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Disturbo del sistema immunitario Studi clinici

In breve

I disturbi del sistema immunitario comprendono un ampio gruppo di condizioni in cui il sistema immunitario non funziona correttamente. Attualmente sono in corso diversi studi clinici per testare nuove terapie e strategie di trattamento per queste patologie rare e complesse, con l'obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti e controllare meglio l'attività della malattia.

I disturbi del sistema immunitario rappresentano un gruppo eterogeneo di condizioni mediche che richiedono approcci terapeutici innovativi. Attualmente sono disponibili 5 studi clinici che stanno valutando nuovi trattamenti e strategie per gestire queste patologie complesse. Gli studi si concentrano su diverse condizioni, dalle malattie autoinfiammatorie rare alle patologie autoimmuni più comuni, offrendo nuove speranze ai pazienti che affrontano queste sfide quotidianamente.

Studi Clinici Disponibili

Studio su MAS825 per Pazienti con Malattie Autoinfiammatorie Monogeniche Guidate da IL-18, Incluse NLRC4-GOF, Carenza di XIAP o Mutazioni CDC42

Località: Repubblica Ceca, Cechia, Francia, Italia, Spagna

Questo studio clinico si concentra su alcune malattie autoinfiammatorie rare, condizioni in cui il sistema immunitario attacca erroneamente il corpo causando infiammazione. Le malattie specifiche studiate includono NLRC4-Gain of Function (GOF), nota anche come autoinfiammazione con enterocolite infantile (AIFEC), la carenza di XIAP (X-linked Inhibitor of Apoptosis Protein) e le mutazioni CDC42. Queste condizioni possono causare vari sintomi, tra cui febbre, eruzioni cutanee e dolori articolari, dovuti a una risposta immunitaria iperattiva del corpo.

Il trattamento testato nello studio si chiama MAS825, un anticorpo monoclonale umano IgG1 che agisce bloccando proteine specifiche nel corpo, l'IL-1 beta e l'IL-18, coinvolte nel processo infiammatorio. Bloccando queste proteine, MAS825 mira a ridurre l'infiammazione e prevenire le riacutizzazioni della malattia, periodi in cui i sintomi peggiorano. Alcuni partecipanti riceveranno MAS825, mentre altri riceveranno un placebo.

Lo studio prevede diversi periodi durante i quali la salute e la risposta dei partecipanti saranno attentamente monitorate. I criteri di inclusione richiedono una diagnosi genetica confermata di una delle condizioni studiate e evidenza di malattia attiva al primo trattamento. Il trattamento viene somministrato tramite infusione endovenosa e lo studio si concluderà nel giugno 2027.

Studio sui Fattori Predittivi di Risposta a Tofacitinib in Pazienti con Colite Ulcerosa Attiva

Località: Italia

Questo studio clinico si concentra sulla colite ulcerosa, una condizione che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento dell'intestino crasso e del retto. Il trattamento in fase di studio è un farmaco chiamato tofacitinib, conosciuto anche con il nome commerciale XELJANZ. Questo medicinale viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da 10 mg per via orale.

L'obiettivo dello studio è identificare fattori che potrebbero predire come i pazienti con colite ulcerosa risponderanno al trattamento con tofacitinib. I partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo di tempo durante il quale verranno osservati gli effetti sulla loro condizione. Lo studio prevede l'analisi di campioni di tessuto (biopsie) per studiare le risposte immunitarie dei pazienti.

Per essere ammessi allo studio, i pazienti devono avere più di 18 anni, una diagnosi confermata di colite ulcerosa e una malattia moderatamente-gravemente attiva, misurata con un punteggio Mayo di 6-12. Inoltre, devono aver sperimentato il fallimento o l'intolleranza ad almeno uno tra: glucocorticoidi orali o endovenosi, azatioprina o 6-mercaptopurina, o farmaci biologici come infliximab, golimumab o adalimumab. Le donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante lo studio e per 15 settimane dopo l'interruzione del farmaco. Lo studio si concluderà il 31 dicembre 2026.

Studio sull'Efficacia e la Sicurezza dell'Idrossiclorochina per Pazienti con Sclerosi Sistemica Precoce

Località: Italia

La sclerosi sistemica è una malattia rara che colpisce il sistema immunitario, i vasi sanguigni e causa indurimento della pelle e degli organi interni. Questa condizione appartiene a un gruppo di malattie autoimmuni, in cui il sistema immunitario del corpo attacca i propri tessuti. Lo studio mira a verificare se l'aggiunta di idrossiclorochina ai trattamenti standard aiuti i pazienti con sclerosi sistemica in fase precoce.

