Neuroma del nervo acustico – Studi clinici

Torna indietro

Il neuroma del nervo acustico, o schwannoma vestibolare, è una crescita non cancerosa che può influenzare l’udito e l’equilibrio. Attualmente è in corso uno studio clinico in Germania che valuta l’efficacia della nimodipina nel preservare l’udito dopo l’intervento chirurgico per questa condizione.

Studi Clinici in Corso sul Neuroma del Nervo Acustico

Il neuroma del nervo acustico, noto anche come schwannoma vestibolare, è un tumore benigno che si sviluppa sull’ottavo nervo cranico, responsabile dell’udito e dell’equilibrio. Questa crescita tipicamente si sviluppa lentamente e può causare perdita dell’udito, acufeni (ronzio nell’orecchio) e problemi di equilibrio man mano che si ingrandisce. La condizione viene spesso diagnosticata in adulti di mezza età e richiede un attento monitoraggio o un intervento chirurgico.

Attualmente è disponibile 1 studio clinico per i pazienti affetti da neuroma del nervo acustico, con l’obiettivo di migliorare i risultati dopo l’intervento chirurgico preservando la funzione uditiva.

Studio Clinico Disponibile

Studio sulla Nimodipina per la Preservazione dell’Udito nei Pazienti Sottoposti a Chirurgia per Schwannoma Acustico

Località: Germania

Questo studio clinico si concentra sugli effetti della nimodipina, un farmaco appartenente alla classe dei calcio-antagonisti, nella preservazione dell’udito dopo l’intervento chirurgico per lo schwannoma vestibolare. Il farmaco viene somministrato come soluzione per infusione endovenosa durante il periodo perioperatorio.

Obiettivo dello studio: Valutare l’efficacia e la sicurezza della nimodipina nel mantenere la capacità uditiva dopo l’intervento chirurgico rispetto alle cure standard che i pazienti ricevono abitualmente.

Criteri di inclusione principali:

  • Adulti di età pari o superiore a 18 anni
  • Diagnosi confermata di schwannoma vestibolare che richiede intervento chirurgico
  • Test audiometrico tonale eseguito entro 3 mesi dall’intervento, con udito rientrante in un determinato range secondo la scala di Gardner-Robertson
  • Risonanza magnetica (RM) eseguita entro 6 mesi dall’intervento
  • Consenso informato scritto
  • Utilizzo di metodi contraccettivi affidabili per i partecipanti in età fertile

Criteri di esclusione principali:

  • Pazienti di età inferiore a 18 anni o superiore a 64 anni
  • Impossibilità di sottoporsi all’intervento chirurgico
  • Condizioni mediche che rendono non sicura l’assunzione di nimodipina
  • Gravidanza o allattamento
  • Partecipazione contemporanea ad un altro studio clinico

Come funziona lo studio: I partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere il trattamento con nimodipina o le cure standard (che possono includere un placebo). Lo studio monitora la funzione uditiva dei partecipanti prima e dopo l’intervento chirurgico, e nei mesi successivi, per valutare eventuali cambiamenti o miglioramenti.

Valutazioni durante lo studio:

  • Test dell’udito prima dell’intervento (non più vecchi di 3 mesi)
  • Somministrazione del farmaco durante l’intervento chirurgico
  • Valutazione della funzione uditiva prima della dimissione utilizzando la scala di Gardner-Robertson
  • Controlli di follow-up tra 3 e 6 mesi dopo l’intervento, includendo test dell’udito e valutazioni della funzione del nervo cocleare
  • Monitoraggio della qualità di vita attraverso questionari
  • Sorveglianza degli effetti collaterali, con particolare attenzione ai cambiamenti della pressione sanguigna

Il farmaco in studio: La nimodipina è un calcio-antagonista che agisce rilassando e dilatando i vasi sanguigni, migliorando il flusso ematico e riducendo il rischio di danni ai nervi durante l’intervento chirurgico. È un farmaco ben documentato nella letteratura medica per il suo utilizzo nella prevenzione del danno cerebrale causato da ridotto flusso sanguigno, e la sua applicazione in questo studio mira a esplorare i suoi benefici nella chirurgia correlata all’orecchio.

Lo studio è previsto continuare fino a marzo 2026, con i partecipanti seguiti per diversi mesi dopo l’intervento chirurgico per raccogliere risultati completi.

Riepilogo

Attualmente è disponibile un singolo studio clinico per i pazienti con neuroma del nervo acustico, condotto in Germania. Questo studio rappresenta un’importante opportunità per i pazienti che necessitano di intervento chirurgico per lo schwannoma vestibolare e che desiderano contribuire alla ricerca sulla preservazione dell’udito.

L’aspetto più significativo di questo studio è l’utilizzo della nimodipina, un farmaco già noto per le sue proprietà neuroprotettive, in un nuovo contesto: la preservazione della funzione uditiva durante la chirurgia del nervo acustico. Questo approccio innovativo potrebbe potenzialmente migliorare la qualità di vita dei pazienti dopo l’intervento, riducendo il rischio di perdita uditiva post-operatoria.

Lo studio prevede un monitoraggio completo dei partecipanti, con valutazioni pre-operatorie, intra-operatorie e follow-up a lungo termine, garantendo una raccolta dati approfondita sull’efficacia e la sicurezza del trattamento. I risultati di questo studio potrebbero fornire importanti indicazioni per il futuro trattamento chirurgico dello schwannoma vestibolare.

I pazienti interessati a partecipare dovrebbero discutere con il proprio medico curante per verificare l’idoneità e comprendere appieno i potenziali benefici e rischi associati alla partecipazione allo studio.

Sperimentazioni cliniche in corso su Neuroma del nervo acustico

  • Studio sull’uso della nimodipina per preservare l’udito dopo chirurgia del neurinoma acustico

    Arruolamento concluso

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Germania