Disturbo ossessivo-compulsivo – Studi clinici

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Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è una condizione di salute mentale caratterizzata da pensieri indesiderati e ripetitivi (ossessioni) e comportamenti ritualistici (compulsioni). Attualmente sono in corso diversi studi clinici innovativi che esplorano nuove opzioni terapeutiche per i pazienti con DOC resistente ai trattamenti convenzionali, tra cui farmaci come il pramipexolo, il rituximab e la ketamina.

Studi clinici in corso sul disturbo ossessivo-compulsivo

Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è una patologia psichiatrica che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Si manifesta attraverso ossessioni persistenti – pensieri, immagini o impulsi indesiderati e intrusivi – e compulsioni, ovvero comportamenti ripetitivi o atti mentali che la persona si sente obbligata a eseguire per ridurre l’ansia causata dalle ossessioni. Quando i trattamenti standard non forniscono un sollievo sufficiente, i pazienti possono considerare la partecipazione a studi clinici che testano nuovi approcci terapeutici.

Attualmente sono disponibili 3 studi clinici per il disturbo ossessivo-compulsivo nel database, tutti focalizzati su pazienti con forme resistenti al trattamento o con specifiche caratteristiche cliniche. Questi studi stanno valutando farmaci innovativi che agiscono su diversi meccanismi neurobiologici, offrendo potenzialmente nuove speranze per chi non ha risposto adeguatamente alle terapie convenzionali.

Studi clinici attivi per il disturbo ossessivo-compulsivo

Studio sul pramipexolo per pazienti con disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) resistente

Localizzazione: Portogallo

Questo studio clinico si concentra sull’utilizzo del pramipexolo, un farmaco agonista dopaminergico, come trattamento aggiuntivo per pazienti con DOC che non hanno risposto adeguatamente alle terapie standard. Il pramipexolo viene testato in tre diverse dosi (0,35 mg, 0,088 mg e 0,18 mg) somministrate per via orale in forma di compresse, con l’obiettivo di potenziare gli effetti degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), farmaci comunemente utilizzati nel trattamento del DOC.

Lo studio prevede un periodo di trattamento di 16 settimane durante il quale i partecipanti ricevono il pramipexolo o un placebo. L’efficacia viene valutata attraverso la Yale-Brown Obsessive-Compulsive Scale (Y-BOCS), uno strumento standardizzato per misurare la gravità dei sintomi ossessivo-compulsivi. I ricercatori monitoreranno attentamente anche eventuali effetti collaterali durante tutto il periodo dello studio.

Criteri di inclusione principali:

  • Diagnosi di DOC secondo i criteri DSM-5 e/o ICD-10
  • Età compresa tra 18 e 64 anni
  • Punteggio di almeno 16 sulla scala Y-BOCS
  • Resistenza documentata ad almeno due SSRI diversi (fluoxetina, fluvoxamina, escitalopram, citalopram, paroxetina o sertralina) assunti alla dose massima tollerata per almeno 12 settimane
  • Resistenza anche a trattamenti di potenziamento con risperidone o aripiprazolo per almeno 6-12 settimane

Criteri di esclusione principali: Lo studio esclude persone con altre condizioni mediche che potrebbero interferire con i risultati, donne in gravidanza o allattamento, individui con storia di reazioni allergiche gravi al farmaco e coloro che non possono aderire alle procedure dello studio.

Studio sul rituximab per pazienti con psicosi o disturbo ossessivo-compulsivo associati a coinvolgimento del sistema immunitario

Localizzazione: Svezia

Questo innovativo studio clinico valuta l’efficacia del rituximab, un anticorpo monoclonale, in pazienti con DOC o comportamenti ossessivo-compulsivi quando vi è evidenza di un coinvolgimento del sistema immunitario nella patogenesi della malattia. Il rituximab agisce distruggendo specifiche cellule immunitarie chiamate linfociti B, attraverso il legame con una proteina di superficie denominata CD20.

Lo studio dura 16 mesi e confronta il rituximab con un placebo. Il farmaco viene somministrato tramite infusione endovenosa. I partecipanti vengono valutati regolarmente ogni quattro mesi per monitorare i cambiamenti nei sintomi psichiatrici e neurologici, nonché per verificare la sicurezza del trattamento. L’obiettivo principale è determinare se il rituximab può migliorare i sintomi nei pazienti in cui si sospetta una componente autoimmune o infiammatoria del disturbo.

Criteri di inclusione principali:

  • Diagnosi di DOC, comportamento ossessivo-compulsivo o disturbi psicotici (schizofrenia o disturbo delirante)
  • Età tra 18 e 55 anni
  • Evidenza di infiammazione attiva con esordio della malattia non superiore a 10 anni
  • Presenza di almeno uno dei seguenti: storia di infezione, miglioramento con trattamenti antinfiammatori, evidenza di neuroinfiammazione agli esami strumentali, anomalie nell’attività cerebrale, o segni di infiammazione o autoimmunità negli esami del sangue o del liquido cerebrospinale
  • Fallimento di almeno due farmaci psichiatrici standard alla dose massima tollerata per sei mesi
  • Terapia farmacologica stabile da almeno un mese prima dell’inizio dello studio

Criteri di esclusione principali: Storia di reazioni allergiche gravi ai farmaci, infezioni attive in trattamento, terapia immunosoppressiva in corso, storia di tumore negli ultimi cinque anni, gravidanza o allattamento, malattie cardiache gravi, ipertensione non controllata, insufficienza epatica o renale grave, e abuso di sostanze nell’ultimo anno.