Lo studio confronterà due gruppi di pazienti: uno che riceve compresse di idrossiclorochina e l'altro che riceve un placebo. Entrambi i gruppi continueranno i loro trattamenti standard per la sclerosi sistemica. Il farmaco o il placebo verrà assunto per via orale quotidianamente per 52 settimane (un anno). La dose giornaliera di idrossiclorochina sarà calcolata in base al peso corporeo, con una dose massima di 400 mg al giorno.

Durante lo studio, i medici monitoreranno vari aspetti della malattia, tra cui cambiamenti cutanei, funzionalità dei vasi sanguigni, livelli di dolore, rigidità mattutina e affaticamento. Verificheranno anche quanto bene i pazienti possono svolgere le attività quotidiane e monitoreranno eventuali cambiamenti nelle loro condizioni generali. I criteri di inclusione richiedono una diagnosi di sclerosi sistemica secondo criteri specifici, età compresa tra 18 e 65 anni e durata della malattia di 5 anni o meno dal primo sintomo non correlato al fenomeno di Raynaud.

Studio sulla Sclerosi Sistemica Cutanea Diffusa Precoce: Confronto tra Trapianto di Cellule Staminali e Trattamento con Ciclofosfamide, Filgrastim e Micofenolato Mofetile

Località: Italia, Paesi Bassi, Svezia

Questo studio clinico si concentra sul trattamento della sclerosi sistemica cutanea diffusa, una condizione che causa indurimento e irrigidimento della pelle e dei tessuti connettivi. Lo studio mira a confrontare due strategie terapeutiche: una che prevede il trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche e l'altra che utilizza farmaci immunosoppressori.

I farmaci immunosoppressori studiati includono ciclofosfamide, filgrastim, micofenolato mofetile e immunoglobulina anti-linfociti T derivata da conigli. Questi trattamenti vengono valutati per determinare la loro efficacia nel migliorare la sopravvivenza e prevenire l'insufficienza d'organo maggiore nei pazienti con stadi precoci di questa malattia.

I partecipanti allo studio saranno assegnati casualmente a ricevere il trapianto di cellule staminali o i farmaci immunosoppressori. Lo studio monitorerà i partecipanti per un periodo per valutare gli esiti di ciascun approccio terapeutico. I criteri di inclusione richiedono età tra 18 e 65 anni, diagnosi di sclerosi sistemica cutanea diffusa secondo i criteri di classificazione ACR-EULAR 2013, durata della malattia di 3 anni o meno dall'esordio dei primi sintomi non correlati al fenomeno di Raynaud, e un punteggio cutaneo di 15 o superiore.

Studio sulla Sospensione di Infliximab, Metotrexato e Azatioprina in Pazienti con Sarcoidosi in Remissione

Località: Francia

Questo studio clinico si concentra sulla sarcoidosi, un disturbo che colpisce il sistema immunitario. Lo studio sta valutando gli effetti della sospensione di un trattamento con un farmaco chiamato infliximab, utilizzato per gestire questa condizione. Infliximab è un antagonista del TNF-alfa, che aiuta a ridurre l'infiammazione nel corpo.

Lo scopo dello studio è confrontare due diverse strategie per mantenere la remissione, ovvero mantenere la malattia inattiva, in pazienti che hanno già raggiunto la remissione dopo essere stati trattati con infliximab. I partecipanti saranno divisi in gruppi: alcuni continueranno con il trattamento attuale, mentre altri interromperanno l'assunzione di infliximab. Lo studio monitorerà i partecipanti per un periodo fino a 12 mesi per vedere quanti sperimentano una ricaduta maggiore.

Oltre a infliximab, lo studio coinvolge anche altri farmaci come metotrexato e azatioprina, assunti in forma di compresse. I criteri di inclusione richiedono età di almeno 18 anni, presentazione clinica e radiologica coerente con la sarcoidosi, presenza di granulomi non caseificanti in almeno un organo, trattamento con infliximab per almeno 6 mesi, dosaggio di steroidi pari o inferiore a 10 mg al giorno per almeno 6 mesi, e nessuna attività di malattia per almeno 6 mesi (punteggio ePOST 0). Lo studio si concluderà il 7 febbraio 2026.

Questa guida ti aiuta a capire la malattia. Non sostituisce il colloquio con il tuo medico, che conosce la tua situazione meglio di chiunque altro.

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