Questo articolo presenta una panoramica degli studi clinici attualmente in corso per il trattamento e la gestione dell’emorragia procedurale. Vengono descritti in dettaglio 2 studi clinici disponibili, fornendo informazioni sui criteri di partecipazione, i farmaci studiati e le procedure coinvolte.
Studi clinici in corso sull’emorragia procedurale
L’emorragia procedurale rappresenta una complicazione significativa durante vari interventi chirurgici. Attualmente sono disponibili 2 studi clinici che stanno valutando diverse strategie per controllare il sanguinamento e ridurre la necessità di trasfusioni di sangue durante le procedure chirurgiche. Questi studi stanno esplorando l’uso di anestetici locali, vasocostittori e agenti antifibrinolitici per migliorare gli esiti dei pazienti sottoposti a chirurgia maggiore.
Studi clinici disponibili
Confronto tra metodi di iniezione di ropivacaina con epinefrina per il controllo del dolore e del sanguinamento nei pazienti sottoposti a chirurgia di fusione lombare
Localizzazione: Spagna
Questo studio si concentra sul confronto di due diversi metodi per controllare il dolore e il sanguinamento durante la chirurgia di fusione lombare, una procedura eseguita sulla parte bassa della schiena per unire insieme due o più vertebre. Lo studio valuterà due tecniche: l’Infiltrazione Vasocostrittrice Periarticolare (PIV) e il Blocco del Piano degli Erettori Spinali (ESP), che sono metodi utilizzati per ridurre la perdita di sangue e gestire il dolore durante e dopo l’intervento chirurgico.
I farmaci utilizzati in questo studio includono la ropivacaina, un anestetico locale che aiuta a controllare il dolore, e l’epinefrina, un farmaco che aiuta a ridurre il sanguinamento. Entrambi i farmaci verranno somministrati tramite iniezioni vicino all’area chirurgica.
Criteri di inclusione principali:
- Pazienti adulti (oltre 18 anni) programmati per chirurgia di fusione lombare che coinvolge non più di 3 livelli della colonna vertebrale
- Capacità di leggere, comprendere e firmare il consenso informato
- Disponibilità a partecipare alla ricerca confrontando due diversi tipi di blocchi nervosi
Criteri di esclusione principali:
- Età inferiore a 18 anni o superiore a 65 anni
- Allergie note agli anestetici locali o ai farmaci utilizzati nello studio
- Gravidanza o allattamento
- Disturbi della coagulazione del sangue
- Malattia epatica o renale grave
- Infezione nel sito di iniezione pianificato
- Storia di dolore cronico che richiede farmaci antidolorifici regolari
- Precedente chirurgia spinale
- Indice di massa corporea (IMC) superiore a 35
- Malattie cardiovascolari o diabete non controllato
- Uso attuale di farmaci anticoagulanti
Durante lo studio, i pazienti sottoposti a chirurgia di fusione lombare riceveranno il trattamento PIV o ESP. Il team medico monitorerà la quantità di perdita di sangue durante l’intervento e controllerà quanto bene viene gestito il dolore successivamente. Lo studio si svolgerà da settembre 2025 a gennaio 2027.
Studio sull’acido tranexamico per ridurre il sanguinamento e le necessità di trasfusione nei pazienti sottoposti a chirurgia addominale maggiore
Localizzazione: Germania
Questo studio clinico è focalizzato sui pazienti sottoposti a interventi chirurgici addominali maggiori, come esofagectomia, gastrectomia, colectomia, resezione rettale, resezione pancreatica ed epatectomia. Queste procedure comportano spesso un sanguinamento significativo, che può richiedere trasfusioni di sangue. Lo studio sta investigando l’uso dell’acido tranexamico, un farmaco che aiuta a ridurre il sanguinamento, per vedere se può diminuire la necessità di trasfusioni di sangue durante e dopo questi interventi chirurgici.
L’acido tranexamico è un agente antifibrinolitico che funziona inibendo la degradazione dei coaguli di sangue, aiutando così a controllare il sanguinamento. Il farmaco verrà somministrato per via endovenosa durante l’intervento chirurgico.
Criteri di inclusione principali:
- Pazienti di età pari o superiore a 18 anni
- Chirurgia elettiva pianificata (esofagectomia, gastrectomia, colectomia, resezione rettale, resezione pancreatica o epatectomia)
- Funzione renale adeguata (creatinina sierica inferiore a 250 micromoli per litro o 2,82 milligrammi per decilitro)
- Consenso informato scritto prima dell’assegnazione casuale
- Per le donne in età fertile: test di gravidanza negativo entro 14 giorni prima dell’inizio del trattamento e accordo per l’uso di metodi contraccettivi altamente efficaci
Criteri di esclusione principali:
- Allergia nota o reazione avversa all’acido tranexamico
- Storia di disturbi della coagulazione del sangue
- Gravidanza o allattamento
- Problemi renali gravi
- Partecipazione attuale a un altro studio clinico
- Recente infarto miocardico o ictus
- Ipertensione arteriosa non controllata
- Incapacità di fornire il consenso informato
Lo studio monitorerà la quantità di perdita di sangue, il numero di trasfusioni di sangue necessarie e qualsiasi complicazione che possa verificarsi durante il ricovero ospedaliero. L’obiettivo è fornire informazioni preziose su come gestire meglio il sanguinamento durante gli interventi chirurgici addominali maggiori, migliorando potenzialmente gli esiti dei pazienti e riducendo la necessità di trasfusioni di sangue.
Riepilogo
Gli studi clinici attualmente disponibili per l’emorragia procedurale si concentrano su due approcci principali: il controllo locale del sanguinamento attraverso tecniche di blocco nervoso e infiltrazione vasocostrittrice nella chirurgia spinale, e l’uso sistemico di agenti antifibrinolitici nella chirurgia addominale maggiore.
Lo studio spagnolo offre un confronto innovativo tra due tecniche di anestesia regionale che potrebbero migliorare sia il controllo del dolore che la riduzione del sanguinamento nella chirurgia di fusione lombare. Questo è particolarmente rilevante per i pazienti con patologie degenerative della colonna vertebrale che richiedono stabilizzazione chirurgica.
Lo studio tedesco sull’acido tranexamico rappresenta un’importante ricerca per ridurre le necessità trasfusionali in una gamma più ampia di procedure chirurgiche addominali maggiori. L’acido tranexamico è un farmaco ben consolidato con un profilo di sicurezza noto, e questo studio potrebbe confermare la sua utilità in un contesto chirurgico ad alto rischio di sanguinamento.
È importante notare che entrambi gli studi hanno criteri di esclusione specifici relativi a disturbi della coagulazione, gravidanza e condizioni mediche preesistenti. I pazienti interessati a partecipare dovrebbero discutere attentamente con il proprio medico curante per determinare se soddisfano i criteri di ammissibilità.
Questi studi rappresentano passi importanti verso una gestione più efficace dell’emorragia procedurale, con l’obiettivo finale di migliorare la sicurezza chirurgica e gli esiti per i pazienti.

