’utilizzo di terapie mirate che sfruttano la presenza di recettori della somatostatina sulle cellule tumorali neuroendocrine. Questo approccio permette di concentrare il trattamento sulle cellule malate, riducendo al minimo i danni ai tessuti sani circostanti. La ricerca attuale punta quindi verso una medicina sempre più personalizzata e meno invasiva, con l’obiettivo di migliorare sia l’efficacia terapeutica che la qualità di vita dei pazienti affetti da tumori neuroendocrini dell’intestino tenue.

Studi clinici in corso su Tumore neuroendocrino dell’intestino tenue

  • Data di inizio: 2025-05-07

    Studio sull’uso di Lutetium (177Lu) Oxodotreotide per ridurre gli effetti collaterali nei pazienti con tumori neuroendocrini del tratto gastrointestinale medio.

    Reclutamento in corso

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    Lo studio clinico si concentra sui tumori neuroendocrini di origine intestinale, una forma di cancro che si sviluppa nelle cellule neuroendocrine dell’intestino medio. Questi tumori possono essere avanzati e difficili da trattare. Il trattamento utilizzato nello studio è il Lutathera, una soluzione per infusione contenente lutetium (177Lu) oxodotreotide, noto anche come Lu177-Dotatate. Questo farmaco è…

    Spagna Francia
  • Data di inizio: 2023-01-17

    Studio di imaging PET/CT con 64Cu-DOTATATE e 18F-FDG in pazienti con neoplasie neuroendocrine

    Reclutamento in corso

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    Questo studio si concentra sui pazienti affetti da neoplasie neuroendocrine, un tipo di tumore che può svilupparsi in diversi organi del sistema digestivo. Lo studio utilizza due diversi traccianti per l’imaging: il 64Cu-DOTATATE e il 18F-FDG, che vengono somministrati per via endovenosa e sono utilizzati per effettuare scansioni specializzate chiamate PET/CT. I pazienti riceveranno entrambi…

    Danimarca