Studio sulla ketamina e il midazolam per il trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo negli adulti

Localizzazione: Austria

Questo studio clinico esplora l’efficacia della ketamina nel trattamento del DOC negli adulti. La ketamina, somministrata tramite infusione endovenosa, è un farmaco noto per la sua capacità di alleviare rapidamente i sintomi depressivi e ansiosi in alcuni pazienti. In questo trial, i ricercatori stanno valutando se la ketamina possa ridurre i sintomi del DOC e migliorare le funzioni neuropsicologiche, specialmente in condizioni di stress.

Lo studio utilizza un disegno cross-over, il che significa che ogni partecipante riceverà sia la ketamina che il midazolam (farmaco di controllo) in momenti diversi, permettendo un confronto diretto degli effetti. La ketamina viene somministrata come soluzione da 50 mg/ml, mentre il midazolam come soluzione da 5 mg/ml. L’efficacia viene valutata misurando i cambiamenti nei sintomi del DOC utilizzando la scala Y-BOCS e valutando le risposte allo stress, inclusi i livelli di cortisolo nella saliva.

Criteri di inclusione principali:

  • Diagnosi primaria di disturbo ossessivo-compulsivo
  • Punteggio di almeno 16 sulla scala Y-BOCS
  • Età minima di 18 anni con capacità di fornire consenso informato scritto
  • Storia di almeno un precedente trattamento per il DOC

Criteri di esclusione principali: Storia di reazioni allergiche gravi alla ketamina, ipertensione arteriosa non controllata, malattie cardiache gravi, disturbi psichiatrici gravi diversi dal DOC, gravidanza o allattamento, partecipazione contemporanea ad altri studi clinici, storia di abuso di sostanze o dipendenza, e qualsiasi condizione medica significativa che renderebbe la partecipazione non sicura.

Considerazioni finali

Gli studi clinici attualmente in corso per il disturbo ossessivo-compulsivo rappresentano approcci innovativi per pazienti che non hanno trovato sollievo con i trattamenti convenzionali. Questi trial stanno esplorando tre meccanismi d’azione differenti: il pramipexolo agisce sui recettori dopaminergici, il rituximab sul sistema immunitario attraverso la deplezione dei linfociti B, e la ketamina sui recettori NMDA del glutammato.

È importante notare che tutti e tre gli studi si rivolgono principalmente a pazienti con DOC resistente al trattamento, ovvero coloro che non hanno risposto adeguatamente agli SSRI e ad altre terapie standard. Questo sottolinea l’esigenza clinica di nuove opzioni terapeutiche per questa popolazione di pazienti particolarmente difficile da trattare.

Lo studio condotto in Svezia sul rituximab è particolarmente interessante perché si concentra su una sottopopolazione specifica di pazienti con DOC in cui si sospetta un coinvolgimento del sistema immunitario, suggerendo un approccio più personalizzato alla medicina. Questo rappresenta un cambio di paradigma rispetto all’approccio tradizionale, riconoscendo che il DOC può avere diverse eziologie e richiedere trattamenti mirati.

La durata degli studi varia considerevolmente: lo studio sul pramipexolo dura 16 settimane, quello sul rituximab si estende per 16 mesi, mentre lo studio sulla ketamina prevede valutazioni fino a un mese dopo il trattamento. Queste differenze riflettono i diversi meccanismi d’azione dei farmaci e la necessità di periodi di osservazione appropriati per valutare l’efficacia e la sicurezza.

Per i pazienti interessati a partecipare a uno di questi studi, è fondamentale discutere attentamente con il proprio medico curante i potenziali benefici e rischi. La partecipazione a uno studio clinico può offrire accesso a trattamenti innovativi non ancora disponibili, ma richiede anche un impegno significativo in termini di visite di follow-up e monitoraggio. Inoltre, è essenziale comprendere che alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, specialmente negli studi che utilizzano questo tipo di controllo.

Sperimentazioni cliniche in corso su Disturbo ossessivo-compulsivo

  • Studio sull’Efficacia del Pramipexolo nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo Resistente per Pazienti Adulti

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Portogallo
  • Studio sull’efficacia della ketamina nel disturbo ossessivo-compulsivo per pazienti adulti

    In arruolamento

    3 1 1
    Malattie in studio:
    Austria
  • Studio sull’efficacia del Rituximab in pazienti con psicosi e/o disturbo ossessivo-compulsivo con coinvolgimento del sistema immunitario

    Arruolamento non iniziato

    2 1 1 1
    Farmaci in studio:
    Svezia