Questo articolo fornisce informazioni sui trial clinici attualmente in corso per l’infiammazione della mucosa, una condizione dolorosa che può verificarsi come effetto collaterale della chemioterapia ad alte dosi. Attualmente è disponibile 1 studio clinico che sta valutando nuovi approcci terapeutici per ridurre la gravità di questa complicanza nei pazienti sottoposti a trattamenti intensivi.
Trial clinici per l’infiammazione della mucosa: studi in corso e opportunità di partecipazione
L’infiammazione della mucosa, nota anche come mucosite, è una condizione che può causare notevole disagio ai pazienti sottoposti a chemioterapia ad alte dosi. Si tratta di un’infiammazione e ulcerazione dolorosa delle membrane mucose che rivestono il tratto digestivo, caratterizzata da arrossamento, gonfiore e formazione di lesioni che possono rendere difficile mangiare e deglutire. La ricerca clinica sta attivamente esplorando nuove strategie terapeutiche per migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.
Attualmente, nel sistema sono disponibili informazioni su 1 trial clinico dedicato specificamente all’infiammazione della mucosa. Questo studio rappresenta un’importante opportunità per i pazienti che soddisfano i criteri di eleggibilità e desiderano contribuire al progresso della ricerca medica mentre ricevono cure innovative.
Trial clinici disponibili per l’infiammazione della mucosa
Studio sul semaglutide per la riduzione della mucosite nei pazienti sottoposti a chemioterapia ad alte dosi con trapianto di cellule staminali
Localizzazione: Danimarca
Questo trial clinico si concentra sullo studio degli effetti di un farmaco chiamato semaglutide in pazienti sottoposti a chemioterapia ad alte dosi seguita da una procedura nota come trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche (HSCT). L’obiettivo principale dello studio è valutare se il semaglutide possa contribuire a ridurre la gravità della mucosite gastrointestinale, un’infiammazione dolorosa e ulcerazione del tratto digestivo che può verificarsi come effetto collaterale della chemioterapia.
Lo studio è particolarmente rilevante per i pazienti che ricevono trattamento per specifici tipi di linfoma, come il linfoma diffuso a grandi cellule B e il linfoma follicolare. I partecipanti riceveranno in modo randomizzato il semaglutide o un placebo (una sostanza senza principio attivo), somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una penna preriempita. Lo studio è progettato in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno quale trattamento viene somministrato, garantendo così risultati imparziali.
Durante tutto lo studio, i ricercatori monitoreranno l’intensità della mucosite gastrointestinale e altri fattori di salute correlati. Il dosaggio iniziale sarà di 0,25 mg e verrà modificato man mano che lo studio procede. I partecipanti saranno sottoposti a valutazioni regolari della salute gastrointestinale e dovranno completare questionari per valutare la loro qualità della vita in diversi momenti dello studio.
Criteri di inclusione principali:
- Indicazione per trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche (auto-HSCT)
- Diagnosi di linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante o linfoma follicolare
- Età di 18 anni o superiore
- Indice di massa corporea (BMI) di 18,5 o superiore
- Stato di performance ECOG pari o inferiore a 2 (capacità di svolgere tutte le attività di cura di sé)
- Alfabetizzazione in danese e/o inglese
Criteri di esclusione principali:
- Presenza di altre condizioni mediche gravi che potrebbero interferire con lo studio
- Partecipazione attuale ad un altro trial clinico
- Infezione o malattia recente che potrebbe influenzare i risultati
- Gravidanza o allattamento
- Allergia nota al farmaco in studio o a farmaci simili
- Storia di abuso di sostanze o alcol
- Incapacità di seguire le procedure o le istruzioni dello studio
- Storia di determinate condizioni di salute mentale o cardiache
- Recente intervento chirurgico o procedura medica che potrebbe interferire con lo studio
Il semaglutide è il farmaco sperimentale al centro di questo studio. Si tratta di un agonista del recettore GLP-1, una classe di farmaci tipicamente utilizzati per il trattamento del diabete, ma che ora vengono esplorati per altri utilizzi terapeutici. Il semaglutide agisce mimando un ormone naturale del corpo che aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue e possiede proprietà antinfiammatorie. In questo contesto, viene studiato per la sua potenziale capacità di ridurre l’infiammazione e l’irritazione del tratto digestivo causate dalla chemioterapia.
Lo studio dovrebbe continuare fino al 30 giugno 2025. Al termine, i risultati saranno analizzati per determinare l’efficacia del semaglutide nel ridurre la gravità della mucosite e nel migliorare la qualità della vita. I partecipanti saranno informati sui risultati e sulle potenziali implicazioni per la loro salute.
Riepilogo
Attualmente è disponibile un trial clinico dedicato all’infiammazione della mucosa, che rappresenta un’opportunità importante per i pazienti affetti da specifici tipi di linfoma che necessitano di chemioterapia ad alte dosi seguita da trapianto di cellule staminali. Lo studio si svolge in Danimarca e richiede la conoscenza della lingua danese o inglese.
Il focus principale della ricerca è orientato verso l’utilizzo di farmaci già conosciuti per altre indicazioni, come il semaglutide, esplorando il loro potenziale nel ridurre gli effetti collaterali gravi della chemioterapia. Questo approccio di “riposizionamento” dei farmaci può accelerare la disponibilità di nuove opzioni terapeutiche per i pazienti.
È importante notare che la partecipazione a un trial clinico è una decisione personale che dovrebbe essere presa dopo un’attenta discussione con il proprio team medico. I pazienti interessati dovrebbero valutare attentamente i criteri di eleggibilità, i potenziali benefici e rischi, e considerare la logistica della partecipazione, inclusa la localizzazione dello studio.
La sicurezza del farmaco sperimentale sarà attentamente monitorata durante tutto lo studio per garantire che sia ben tollerato dai partecipanti. Questo trial rappresenta un passo significativo nell’esplorazione di nuovi modi per migliorare l’esperienza di trattamento e i risultati per i pazienti sottoposti a chemioterapia ad alte dosi e trapianto di cellule staminali.











