L’ossigenoterapia iperbarica potrebbe accelerare il recupero dagli infortuni muscolari acuti agli atleti e al personale militare. Attualmente è in corso uno studio clinico nei Paesi Bassi che indaga su questo innovativo approccio terapeutico per gli strappi del muscolo femorale.
Studi clinici in corso sullo strappo muscolare
Lo strappo muscolare, in particolare quello che coinvolge i muscoli posteriori della coscia (muscoli femorali), rappresenta un infortunio comune tra gli atleti e il personale militare. Questa lesione improvvisa può causare dolore intenso, limitare i movimenti e richiedere tempi di recupero prolungati. Attualmente sono disponibili nuove opportunità di ricerca clinica che esplorano trattamenti innovativi per accelerare il processo di guarigione.
Al momento esiste 1 studio clinico attivo dedicato specificamente al trattamento dello strappo muscolare acuto, con particolare attenzione alla lesione del muscolo femorale. Questo studio sta valutando l’efficacia dell’ossigenoterapia iperbarica come potenziale trattamento per ridurre i tempi di recupero e permettere un ritorno più rapido alle attività sportive o lavorative.
Studio clinico disponibile sullo strappo muscolare
Studio sull’ossigenoterapia iperbarica per lesioni acute del muscolo femorale in atleti e personale militare
Localizzazione: Paesi Bassi
Questo studio clinico si concentra sull’analisi degli effetti dell’ossigenoterapia iperbarica in persone che hanno subito uno strappo acuto del muscolo femorale. Lo strappo del muscolo femorale è una lesione improvvisa dei muscoli situati nella parte posteriore della coscia, che spesso causa dolore e difficoltà nei movimenti. Il trattamento prevede l’utilizzo di ossigeno somministrato in modo particolare, attraverso pressioni superiori a quelle normali, con l’obiettivo di favorire una guarigione più rapida della lesione.
Lo studio utilizza due forme di ossigeno medicinale: Conoxia al 100% v/v, gas medicinale compresso, e Conoxia® liquido al 100% v/v, gas medicinale criogenico. Entrambe le forme di ossigeno vengono somministrate attraverso l’inalazione, quindi i partecipanti respirano l’ossigeno durante le sedute di trattamento. L’obiettivo principale dello studio è confrontare la velocità con cui gli atleti e il personale militare possono tornare alle loro attività dopo aver ricevuto questo trattamento, rispetto a coloro che ricevono le cure standard.
Criteri di inclusione principali:
- Età compresa tra 18 e 65 anni
- Diagnosi clinica di lesione acuta del muscolo femorale risalente a 7 giorni o meno
- Lesione occorsa in modo improvviso con dolore nella parte posteriore della coscia
- Presenza di dolore alla palpazione del muscolo femorale
- Dolore durante il sollevamento della gamba tesa in posizione supina
- Possibilità di iniziare la terapia iperbarica entro 7 giorni dalla lesione
- Consenso informato firmato
Criteri di esclusione:
- Assenza di lesione acuta del muscolo femorale
- Età al di fuori del range specificato
- Partecipanti che non sono atleti o personale militare
- Impossibilità di sottoporsi all’ossigenoterapia iperbarica
- Appartenenza a popolazioni vulnerabili che necessitano protezione speciale
Protocollo di trattamento:
I partecipanti allo studio vengono sottoposti a sette sedute giornaliere consecutive di ossigenoterapia iperbarica. Durante queste sedute, i pazienti respirano ossigeno puro all’interno di una camera pressurizzata speciale. Questo ambiente ad alta pressione permette all’ossigeno di dissolversi maggiormente nel sangue, aumentando la quantità disponibile per i tessuti danneggiati.
Valutazioni dello studio:
Lo studio raccoglie informazioni su diversi aspetti del recupero, tra cui:
- Il tempo necessario per tornare all’attività sportiva completa o al servizio militare senza restrizioni (obiettivo primario)
- Livelli di dolore valutati tramite scala analogica visiva, sia a riposo che durante attività come lo sprint
- Punteggi riferiti dai pazienti relativi alla funzionalità del muscolo femorale
- Esami fisici per valutare dolore, flessibilità e forza del muscolo
- Risultati di risonanza magnetica (RM) per visualizzare l’evoluzione della lesione
- Numero di recidive a 2 e 12 mesi dal ritorno all’attività
- Eventi avversi monitorati dall’inizio dello studio fino a 7 giorni dopo l’ultima seduta di trattamento
Meccanismo d’azione dell’ossigenoterapia iperbarica:
L’ossigenoterapia iperbarica funziona aumentando significativamente la quantità di ossigeno disciolto nel plasma sanguigno. Questo incremento di ossigeno può favorire la guarigione attraverso diversi meccanismi: riduzione del gonfiore e dell’infiammazione, promozione della riparazione dei tessuti, stimolazione della formazione di nuovi vasi sanguigni e supporto alla produzione di collagene. Questi effetti combinati potrebbero potenzialmente accelerare il processo di guarigione delle lesioni muscolari acute.
Riepilogo
Attualmente è disponibile un unico studio clinico specificamente dedicato al trattamento dello strappo muscolare acuto, con particolare focus sulla lesione del muscolo femorale. Questo studio rappresenta un’importante opportunità per atleti e personale militare che hanno subito questo tipo di infortunio nei Paesi Bassi.
L’approccio innovativo dell’ossigenoterapia iperbarica potrebbe offrire vantaggi significativi rispetto alle cure standard, permettendo un ritorno più rapido alle attività sportive o lavorative. Il protocollo di sette sedute giornaliere consecutive è stato progettato per massimizzare i benefici terapeutici dell’ossigeno ad alta pressione nella fase acuta della lesione.
È importante sottolineare che lo studio richiede che i partecipanti inizino il trattamento entro 7 giorni dalla lesione, evidenziando l’importanza di un intervento precoce per ottimizzare i risultati. Il monitoraggio a lungo termine delle recidive (fino a 12 mesi) fornirà informazioni preziose sulla durabilità degli effetti del trattamento.
Per atleti e personale militare che soffrono di lesioni acute del muscolo femorale e che rientrano nei criteri di inclusione, questo studio rappresenta un’opportunità per accedere a un trattamento innovativo sotto supervisione medica qualificata, contribuendo al contempo al progresso della ricerca scientifica in questo campo.











