La ricerca si concentra sulla colangite sclerosante primitiva, una malattia del fegato che causa infiammazione e cicatrizzazione dei dotti biliari. Questo studio esamina l’efficacia del trattamento con bezafibrato, un farmaco somministrato in compresse a rilascio prolungato, rispetto a un placebo. Il bezafibrato è già utilizzato per trattare altre condizioni legate al colesterolo e ai trigliceridi, ma qui viene testato per vedere se può aiutare anche in questa malattia del fegato.
Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con bezafibrato per 24 mesi può migliorare la condizione dei pazienti con colangite sclerosante primitiva che continuano a mostrare segni di colestasi, nonostante la terapia standard con acido ursodesossicolico (UDCA). La colestasi è una condizione in cui il flusso della bile dal fegato è ridotto o bloccato, causando accumulo di bile nel fegato.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno bezafibrato o un placebo, oltre alla loro terapia standard. La durata del trattamento è di 24 mesi, e i ricercatori monitoreranno i cambiamenti nei livelli di fosfatasi alcalina nel sangue, un enzima che può indicare problemi al fegato, e altri parametri di salute del fegato. L’obiettivo è vedere se il bezafibrato può ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita dei pazienti con questa malattia cronica del fegato.

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